C’è chi teme che due gocce di pioggia sciolgano il fondotinta e chi, invece, può versarsi un bicchiere d’acqua sul viso senza che il trucco si dematerializzi. È ciò che accade con la cosiddetta pelle blindata, una tecnica di make-up che promette una resistenza fuori dal comune. Sui social circolano reel con visi su cui l’acqua scivola come se fossero di porcellana; oppure si vedono dischetti di cotone che non riescono a portare via neanche un po’ di fondotinta. Ma come si ottiene questo risultato effetto corazza?

Cos’è la pelle blindata

La pelle blindata è il risultato di una tecnica di trucco professionale che punta a rendere la base particolarmente resistente all’acqua, al sudore, all’umidità e agli sfregamenti. L’obiettivo non è solo far durare il fondotinta più a lungo, ma limitare il trasferimento del colore e mantenere il make-up uniforme anche nelle situazioni più impegnative (si pensi alle atlete di nuoto sincronizzato o molto più prosaicamente alle spose).

Il nome può trarre in inganno: blindare la pelle non significa ricoprirla di strati e strati di fondotinta, fino a ottenere l’effetto maschera. Una base resistente può essere anche sottile, luminosa e dall’aspetto naturale. Coprenza e tenuta, infatti, sono due caratteristiche differenti: la prima riguarda quanto il prodotto nasconde discromie e imperfezioni, la seconda quanto riesce a rimanere stabile sulla pelle.

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Da dove arriva la tecnica della pelle blindata

La pelle blindata ha origine nel make-up professionale brasiliano, dove si parla di blindagem, termine portoghese che significa blindatura o protezione. Non è una novità dell’ultima stagione, anche se i social hanno contribuito a renderla più conosciuta grazie a dimostrazioni decisamente spettacolari.

In Brasile la blindagem può indicare sia una tecnica di applicazione del trucco sia particolari prodotti cosmetici formulati per migliorarne la resistenza.

Il principio è sfruttare le proprietà di ingredienti capaci di favorire l’adesione del make-up e, in alcuni casi, formare sulla sua superficie un film resistente all’acqua. Sono soprattutto i polimeri filmogeni, presenti in diverse formulazioni waterproof e a lunga tenuta, a contribuire a questo risultato.

Come si fa la pelle blindata: i passaggi fondamentali

Per ottenere la pelle blindata, alcuni make-up artist utilizzano prodotti specifici per il “blindaggio”, altri lavorano con cosmetici professionali waterproof, tecniche di stratificazione e fissatori particolarmente resistenti. Ecco i passaggi da seguire.

1. Preparare la pelle senza appesantirla

Si comincia dalla detersione: la pelle deve essere pulita, ma non privata della sua naturale protezione. Occhio a non confondere il trucco blindato con una pelle completamente sgrassata: eliminare ogni traccia di lipidi non è necessario e potrebbe compromettere il comfort cutaneo.

2. Applicare un primer che favorisca l’adesione del fondotinta

Le formule di primer cosiddette gripping, dall’effetto leggermente adesivo, sono progettate per favorire un forte ancoraggio del make-up. Non sempre sono impermeabili, ma possono contribuire alla stabilità della base. L’importante è rispettare i tempi di applicazione indicati dal produttore, senza sovrapporre subito troppi cosmetici.

3. Costruire la base con fondotinta e prodotti blindanti

È il momento in cui la tecnica della pelle blindata entra nel vivo. Nella maggioranza dei casi si opta per fondotinta waterproof o ad alta tenuta, da distribuire in quantità contenute, lavorandolo con una spugnetta o un pennello.

Nella tecnica brasiliana si utilizzano anche appositi liquidi blindagem, che possono essere applicati prima della base oppure miscelati al fondotinta per migliorare la resistenza del make-up.

Un consiglio? Meglio due strati sottili, dove servono, che uno spesso su tutto il viso.

4. Fissare il trucco per renderlo più resistente

Una volta completata la base, si può utilizzare una piccola quantità di cipria nelle zone che tendono a lucidarsi, senza necessariamente opacizzare tutto il viso.

Il passaggio finale è affidato a un fissatore specifico, possibilmente formulato per resistere all’umidità e al trasferimento del colore. Alcuni spray professionali contengono polimeri filmogeni che, una volta evaporati i solventi, contribuiscono a creare una pellicola sottile sulla superficie del make-up.

Il risultato? Una base che dovrebbe sopportare meglio sudore, umidità e piccoli imprevisti. Senza dimenticare che resistente all’acqua non significa resistente a qualsiasi sfregamento.

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I prodotti per realizzare il trucco blindato

Non tutti i cosmetici waterproof sono prodotti per la blindagem in senso stretto. Alcuni sono studiati appositamente per il blindaggio, mentre altri possono contribuire alla realizzazione di una base particolarmente resistente.

Ecco cinque prodotti con funzioni differenti.

Blindagem Multifunzionale

Un liquido specifico per il blindaggio del make-up, pensato per migliorare la resistenza della base ad acqua, sudore, lacrime e attrito. Il marchio lo propone anche come diluitore per fondotinta ad alta coprenza.

Make-Up Cover di Dermacol

Un fondotinta professionale dalla coprenza molto elevata, nato per camuffare discromie e imperfezioni. La sua texture concentrata permette di utilizzare piccole quantità di prodotto. Può essere impiegato nella costruzione di una base resistente.

Duraline di Inglot

Un liquido multifunzione che permette di trasformare determinati prodotti in polvere o compatti in texture cremose e più resistenti all’acqua. È particolarmente adatto per il trucco occhi.

Barrier Spray di Mehron

Uno spray fissante professionale progettato per sigillare il make-up e migliorarne la resistenza al trasferimento. È utilizzato anche nel trucco teatrale e performativo, dove la tenuta deve affrontare condizioni più impegnative rispetto alla quotidianità.

The Face Glue Gripping Primer di NYX Professional Makeup

Un primer dall’effetto adesivo, studiato per favorire la presa del fondotinta e prolungare la durata del trucco. Non è un liquido blindante tout court, ma può essere utile nella preparazione della base, soprattutto quando si cerca una maggiore stabilità del make-up.

L’effetto blindato è adatto a tutti i tipi di pelle?

In linea generale sì, purché si scelgano prodotti e modalità di applicazione compatibili con le caratteristiche della propria pelle.

Chi ha la pelle grassa può apprezzare una base che resiste meglio al sebo e alla lucidità, mentre chi ha la pelle secca dovrebbe prestare particolare attenzione alla preparazione, evitando formule eccessivamente opacizzanti.

E sulle pelli mature? Anche in questo caso la pelle blindata non è vietata, ma occorre dosare con attenzione fondotinta e cipria. Texture troppo dense e accumuli di prodotto possono mettere in evidenza rughette e segni di espressione, soprattutto nel contorno occhi e ai lati della bocca.

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Quando scegliere il trucco blindato?

Il trucco blindato nasce soprattutto per quelle situazioni in cui il make-up deve affrontare una lunga giornata, temperature elevate, umidità o qualche lacrima di commozione. Non sorprende quindi che sia particolarmente apprezzato nel trucco sposa, negli eventi, negli spettacoli e nelle occasioni in cui non è possibile ritoccare continuamente la base.

Per andare in ufficio o fare la spesa, invece, una buona formula long lasting potrebbe essere più che sufficiente. Non è necessario blindarsi per affrontare ogni giornata!

Come si strucca la pelle blindata?

Dopo aver visto un fondotinta resistere a un bicchiere d’acqua, la domanda sorge spontanea: ma come si toglie? La risposta è più semplice di quanto sembri. Un trucco resistente all’acqua non è necessariamente resistente ai detergenti, soprattutto se formulati per sciogliere i cosmetici waterproof.

Un olio detergente o un balsamo struccante possono aiutare a rimuovere il film cosmetico senza dover strofinare energicamente la pelle. Si massaggia delicatamente il prodotto, si emulsiona con acqua tiepida e si risciacqua, magari aiutandosi con un pannetto.