Esci di casa con una bella piega e dopo qualche ora i capelli sono diversi: più voluminosi, meno definiti, più disordinati. In una parola, ti ritrovi con i capelli che si gonfiano. Negli States lo chiamano effetto swollen, e in effetti definirli crespi non è sempre corretto. Di certo in comune con l’effetto frizz hanno il fatto che il fenomeno si verifica quando c’è umidità. E poi ci sono tipologie di capelli che tendono a gonfiarsi di più. Perché accade? Continua a leggere per scoprirlo.
Perché i capelli si gonfiano durante la giornata
I capelli che si gonfiano nel corso della giornata sono la conseguenza di un equilibrio alterato tra la fibra e l’ambiente circostante. Per spiegare meglio, succede ai capelli un po’ secchi o sensibilizzati che tendono, quindi ad assorbire l’umidità presente nell’aria. Questo li porta a espandersi leggermente e a perdere la forma iniziale. Il risultato non è necessariamente un effetto crespo in modo evidente, ma una trasformazione più sottile: meno definizione, più volume, una texture che sembra più ruvida rispetto a qualche ora prima.

Il ruolo dell’umidità (anche quando non la percepiamo)
Nel pianeta dei capelli, umidità non equivale solo a pioggia o aria “pesante”, ma a un fenomeno impercettibile decisamente quotidiano. L’aria può essere “carica di acqua” anche in una giornata apparentemente asciutta, soprattutto in primavera o nelle città, dove i cambiamenti di temperatura e clima sono più frequenti.
È proprio questa umidità all’apparenza inesistente a influire sulla forma dei capelli. Noi non ce ne accorgiamo, ma la fibra capillare entra in contatto con particelle di acqua presenti nell’aria e reagisce di conseguenza. Per questo motivo i capelli possono cambiare nel giro di poche ore, senza un evento evidente: basta uscire di casa o spostarsi tra ambienti diversi.

Svegliarsi con i capelli gonfi
A volte il processo “swollen” inizia ancora prima di uscire di casa. Se i capelli appaiono più gonfi della sera prima già al risveglio, la causa può essere legata al contatto col cuscino. Se la federa è in cotone, crea attrito e tende a “scompaginare” la superficie del capello, rendendola meno compatta. Questo fa sì che i capelli siano più sensibili all’ambiente già dalle prime ore del giorno. Quando poi entra in contatto con l’umidità, semplicemente circolando per casa, l’effetto gonfio diventa più evidente.
I tipi di capelli che tendono a gonfiarsi di più
Non tutti i capelli reagiscono allo stesso modo all’umidità e ai cambiamenti dell’ambiente. Alcuni, per natura o a causa di trattamenti e stress quotidiani, hanno una struttura meno compatta e più “aperta” (le famose cuticole sollevate di cui tanto si parla nel gergo dei parrucchieri). Per questo motivo tendono a modificarsi più facilmente nel corso della giornata. È il caso, per esempio, dei capelli mossi o ricci, che per la loro forma non perfettamente lineare, risultano più sensibili all’umidità e quindi più inclini a gonfiarsi.
Ma anche i capelli secchi, decolorati o trattati possono comportarsi allo stesso modo: quando la fibra è più fragile o disidratata, tende ad assorbire più facilmente ciò che trova nell’aria.
Un altro fattore spesso sottovalutato è la lunghezza. Le punte, più esposte nel tempo a lavaggi, styling e agenti esterni, possono diventare più “porose” rispetto alle radici e reagire in modo diverso, gonfiandosi o perdendo definizione più rapidamente. Questo non significa che i capelli lisci siano immuni all’effetto swollen: anche loro possono cambiare nel corso della giornata, e diventare più gonfi. La differenza è che l’effetto sarà meno crespo e più legato alla perdita della piega.

La differenza tra i capelli che si gonfiano e quelli crespi
Non sempre se i capelli che si gonfiano vuol dire che sono crespi, anche se i due fenomeni sono spesso collegati. Il crespo è una condizione della fibra: i capelli appaiono irregolari, meno lisci e poco definiti. Il “gonfiarsi”, invece, è un effetto che può comparire nel corso della giornata, anche su una piega inizialmente ordinata. È la situazione tipica di chi esce di casa con capelli lisci o disciplinati e, dopo qualche ora, nota più volume e la forma della piega alterata.
I piccoli errori che amplificano il problema
Al di là dei fattori ambientali, ci sono alcuni gesti quotidiani che possono rendere i capelli più predisposti a gonfiarsi. Per esempio? L’uso frequente di strumenti a caldo, come phon e piastre, può rendere i capelli più sensibili. Anche lavaggi con acqua molto calda o un’asciugatura troppo energica, ad esempio sfregando con l’asciugamano, tendono a “stressare” la superficie del capello.
A questo si aggiungono eccessi apparentemente innocui, come lavaggi troppo frequenti o un uso eccessivo di prodotti (sia di cura che di styling) che possono appesantire o alterare l’equilibrio della fibra. Il risultato è una chioma che reagisce di più all’ambiente e cambia più facilmente forma durante la giornata.

Come evitare che i capelli si gonfino
Scegliere i prodotti anti-umidità o i leave possono aiutare a mantenere la piega più a lungo, a patto siano realizzati in formule leggere. Allo stesso modo, per far sì che i capelli non si gonfino durante la giornata è importante evitare di toccarli continuamente: ogni manipolazione tende a destabilizzarli ulteriormente.
Anche l’asciugatura gioca un ruolo importante. Un approccio più delicato, senza sfregamenti eccessivi e con temperature non troppo alte, aiuta a mantenere la fibra più compatta.