CHE COSA SONO I DIVERTICOLI?

«I diverticoli sono piccole escrescenze, sacche che interessano il colon, in particolare il sigma, nella zona inferiore sinistra: il segmento dell’intestino crasso che precede il retto, dalla caratteristica forma a S» spiega dal Gruppo Ospedaliero San Donato il dott. Angelo Guttadauro, ricercatore presso il dipartimento di medicina e chirurgia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Una diverticolite può evolversi fino a generare una perforazione e sfociare in peritonite, tuttavia la presenza di diverticoli asintomatici è molto frequente. In tali situazioni la diagnosi emerge solo quando si manifestano i sintomi.

 

SINTOMI

«I diverticoli, piccole tasche distribuite nello spazio fra le tenie coliche, presentano una parete sottile. Questa condizione interessa il 10% della popolazione sotto i 40 anni e sfiora il 50% sopra i 60 anni d’età. Molte persone non sono a conoscenza dell’effettiva situazione, perché la presenza di diverticoli è asintomatica. A causa dei residui fecali le zone di iperpressione si possono infiammare degenerando in diverticolite: la percentuale di pazienti portatori di diverticoli che possono avere una diverticolite è il 10-25 %».

Il dolore addominale è il sintomo più evidente di una malattia diverticolare; può essere accompagnato da febbre, brividi e  alterazioni dell’alvo. «Il diverticolo ha una parete sottile, ecco perché si può perforare e una sintomatologia banale è in grado di trasformarsi in una diverticolite caratterizzata da un’infiammazione più complessa.

 

CAUSE E CURA

Una terapia medica tempestiva è generalmente in grado di risolvere il quadro infiammatorio. Nei casi più gravi si agisce con un intervento chirurgico, tuttavia grazie a semplici regole di vita è possibile attuare un’azione di prevenzione.

Una dieta povera di fibre può comportare conseguenze negative importanti e compromettere la salute dell’intestino: moltiplicare per anni un’abitudine di vita sbagliata riduce le risorse dell’organismo, rende più difficile un invecchiamento felice e indebolisce le difese immunitarie.

«La dieta deve essere ricca di fibre» ricorda l’esperto «Dividiamo le fibre in due categorie: solubili e insolubili. Tra le fibre solubili ci sono i vegetali, che generalmente vengono fermentati da batteri del tenue e, dunque, determinano lo sviluppo di un’adeguata flora intestinale. Mentre frutta e verdura hanno la capacità di assorbire acqua, i cibi integrali come pane e pasta trattengono meno a livello del tenue, quindi arrivano al colon facendo massa e favorendo l’uscita delle feci con meno pressione. I cibi integrali facilitano il transito e aumentano la peristalsi. Attenzione, chi ha diverticoli asintomatici dovrebbe evitare i semi (di girasole, sesamo, etc), perché potrebbero annidarsi in un diverticolo e produrre infiammazione».

 

PREVENZIONE

Lo stimolo della sete diminuisce con l’età, tuttavia bere acqua ogni giorno è fondamentale. «Un litro fuori dai pasti fino a due litri in estate a causa dell’aumento di temperatura. Noi consigliamo di preparare una bottiglia piena d’acqua da lasciare sul tavolo: a fine giornata dovrà essere vuota, ecco il modo che noi consigliamo per essere sicuri di bere abbastanza, soprattutto quando si tratta di anziani» spiega il dott. Angelo Guttadauro.

«L’acqua combatte la disidratazione cutanea e aiuta il benessere dell’organismo. Insieme a una dieta varia, ricca di fibre e vegetali, è importante seguire uno stile di vita attivo» ricorda l’esperto «Muoversi migliora la funzionalità intestinale e costituisce una scossa positiva per il metabolismo: questo significa non solo fare sport, ma imparare a essere attivi a partire dal quotidiano, dalla buona abitudine di camminare o fare le scale, alla bicicletta».