Green decluttering: via le cose che appesantiscono la tua vita e l’ambiente

La nostra mentor Sara Rezzolla ci svela tutti i suoi segreti per un decluttering in ottica green

Cos’è il decluttering?

È un termine inglese che significa “fare spazio”, quindi alleggerire le nostre case e le nostre vite da oggetti che non ci servono o non sono più di nostro gusto.

Scommetto che tante volte si sono sentite un po’ “schiacciate” da un ambiente troppo carico o da un armadio stracolmo senza che poi tutti quegli abiti venissero realmente usati quindi perché non lasciar andare tutto ciò che è superfluo?

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Il grande dilemma ogni volta che si parla di decluttering è “perchè buttare? In futuro potrebbe servirmi”. In realtà, fare spazio, non significa necessariamente buttare, anzi oggi vorrei invitarvi a seguire strade diverse e decisamente più ecologiche rispetto a questa soluzione estrema.

Quando decidete che è ora di alleggerire la vostra casa la prima cosa da fare è dividere i vari oggetti in queste categorie:

  • Da vendere
  • Da regalare
  • Da scambiare
  • Da riciclare
  • Da buttare

Decluttering: come vendere ciò che non ci serve più

Se un oggetto è in buone condizioni, funzionanti e pensate che possa essere utile ad altri, un’ottima soluzione è quella di venderlo.

Ormai il mercato dell’usato ha tantissime sfaccettature e c’è solo l’imbarazzo della scelta sulla modalità di vendita. Potete appoggiarvi ad un mercatino specializzato nella vendita dell’usato il quale si occuperà personalmente dell’esposizione e della vendita dell’oggetto. Questa è la soluzione più comoda perché non dovete occuparvi di nulla ma ovviamente e giustamente, questo ha un prezzo e infatti l’importo della vendita di tale oggetto viene divisa con chi si è occupato di tutto.

Se avete bambini e gli oggetti in questione sono principalmente legati all’infanzia, esistono mercatini specializzati solo in quello, che vi consiglio di visitare anche come compratori perché si sa, i bambini crescono in fretta a spesso giochi o vestiti che non si usano più sono quasi nuovi e assolutamente riutilizzabili ancora a lungo. Personalmente mi affido a loro sia da venditrice che da compratore e proprio per la mia esperienza in prima persona mi sento di consigliarveli caldamente. Si trovano articoli in ottimo stato a prezzi molto vantaggiosi. 

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Cosa succede se un oggetto non viene venduto dopo un determinato tempo? In linea di massima viene data al venditore la possibilità di scegliere se riprenderlo oppure se donarlo in beneficenza. In nessun caso verrà buttato.
Se si ha voglia e tempo si può pensare di vendere personalmente l’oggetto tramite siti specializzati, tra privati o perché no, anche nei mercatini dell’usato allestendo il proprio banco e passando così una giornata diversa dal solito. In tante città questo genere di mercatini sono appuntamenti fissi e quindi perché no, potrebbe anche diventare un modo per arrotondare le entrate di casa.

Fare decluttering regalando

Altra cosa che possiamo fare è decidere di regalare l’oggetto a qualcuno che sappiamo può averne bisogno. Magari ad un’amica può servire quel vestito che non sentite più nelle vostre corde, oppure un vicino di casa può aver bisogno di quell’attrezzo che voi avete comprato senza che vi servisse realmente o ancora qualche centro di accoglienza può aver bisogno di tante cose di cui possiamo separarci senza problemi.

A riguardo vi consiglio di vedere se nel vostro comune è presente una qualche struttura caritatevole che si occupa del ritiro di abiti od oggetti di seconda mano da poter rivendere utilizzando il ricavato per aiutare le persone con fragilità sociali. Credo che questo sia un bellissimo modo per fare decluttering perché ha una valenza sociale e proprio per questo potrebbe essere quella spinta di abbiamo bisogno per liberarci di certi oggetti da cui facciamo fatica a separaci. 

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Spesso quello che a noi non è più utile può esserlo per altri, chiedete prima di buttarlo. Oggigiorno, con i social network, è ancora più facile trovare qualcuno d’interessato, ci sono addirittura gruppi specializzati in questo.

Il trend degli swap party

Ma perché non pensare di scambiare? Magari organizzando tra amici una festa a tema? Tra gli swap party più conosciuti ci sono sicuramente quelli relativi ai vestiti. Se siete appassionate di shopping probabilmente avete un armadio ben fornito con però diversi abiti che avete acquistato senza rifletterci troppo e che solo successivamente vi siete rese conto che non vi donavano o semplicemente che non avete tante occasioni per indossarlo. Partecipando a questi swap potete portare questi abiti (ma anche scarpe e accessori) da scambiare con quelli portati dagli altri partecipanti. In questo modo niente viene buttato e tutto trova un nuovo utilizzo. Queste feste a tema possono diventare un bel modo per passare una serata in compagnia e magari conoscere anche persone nuove con interessi in comune.

L'arte del riciclo

E se invece siete amanti del fai da te, tante volte gli oggetti possono essere riciclati in modo creativo con pochi e semplici accorgimenti. Un vestito che presenta un difetto, con poche cuciture, può essere trasformato in un modello diverso oppure una scatola semplicemente rivestita, può essere comodo per organizzare i cassetti. Ma se la manualità non è il vostro forte potete sempre pensare di riciclare senza grandi fatiche. Personalmente ad esempio trovo deliziose le vecchie tazze e teiere da usare come vasetti per le piante.

Buttare è l'ultima opzione

Solo se tutte queste opzioni non sono percorribili allora si può pensare di buttare l’oggetto. Ovviamente ricicliamolo nel miglior modo possibile per evitare di inquinare inutilmente e far si che nei processi di riciclaggio, i materiali di cui è composto possano essere utilizzati ancora una volta.

Fino ad ora abbiamo visto cosa fare se vogliamo liberarci da qualcosa ma mi preme fare un passo indietro e vedere cosa possiamo fare per evitare di ritrovarci in questa situazione. Perchè se è vero che possiamo dare nuova vita ad oggetti che abbiamo scelto in modo errato, è anche vero che l’ideale sarebbe quello di evitare gli sprechi dal principio.

Agiamo in anticipo

Vediamo quindi cosa possiamo fare, una volta fatto il nostro bel decluttering, per non ricadere nel tunnel della casa troppo piena.

Prima di acquistare qualcosa ponderiamo bene la cosa. Ci serve davvero un altro maglione? Abbiamo realmente bisogno dell’ennesimo soprammobile? Se pensate che vi serva ben venga! In caso contrario allora potrebbe essere più saggio investire quella cifra per qualcos’altro, magari potreste pensare di usare un conto dedicato a questi risparmi fatti rinunciando ad acquisti superflui e farvi a fine anno un bel weekend fuori.

Se decidiamo invece che l’acquisto è importante quel che vi consiglio di fare è di scegliere oggetti di qualità in modo che durino nel tempo, in modo tale da evitare il più possibile l’usa e getta che bene non fa al Pianeta (e neanche al borsellino).

A volte capita che ci serva qualcosa per un breve lasso di tempo o solo in occasioni particolari. Quindi perché non provare a chiedere ai nostri amici o famigliari se possono prestarci momentaneamente ciò di cui abbiamo bisogno? 

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In alcune città, per andare incontro proprio a questa esigenza, sono state realizzate strutture specializzate nel prestito, esattamente come per le biblioteche, in cui poter prendere in presto svariati oggetti. Pensateci bene! Quante volte in un anno usiamo la piastra per le tigelle o l’essiccatore o una sega circolare?

Sempre in ottica di prestiti sono una grande sostenitrice di biblioteche e ludoteche. La maggior parte dei libri li leggiamo una sola volta nella vita e non ha senso che restino ad occupare spazio nelle nostre case per nulla. Così per i giochi da tavolo, salvo quelli che sapete di usare con regolarità, perché acquistare scatole su scatole quando possiamo prenderli in prestito e provare qualcosa di nuovo ogni volta che vogliamo?

Ma quindi dobbiamo tenere solo ciò che ha una reale funzione e basta? E tutto ciò che ha un’importanza emotiva?

Ovviamente anche quelli hanno un valore nelle nostre vite e di certo non sono meno importanti di quelli con una funzionalità. Se avete un oggetto che vi è stato regalato da una persona cara a cui tenete particolarmente tenetelo, se quella collana di libri per voi ha un valore simbolico mettetelo in bella mostra nella vostra libreria. Quel che mi sento di dirvi è solo di non farvi prendere la mano dal “valore affettivo”, perché per quanto sia un aspetto assolutamente importante nella vita di tutti, ricordiamoci che sono pur sempre solo oggetti e che i ricordi li portiamo dentro di noi, nessuno potrà mai toglierceli.

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Personalmente ho deciso di donare anche il mio abito da sposa ad una struttura che so che lo darà a qualche altra ragazza che ne avrà bisogno. Per me non aveva più senso tenerlo chiuso nell’armadio ad occupare spazio, ho preferito dargli un’altra occasione di rendere speciale il giorno di qualcun’altra.

Che voi siate minimaliste o accumulatrici seriali vi auguro di vivere la vostra casa nel modo più sereno possibile e in un ambiente che vi faccia stare bene, perché poi è questo lo scopo del decluttering, rendere le nostre case più accoglienti e facili da vivere (e da spolverare! Cosa non da poco).

Sara Rezzolla
Sara Rezzolla
Artigiana zero waste

Ciao, sono Sara Rezzolla, artigiana del microbrand Sogni Risplendono. Realizzo accessori zero waste con la speranza che possano essere d’aiuto a diminuire l’utilizzo dei prodotti usa e getta e dare una mano al nostro pianeta in questa perenne lotta contro l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Il mio motto? Anche i piccoli gesti fanno la differenza!

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