Scoprire il primo capello bianco a 20 anni può essere uno shock. Trovarne altri a 25 può far sorgere qualche domanda. E a 30? C’è chi la prende come un dettaglio interessante del proprio look e chi, invece, vorrebbe farli sparire alla velocità della luce.
I capelli bianchi da giovani non sono necessariamente il segnale di qualcosa che non va, però potrebbero mettere di fronte a un aut aut: li tingo o li lascio al naturale? Qualunque sia la scelta, il mondo dell’haircare offre tante possibilità per valorizzarli. Ma, prima di tutto, qual è il motivo della canizie precoce?
Perché vengono i capelli bianchi da giovani?
La responsabilità è della melanina, il pigmento che determina il colore dei capelli. Quando le cellule deputate alla sua produzione (i melanociti) riducono o interrompono la loro attività, i nuovi capelli crescono privi di pigmento e appaiono bianchi.
Il fattore principale è la predisposizione genetica. Esistono però altri fattori associati alla comparsa precoce dei capelli bianchi, come il fumo, alcune carenze nutrizionali, in particolare di vitamina B12, e determinate condizioni della tiroide. Anche lo stress può avere un ruolo, ma sarebbe semplicistico fare un discorso di causa effetto dopo un periodo difficile (un po’ come Maria Antonietta prima della ghigliottina, esagerando alla grande).

Capelli bianchi a 20 anni: è normale?
In dermatologia si parla di canizie precoce quando i capelli perdono il pigmento prima dell’età abituale. Non esiste però una soglia identica per tutti: alcune definizioni considerano precoce la comparsa prima dei 20 anni nelle persone caucasiche, con limiti differenti in altre popolazioni. Le altre etnie, in base a studi dermatologici, spostano o anticipano tale data.
Avere qualche capello bianco a 20 o 25 anni, soprattutto se è una caratteristica familiare, non significa necessariamente avere un problema di salute. Se invece la comparsa è molto rapida, particolarmente precoce, cioè durante l’adolescenza, o accompagnata da altri sintomi, può essere utile rivolgersi a un dermatologo.
Tranquilli, però, strappare un capello bianco non ne fa crescere altri sette. È uno dei tanti falsi duri a morire. Che lo strappo ripetuto danneggi follicolo, però, è drammatically real.

Come accettare i capelli bianchi quando si è giovani?
Partiamo da un presupposto: non devono piacere per forza. Avere i capelli bianchi a 25 anni può essere vissuto come un tratto distintivo oppure come un disagio, perché non rispecchia il proprio sentire (del resto, è inutile girarci intorno, la chioma brizzolata è associata alla vecchiaia, con buona pace del body positivity che ormai sta scomparendo dalla scena sociale).
Ma la domanda resta: come accettare la canizie precoce, soprattutto se coinvolge tutta la testa e diventa faticoso tingerla sempre. Bhe, cominciando con pazienza a cambiare prospettiva: i capelli bianchi anzitempo non vuol dire che si sta invecchiando o che ci si sta imbruttendo. Sfogliare sui social e internet tanti look e tagli con capelli bianchi aiuta molto perché ci si accorgerà che ci son tante ragazze (ok, molte son modelle) che stanno benissimo con il bianco o grigio naturale, e molte se li decolorano volutamente!
Meglio tingere i capelli bianchi o lasciarli naturali?
Più che dalla quantità, dipende da quanto li si accetta.
Se l’effetto è brizzolato, si può ricorrere a un tonalizzante o una colorazione tono su tono che aiuti a sfumare il contrasto. Un’idea è usare uno shampoo nei colori primari (blu, viola, verde, rosa) che “prenda” di più sui capelli bianchi rispetto a quelli pigmentati. Si otterrà un effetto rock molto interessante.
C’è poi una terza strada: trasformare i capelli bianchi in un dettaglio del look. Una ciocca argentata vicino al viso, per esempio, può diventare un punto luce naturale, soprattutto sulle basi scure. Anziché nasconderla, si può scegliere un taglio che la metta in evidenza.

E se si vuole i capelli bianchi “artificiali”?
Il bianco ghiaccio, il platino freddo e l’argento sono molto di tendenza ma vanno “costruiti”. Per raggiungere tonalità così chiare, soprattutto partendo da una base scura, sono spesso necessarie una o più decolorazioni, seguite da una tonalizzazione per neutralizzare i riflessi gialli.
Decolorare i capelli totalmente fino al bianco li rovina? Sicuramente la decolorazione modifica la struttura della fibra e può renderla più fragile, porosa e soggetta a rottura. Il rischio aumenta con schiariture molto intense o ripetute.
E fa male? Durante il trattamento si può avvertire qualche sensazione di fastidio, ma bruciore intenso e dolore non sono normali e non vanno sopportati. Possono segnalare un’irritazione importante o una lesione chimica della cute: in questi casi il trattamento va interrotto immediatamente,
Per trasformazioni così radicali, meglio affidarsi a un colorista esperto, che valuti le condizioni dei capelli e la possibilità di ottenere il risultato in più sedute.

Come valorizzare i capelli bianchi da giovani: i tagli da provare
Corti, medi o lunghi? Non esiste una lunghezza ideale per i capelli bianchi. Conta piuttosto la loro distribuzione, oltre alla consistenza e alla quantità della chioma. Ecco sei idee, diverse per stile e risultato.

Capelli corti: il pixie
Il pixie cut mette in risalto il bianco naturale, soprattutto quando è distribuito in modo uniforme oppure concentrato nella zona frontale.
Capelli medi: i caschetti

Il caschetto pari è particolarmente interessante quando i capelli bianchi sono numerosi e si desidera un effetto grafico. Ideale per far notare le varie tonalità di grigio.

Capelli lunghi: taglio con scalature leggere
I capelli lunghi bianchi o grigi rendono al massimo se le punte sono sane. Che si abbia tanta massa o i capelli fini, meglio puntare su scalature invisibili che accompagnano il movimento naturale e fanno emergere le diverse sfumature.


Come curare i capelli bianchi da giovani
I capelli bianchi naturali non sono automaticamente più secchi, grossi o crespi di quelli pigmentati. La perdita di melanina riguarda il colore, mentre le caratteristiche della fibra dipendono da numerosi altri fattori. Uno shampoo delicato, un balsamo adatto alla propria tipologia di capelli e una protezione dal calore possono essere sufficienti.
E lo shampoo antigiallo? Non è obbligatorio. I pigmenti viola aiutano a neutralizzare i riflessi giallastri quando compaiono, ma utilizzarli troppo spesso può lasciare sfumature violacee o rendere il colore visivamente azzurrato.
Diverso è il discorso dei capelli decolorati fino al bianco, che richiedono maggiori attenzioni per limitare secchezza e rottura.