Dati recenti mostrano che gli italiani trascorrono online 50 ore a settimana, di cui 53 minuti usando chatbot AI. (Fonte: NordVPN)

L’intelligenza artificiale applicata alla bellezza non è più qualcosa di futuristico, non è un pensiero fantasioso o lontano, anzi è già fra noi. È nello smartphone, davanti allo specchio e anche nei trattamenti e nei tool cosmetici di ultima generazione. Per prime sono arrivate le app da scaricare sul cellulare, quelle in grado di farci testare un colore di rossetto o di fondotinta senza indossarli davvero, o provare un nuovo colore di capelli senza andare dal parrucchiere. In questo caso, l’A.I. sfruttava (e sfrutta) il riconoscimento facciale attraverso la fotocamera per generare look e skincare routine personalizzate.

È una tecnologia ormai ampiamente diffusa, ma sempre più spesso l’A.I. smette di essere un consulente virtuale e incide sulle prestazioni di un prodotto o un accessorio. Il plus finale? Rendere un trattamento il più personalizzato possibile, cucendolo addosso alle esigenze della pelle o dei capelli dell’utente.

GHD Sculpt

Sculpt di GHD disponibile in bianco e nero (€ 449).

È il caso di GHD Sculpt, una piastra ultraleggera e compatta (un aspetto da non sottovalutare!) dotata della tecnologia ghd heat-adapt. La styler sfrutta l’intelligenza artificiale per rilevare, apprendere e adattarsi in tempo reale alle esigenze dei capelli, mantenendo una temperatura ottimale. Ne conseguono due vantaggi: da un lato assicura uno styling senza danni termici, quindi capelli più sani, dall’altro riduce fino a 5 volte i tempi della messa in piega.

Il peptide AI-engineered

Pore Control Concentrato di Diego dalla Palma Professional (€ 55).

Diego dalla Palma ha usato l’A.I. per mettere a punto la formula cosmetica perfetta. Il cuore della sua linea Smart Pure è il Sebum-Smart Peptide, un innovativo peptide AI-engineered: una molecola intelligente sviluppata con algoritmi di intelligenza artificiale, progettata per riconoscere le impurità cutanee e contrastarle con estrema precisione. Nel suo Concentrato, ad esempio, questo peptide viene mixato con acido salicilico al 2% incapsulato. Risultato? Regola la produzione di sebo, purifica e libera i pori, riduce piccole macchie e imperfezioni.

A.I. e profumi

Roma Uomo Nero Estremo EDP Intense 75 ml Natural Spray (€ 89).

Anche nel mondo delle fragranze si usa l’A.I. Per creare la fragranza Roma Uomo Nero Estremo di Laura Biagiotti, ad esempio, è stata utilizzata Philyra 2.0, un’intelligenza artificiale sviluppata grazie alla collaborazione tra Symrise e IBM Research. Questo sistema all’avanguardia, capace di elaborare un database di oltre 3,5 milioni di formule e più di 2000 materie prime, ha affiancato i nasi Annick Ménardo e Suzy Le Helley, amplificando il loro talento creativo.

Philips Lumea 9900

Philips Lumea 9900 (€ 369,98, su Amazon).

Un esempio arriva anche dalla depilazione, dove l’intelligenza artificiale entra in gioco per rendere il trattamento più personalizzato. Philips Lumea 9900 integra infatti le funzioni SkinAI nell’app Lumea, che ti manda una notifica nei giorni giusti per usare il tool, mentre la tecnologia SenseIQ utilizza il sensore SmartSkin per rilevare il tono della pelle e impostare da sola l’intensità di luce più adatta alle diverse zone del corpo. L’obiettivo è adattare il trattamento alle caratteristiche della pelle, senza dover scegliere manualmente ogni volta l’impostazione.

FAQ 402 di Foreo

FAQ 402 di Foreo (€ 649).

Un altro esempio arriva dalla skincare hi-tech con FAQ 402 di Foreo. Il dispositivo combina microcorrenti e luce LED, ma la parte più interessante è l’intelligenza artificiale integrata: analizza in tempo reale la risposta dei muscoli e adatta di conseguenza l’intensità della microcorrente durante il trattamento. In pratica, non eroga semplicemente la stessa stimolazione dall’inizio alla fine, ma la modula in base alla risposta muscolare.

Il cerotto-sensore

C’è poi una tecnologia ancora in fase di sviluppo, forse la più futuristica. Si tratta di un cerotto-sensore che raccoglie continuamente dati relativi a temperatura, umidità, esposizione a UV/luce blu e deformazione della pelle. La trasmissione bluetooth in tempo reale consente un monitoraggio continuo 24 ore su 24, poi l’AI elabora il profilo raccolto nell’arco della giornata e identifica quali sono i fattori che incidono maggiormente sui cambiamenti cutanei (come dire, il cerotto indica quali fattori fanno invecchiare di più quella pelle e quel volto). Quindi, raccomanda prodotti e routine mirati, in base ai fattori dominanti dell’utente. Si chiama Skinsight, è stato sviluppato dal gruppo beauty coreano Amorepacific insieme al MIT ma non sappiamo ancora quando sarà disponibile: è appena stato presentato al CES 2026 (la più grande e importante fiera mondiale dedicata alla tecnologia).