Depurarsi prima delle feste

Se ripenso a ogni inizio anno ho una collezione di abbonamenti in palestra abbandonati dopo l’entusiasmo iniziale, di proclami con cui avrei eliminato pane e pasta – per sgonfiarmi un po’ – e che sono tutti naufragati alle prime insopprimibili voglie, di scatole di tisane depurative diventate presto il perfetto accompagnamento per un dolcetto con cui rallegrare i pomeriggi di noia o di brutto tempo. I propositi detox fatti a gennaio, dopo le sregolatezze delle feste, sono quelli che si infrangono presto, lasciandoci solo più frustrate e insoddisfatte.

Perché allora non provare a fare le cose diversamente? Usiamo queste settimane che ci separano dalla consueta maratona di fette di panettone per mettere in atto una strategia preventiva e imparare un nuovo modo di nutrirci. La medicina occidentale e quelle orientali concordano: un piano per depurarsi prima delle feste è quello che serve per non averne bisogno dopo.

Parola d’ordine: detox

Prova a cercare #detox su Instagram: vedrai 24 milioni di post. Chi lo ama giura di non poterne fare periodicamente a meno. I detrattori sostengono invece che sia solo un’invenzione del marketing, perché il nostro corpo è in grado di mantenersi efficiente da solo. Chi ha ragione? Entrambi. È infatti vero che l’organismo è una macchina perfetta e che gli organi deputati alla depurazionesistema linfatico, reni, pelle, intestino, polmoni e soprattutto fegato, il direttore d’orchestra – sono infaticabili ed efficienti.

Ma è anche vero che con l’alimentazione moderna, l’inquinamento delle città, lo stress, l’abuso di medicine è facile che questa macchina meravigliosa venga sottoposta a una mole eccessiva di lavoro. Per questo può essere di tanto in tanto necessaria una “pulizia” che “alleggerisca” – proprio come un lavandino con un filtro intasato – e faccia riprendere il funzionamento ottimale. «È fondamentale mantenere sempre il corpo pulito: in caso contrario, si verifica un’intossicazione progressiva che, oltre a portare nell’immediato malessere generale e disturbi psicofisici, con accumulo di peso, cellulite e tendenza a tristezza e depressione, ci espone a carenze del sistema immunitario e a uno stato di infiammazione che, se protratta, può diventare terreno per malattie anche gravi» spiega Marco Montagnani, maestro taoista e esperto in medicina cinese. «Nelle tradizioni orientali il detox non è una pratica a cui ricorrere per tamponare eccessi e “sgarri” ma una manutenzione periodica da fare al nostro organismo. Una coccola, non una punizione».

I cibi amici del fegato

Digiunare non serve: ci vogliono i cibi amici del fegato. «È comune pensare che drastica restrizione ca.lorica, digiuno o dieta liquida siano i metodi per permettere al nostro corpo di disintossicarsi e ripartire, ma non è così. È vero l’opposto: un detox efficace punta a favorire il lavoro degli organi, riequilibrare gli ormoni, dare un nuovo start al metabolismo, funzioni che possiamo attivare solo introducendo cibi e nu.trienti specifici» spiega Sara Farnetti, specialista in medicina interna e nutrizione funzionale.

Per disintossicare il fegato, organo chiave della depu.razione, meglio limitarsi a pasti leggeri ma a base di alimenti funzionali. Assumi cibi prevalentemente vegetali, come cereali, legumi e verdure di stagione, puntando soprattutto su quelle amare che stimolano l’attività epatica: cavolo nero, erbette, cicorie, tarassaco, cime di rapa, broccoli, radicchio. Porta spesso in tavola i carciofi: «I carciofi contengono cinarina e cinaropicrina, antiossidanti potenti in grado di agevolare lo svuotamento biliare e il processo di depurazione del fegato, abbassando transaminasi (la spia di un’infiammazione in corso, ndr), trigliceridi e colesterolo cattivo» continua Farnetti. «Saltare le verdure in olio caldo e insaporirle con peperoncino, curcuma e zenzero sono due strategie per stimolare la produzione di bile, prima via di escrezione delle tossine del nostro corpo. Preziose anche le piante aromatiche, specie il prezzemolo che supporta la pulizia di fegato e reni grazie all’apiolo».

Via libera ai grassi buoni di pesce, olio extravergine di oliva, avocado (grazie al glutatione che aiuta la depurazione del fegato) e frutta secca (2-3 mandorle o nocciole sono ideali come spuntino): gli omega 3 di questi alimenti aiutano a depurarti contrastando l’insorgere di processi infiammatori. «Porta spesso in tavola le uova: non affaticano i reni e danno uno sprint al lavoro del fegato» consiglia la dottoressa Farnetti.

Idee per pasti detox

Ti sembra difficile? Ecco alcune idee. Per pranzo e cena, puoi preparare tortini di riso integrale con broccoli, porri, curcuma; una pasta integrale ai carciofi, aglio, prezzemolo e limone; una farinata di ceci alle erbette con guacamole; una zuppa di lenticchie rosse al limone e curcu.ma; vellutata di topinambur, zenzero e zucca al rosmarino; pesce bianco al cartoccio con cavolo nero saltato in padel.la. Ti è venuta fame? Anche a me.

«In un detox efficace non solo mangi, ma impari a mangiare meglio. Confinarsi in diete estreme, povere di nutrienti, rischia di depriva.re l’organismo e comprometterne le difese. Al contrario, disintossicarsi serve a potenziare l’efficienza immunitaria e metabolica. Se il detox per eccellenza è in primavera, stagione del fegato, l’inverno è un altro momento perfet.to per depurare l’organismo tonificandone le funzioni più importanti, perché possiamo consumare cibi yang, riscal.danti ed energizzanti, come quelli che abbiamo descritto qui» spiega Montagnani. Questo sì che è un bel regalo di Natale per la nostra salute e il nostro benessere.

La dieta liquida

Come la mettiamo con succhi, centrifugati, estratti che, da Gwyneth Paltrow in poi, ci vengono venduti come imprescindibili nei giorni detox?

«L’idratazione è essenziale anche per l’eliminazione delle tossine attraverso urine e feci. Se manca l’acqua le urine saranno concentrate e l’intestino diventerà pigro, mentre il corpo dovrebbe svuotarsi completamente ogni giorno, per evitare che le tossine che il fegato ha elaborato possano essere riassorbite dall’organismo. Occorre idratarsi spesso durante il giorno, ponendo l’accento sulla frequenza più che sulla quantità. Sono ideali tisane a base di finocchio, malva, tarassaco, ortica, bardana oppure acque aromatizzate con menta, limone, zenzero a fette. E, contrariamente a quanto si crede, anche qualche caffè: assunto con moderazione (3-5 tazzine al giorno) attiva la ghiandola epatica» spiega la dottoressa Farnetti.

Dalla saggezza orientale arrivano rimedi specifici: «Secondo i principi della medicina tradizionale cinese, fegato e reni sono legati da una parentela energetica denominata madre-figlio: i reni sono la madre del fegato per cui, quando vogliamo depurare quest’ultimo non dobbiamo dimenticarci di tonificare quello. Per riuscirci, è indicata la bacca di magnolia o wu wei zi: la prepari come un tè e ne bevi una tazza al giorno. Utile anche il succo di melagrana e il decotto di fagioli neri (poi puoi tostarli e consumarli come snack), così come un’integrazione con i funghi reishi (ganoderma lucidum), utile nei processi depurativi del fegato grazie al citocromo p450, e il chaga (inonotus obliquo), fungo che rallenta i processi ossidativi del fegato grazie all’acido betulinico e inotodiolo» spiega l’esperto di medicina orientale Marco Montagnani.