1/10 – Introduzione

Se volessimo fare un piccola indagine, anche tra i nostri amici e parenti, almeno 1 su 3, il problema dell’intestino pigro è frequente e la maggior parte lo ha sperimentato più di un occasione la necessità di trovare un metodo per risvegliarlo. Anche nei casi in cui si presenta come un fatto occasionale, periodico, la prima ragione è lo stile di vita. Un periodo di particolare stress, il cambiamento repentino di abitudine, il cambio di stagione, una vacanza, ecc.
Uno stile di vita con poco movimento e un’alimentazione ricca di carboidrati, grassi e proteine e povera di fibre, peggiorano la situazione.
Questa guida non è la ricetta unica e risolutiva, ci sono fattori personali che influenzano il risultato ottenibile, vuole essere solo un elenco di consigli utili, che potranno aiutarvi a risvegliare il vostro intestino pigro.

2/10 Occorrente

  • Frutta, verdura, cereal
  • Acqua

3/10

I sintomi.
Se da qualche giorno abbiamo difficoltà ad evacuare o soffriamo di vera propria stipsi, ovviamente non parliamo di un solo giorno, ecco il sintomo principale. A questo si aggiunge, un fastidio addominale, una forte tensione e gonfiore che ha come conseguenza il disagio soprattutto con un abbigliamento slim.
Ad aumentare il senso di disagio e le difficoltà, si aggiungono l’alito cattivo e il brutto sapore in bocca, il mal di testa, una difficoltà a digerire.
Il primo a risentirne è l’umore, diventiamo più irritabili, e talvolta ne risente anche il nostro sonno.

4/10

Le cause.
I fattori che rendono l’intestino pigro sono molti. Ansia e nervosismo, un’alimentazione povera di fibre e liquidi, la consumazione veloce dei pasti con una scarsa masticazione, mangiare davanti alla televisione o, in ufficio, davanti al pc, cibi troppo elaborati, poca attività fisica sono tra le cause più frequenti.

5/10

I Metodi. 1° Fare pulizia
Innanzitutto se è da qualche giorno che non si evacua o l’evacuazione è scarsa e difficoltosa, occorre un trattamento d’urto. Un lassativo, il più naturale possibile, tisane lassative dietro il suggerimento di buone erboristerie o farmacie.
Dopo aver liberato l’intestino, occorre seguire un regime alimentare e un corretto stile di vita, almeno una settimana senza sgarrare.

6/10

I Metodi. 2° L’alimentazione
Una buona regola è cominciare la giornata bevendo un bicchiere d’acqua calda la mattina. La temperatura deve essere essere tale da poter essere bevuta non a sorsi, ma comunque piuttosto calda. Se non si hanno problemi di gastrite si può aggiungere il succo di mezzo limone.
Cominciare con l’apporto di frutta a colazione o a metà mattina, cereali. A pranzo e cena è utile assumere un buon quantitativo di verdure così da aumentare l’apporto di fibre.
Occorre fare attenzione, poiché le fibre possono aggravare il problema, bisogna quindi inserirli nella propria alimentazione con gradualità. Questo vale sia con riguardo alle verdure, sia con riguardo ai cereali, meglio se integrali, sia riguardo ai legumi. Questi ultimi, inoltre, è preferibile consumarli passati o frullati, cosi che siano più digeribili e con meno scorie.
E’ importante assumere un buona quantità di liquidi cosi da tenere l’intestino ben idratato, quindi bere molta acqua (almeno due litri al giorno), delle tisane (finocchio, melissa, camomilla), brodo e succhi. Mangiare più carne bianca e pesce, la carne rossa è più filamentosa e richiede una digestione più complessa. Mangiare molto sedano, prezzemolo, rape, fichi, uva, mandorle e albicocche. Buoni inoltre le zucchine, le carote lesse e molte verdure a foglia verde. Occorre fare attenzione ad alcune particolarmente fermentative, come cavoli e broccoli.
Ottimi i kiwi. Una buona regola, è inserirli nella propria alimentazione giornaliera, due al giorno, preferibilmente a colazione o a cena e l’intestino riprende la regolarità.
E’ importante anche l’assunzione di yogurt che, grazie i fermenti lattici, aumentano la flora batterica, meglio se privi di lattosio.

Importante: masticare molto lentamente

.

7/10

I metodi. 3° Le cose da evitare
Da evitare o almeno da ridurre l’assunzione di alcool, caffè e aceto, cosi come i fritti e il condimento eccessivo.
Assolutamente da evitare è il mettersi a letto subito dopo aver pranzato. La migliore cosa sarebbe quella di fare una passeggiata, l’importante è comunque stare in movimento.
Da evitare inoltre di ricorre spesso ai lassativi, l’intestino si risveglia solo con le buone abitudini.

8/10

I metodi. 4° L’esercizio fisico
Una buona attività fisica va necessariamente affiancata all’alimentazione adeguata.
Non deve essere blanda, ma deve avere un’ intensità media, una bella mezz’ora di corsa o una lunga passeggiata di un paio d’ore, aiutano moltissimo.
Per i più pigri: cominciare a fare delle piccole passeggiare, utilizzare meno l’automobile e gli ascensore è un buon metodo.
Per aiutarsi maggiormente si può massaggiare la pancia o fare degli esercizi di respirazione, gonfiando e sgonfiando la pancia, alternativamente quanto si inspira e quando si espira.

9/10

I metodi. Il più importante e il più difficile
Imparare a prendersi meno sul serio, a non pretendere molto da se stessi, talvolta a fregarsene un po’. Anche in questo caso occorre iniziare con una sorta di schema. Un buon inizio è prendersi del tempo per se stessi e non tenere le emozioni dentro.
🙂 🙂 🙂
.

10/10 Consigli

  • Alimentazione sana
  • Una buona attività fisica