albero di natale eco sostenibile

5 cose da sapere per un albero di Natale sostenibile in casa tua

Come si fa ad avere un albero di Natale ecosostenibile? Dall'albero vero e proprio agli addobbi, ecco tutto quello che devi sapere un albero il più possibile ecologico

Come ogni anno stiamo per immergerci nella magia del periodo natalizio. Le case sono già pronte ad ospitare presepi, ghirlande, alberi di Natale e ad essere inebriate dal profumo dei biscotti di pan di zenzero.

Come avere un albero di Natale ecosostenibile

Vi siete mai chiesti qual è l’esatto momento in cui entra ufficialmente nella vostra casa questa gioiosa atmosfera?

Tradizione vuole che ad aprire le danze del periodo sia lui: l’Albero di Natale. Di regola il giorno dove tutti si dedicano alla sua decorazioni è l’8 dicembre, ma i suoi preparativi iniziano già molto tempo prima per realizzare quello che per ciascuno è l’albero perfetto.

Ma quale scegliere? Come decorarlo?

Per essere originali e al contempo ecosostenibili, vi diamo cinque idee per rendere ancora più green il vostro albero.

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1. Albero di Natale: meglio vero o finto?

Per lungo tempo, anzi troppo, si è pensato che gli alberi artificiali in quanto riutilizzabili fossero più green: falso! Le emissioni legate alla loro produzione e smaltimento sono pari a 4 volte quelle di un albero vero (dati PEFC Italia). Se ciò ancora non vi convince pensate che gli alberi finti derivano dal petrolio e devono essere smaltiti come rifiuti speciali. Secondo uno studio di Coldiretti, i cinque milioni di abeti in plastica acquistati in media ogni anno in Italia, sono equivalenti alle emissioni di sei milioni di chilometri percorsi in macchina.

Se però lo avete già in casa il consiglio ecofriendly è quello di riutilizzarlo il più possibile al fine di ammortizzare la spesa sostenuta da madre natura.

Dovete invece acquistarne uno nuovo? La scelta, per un Natale all’insegna della sostenibilità, non potrà non ricadere su un abete vero e possibilmente coltivato vicino a voi al fine di ridurre le emissioni legate al suo trasporto. 

Avete ancora dubbi o state chiamando il vostro vivaio di fiducia?

2. Attenzione alla location

Una delle decisioni cruciali che riguarda l’albero di Natale è: dove è meglio posizionarlo? Parlando di una pianta vera l’ideale sarebbe all’esterno: in un giardino o sul balcone, comunque in un punto luminoso in quanto l’abete ama la luce.

Se però non fosse possibile, in casa fate attenzione che la pianta sia posizionata lontana da fonti di calore, radiatori o caminetti, e che la terra del vaso sia sempre umida. In questo modo anche l’albero cercherà di passare indenne il periodo delle feste.

3. Decorazioni sostenibili: le tendenze del momento

Innanzitutto, teniamo ben presente che è un albero vero e non un giocattolo. Quindi sono da evitare decorazioni troppo pesanti che potrebbero spezzare i suoi rami, ma non solo. È bandita anche la neve finta e l’uso di coloranti che farebbero male alla pianta.

Riscopriamo invece la bellezza delle decorazioni fai da te magari facendovi aiutare dagli “elfi” di casa, per i bambini sarà un divertimento che vale doppio. Cosa fare? Ad esempio, potreste preparare dei biscotti da mettere in sacchettini da appendere e che poi gusterete il giorno di Natale.

In alternativa può venire in soccorso il riciclo creativo: stoffe, tappi di sughero, vecchi giornali e bastoncini di legno, nastrini recuperati sono la base per creare delle bellissime decorazioni basta un pizzico di fantasia e il gioco è fatto… altrimenti vengono in soccorso i numerosi tutorial che spiegano anche come realizzare un albero decisamente low cost.

4. Illuminazioni a basso impatto

Per gli abeti veri sarebbe meglio evitare le luci in modo tale che periodicamente possiate irrorare, attraverso l’impiego di un nebulizzatore, i suoi rami.

Se però alle luminarie proprio non sapete rinunciare fate almeno che questa passione non sia fuori budget sia per il vostro portafoglio che per le emissioni di CO2. L’ideale sono le luci a led – magari alimentate da mini-pannelli solari se l’albero è all’aperto -, una soluzione a minimo impatto per l’ambiente e per il vostro conto in banca. 

5. Dopo le feste, lunga vita all’albero

Dopo l’Epifania se avete un giardino, potreste piantarvi l’abete in modo che continui a far parte della vostra famiglia, diversamente può essere consegnato ad appositi centri di raccolta dove, qualora l’albero fosse ancora in buona salute, le sapienti mani di persone esperte provvederanno a ripiantarlo in luogo adatti per la sua crescita.

Non solo: alcuni negozi e vivai hanno specifici programmi che prevedono sin dall'acquisto la restituzione dell'albero dopo il periodo Natalizio.

E se l’albero non potesse essere più ripiantato? Nessun problema potrà comunque tornare alla terra dopo esseri trasformato in compost e diventare quindi concime che aiuterà la crescita delle nuove generazioni.

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