Pensi di essere troppo magra? Capire quando la magrezza è eccessiva risulta fondamentale per agire subito iniziando a costruire uno stile di vita in grado di favorire il benessere a livello fisico e psicologico.

Oggi le discussioni sul peso forma, le regole per una corretta alimentazione e l’importanza dell’attività fisica invadono i mezzi di comunicazione, dagli schermi del televisore ai giornali creando un circolo vizioso di dover essere e dover fare.

La realtà però è differente. Perché ogni corpo è diverso e nella maggior parte dei casi le persone che vediamo intorno a noi non hanno niente a che fare con i corpi celebrati dalla pubblicità. Iniziare un processo di autentica accettazione significa iniziare a osservarsi con onestà e, se necessario, confrontarsi con qualcuno che sia in grado di mostrarci il nostro corpo per come esso è davvero: un corpo unico, con le caratteristiche e le forme che lo rendono tale.

Magrezza eccessiva: sintomi e conseguenze

Per magrezza si indica il caso in cui l’IMC, Indice di Massa Corporea, risulti inferiore a 18,5. Quando l’indice è compreso in un valore tra 16 e 18,5, parliamo di sottopeso, mentre la condizione di grave magrezza viene identificata da un valore inferiore a 16.

Il Body Mass Index, che viene calcolato dividendo il peso del soggetto, espresso in kg, per il quadrato dell’altezza, espressa in metri, costituisce il parametro di riferimento utilizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per definire la condizione di magrezza patologica, uno stato pericoloso per la salute.

Ma quali sono i sintomi di una magrezza eccessiva? Quando la magrezza è eccessiva si verifica una diminuzione del fluido corporeo, cala la massa muscolare e si abbassa la percentuale di grasso. Alla perdita di peso si accompagna una progressiva perdita della massa ossea e muscolare; ossa e unghie si indeboliscono, oltre a una possibile perdita di capelli, che iniziano a cadere a ciuffi o diradarsi. La pelle diventa più sottile e fragile. Nei casi di grave magrezza anche lo sguardo si modifica diventando vitreo e inespressivo.

Tra i segnali tipici della magrezza eccessiva troviamo sintomi legati a osteopenia, alopecia, ipotensione, riduzione del seno, ritardi mestruali e amenorrea, considerata tale quando a saltare sono almeno tre cicli mestruali consecutivi.

Cause fisiche e cause psicologiche

Ciò che caratterizza lo stato di magrezza è un bilancio energetico negativo, infatti le calorie consumate non risultano compensate da quelle introdotte grazie all’alimentazione.

Che cosa si nasconde dietro a questo squilibrio? Sostanzialmente ciò che può verificarsi deriva o da un insufficiente apporto calorico, oppure da un dispendio di energie eccessivo. Quest’ultima situazione può trovarsi fortemente correlata al nostro stato psicologico durante i periodi in cui lo stress è molto alto: mangiamo eppure l’organismo non sembra trattenere nulla.

In certi casi, un forte ed eccessivo dimagrimento si associa allo sport vissuto come valvola di sfogo e portato all’estremo. Inoltre, per quanto l’eccessiva magrezza può essere sintomo della presenza di malattie in grado di modificare il normale metabolismo dell’organismo.

Ad ogni modo, dietro una condizione di magrezza si celano diverse cause. A livello costituzionale può dipendere semplicemente dalla costituzione e dal metabolismo dell’organismo: riguardo a questo ambito sono attualmente in corso numerosi studi nel tentativo di fare luce sui meccanismi dell’obesità.

A livello fisiologico la condizione di magrezza è associata ad abitudini come la dieta e la presenza di attività fisica, in grado di aiutare l’organismo a mantenersi nel peso forma.

Esiste, inoltre, il caso in cui un problema di magrezza avvenga a partire da una condizione patologica legata a cause di natura fisica o psicologica. Fra queste disturbi a livello delle ghiandole endocrine, problematiche nella digestione, oltre a problemi affettivi e relazionali, i quali mostrano di avere un ruolo importante e preoccupante nello sviluppo di bulimia e anoressia, disagi che possono sfociare in gravi condizioni cliniche e che oggi sappiamo essere fortemente correlati con il nutrimento in senso emozionale e simbolico.

È importante ricordare che di fronte a un calo di peso improvviso e drastico può essere determinante effettuare tempestivamente esami in grado di rilevare eventuali problematiche a carico della tiroide, così come verificare la presenza di allergie o intolleranze alimentari.

Magrezza da stress

L’organismo umano non è fatto per vivere nello stress costante. Sebbene la nostra risposta a situazioni stressanti possa essere molto rapida ed efficiente, vivere in questa modalità significa respirare una situazione di ansia continua, affrontando il mondo come se intorno a noi fosse attivo un segnale costante legato alla minaccia e al pericolo.

Che cosa accade quando siamo stressati? Spesso ci concentriamo sulle cose da fare anziché su noi stessi; abbiamo vite frenetiche e di frequente finiamo per condurre un’esistenza poco connessa con le nostre emozioni profonde e basata su aspettative molto elevate, il cui peso ci schiaccia e opprime come un macigno.

Lo stress agisce sul corpo e sulla mente attaccando il sistema immunitario, influenza la risposta emotiva, il peso e lo stato dell’epidermide, la quale può inviare un messaggio sul malessere latente attraverso stati infiammatori, orticaria e dermatiti.

Quando l’organismo rilascia noradrenalina, questo messaggero chimico scatena una reazione a catena in grado di stimolare l’organismo a bruciare di più. Fondamentale, in casi come questi, è iniziare a fermarsi e accettare di vedere le proprie necessità autentiche: il nutrimento riguarda un’alimentazione adeguata, sana e naturale, ma anche la capacità di sfamarci a livello psicologico, dando sostegno al nostro bisogno di amore, pace, gratificazione e crescita.

Rimedi

Si ricorda che una condizione di magrezza eccessiva può essere correlata con la presenza di malattie come anoressia, insufficienza surrenalica, intolleranza al lattosio e in generale intolleranze alimentari, celiachia, sindrome da malassorbimento, condizioni patologiche del tratto intestinale, problematiche a carico della tiroide come ipertiroidismo e morbo di Graves Basedow, dove al dimagrimento improvviso e importante si associa l’esoftalmo, con la tipica sporgenza del bulbo oculare.

Disturbi come enfisema, broncopneumopatia, tifo, tumori e tubercolosi possono altresì avere una relazione con una condizione patologica di magrezza ed è importante valutare l’eventualità di febbri o la presenza di malattie tropicali, soprattutto nel caso in cui si siano effettuati periodi in viaggio e spostamenti.

È importante chiedere nell’immediato un consulto del medico valutando l’intervento di uno specialista in modo da agire con tempestività tramite la diagnosi e gli esami più opportuni. Nel caso in cui l’eccessiva magrezza riguardi soggetti particolarmente vulnerabili, vittime di un forte stress e in un periodo delicato come l’adolescenza, fondamentale è il dialogo e l’aiuto di un professionista in grado di aiutare la persona anche a livello psicologico.