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Come tonificare i glutei con lo yoga

Anche la disciplina dello yoga ci può aiutare a definire e tonificare i glutei. Quali sono le posizioni che ci aiutano in questo scopo? Vediamole insieme.

Quando sta per arrivare l’estate la maggior parte delle persone decide di andare in palestra. Generalmente si vogliono eliminare i chili di troppo per raggiungere il proprio peso ideale. Così facendo si ha la possibilità di fare bella figura quando arriva il temuto momento della prova costume. Le donne tendono a mettere in rilievo le curve naturali del corpo, specialmente i glutei.

Tonificare questa parte del corpo consente anche di mantenere una corretta postura e di sostenere la schiena. Bisogna sapere che i glutei, insieme agli addominali, fanno parte della categoria dei muscoli stabilizzatori. Per avere dei glutei tonici e sodi si devono eseguire i giusti esercizi, cioè quelli che fanno sciogliere i cuscinetti di grasso.

Lo yoga è una disciplina completa che mira ad armonizzare il corpo e la mente. Leggendo questo tutorial si possono avere alcuni utili consigli e delle corrette indicazioni su come è possibile tonificare i glutei con lo yoga.

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Occorrente

  • Tappetino
  • Acqua
  • Asciugamano

Vongola

Per tonificare i glutei con lo yoga bisogna assumere particolari posizioni. Questi esercizi possono essere eseguiti anche dai principianti ed aiutano a rassodare il proprio lato B. La posizione della vongola si può fare in qualsiasi momento, anche se si vuole guardare la televisione. All’inizio bisogna sdraiarsi su un fianco e tenere le ginocchia unite. Successivamente si deve aprire e chiudere una gamba verso l’alto; questo esercizio deve essere effettuato per 20 volte. È fondamentale concentrare l’attenzione sulle cosce, sui fianchi e sui glutei. A questo punto bisogna girarsi dall’altro lato per ripetere lo stesso esercizio.

Asse

Per eseguire questo esercizio bisogna stare a terra con la pancia in giù, appoggiandosi sulle punte dei piedi e delle mani. Le braccia invece devono essere distese. Successivamente si deve alzare dietro prima una gamba e poi l’altra; il movimento deve essere lento e controllato. Adesso bisogna tenere il corpo in linea ed eseguire dieci ripetizioni. In seguito bisogna sdraiarsi a terra e si devono incrociare le braccia dietro la schiena e si deve spingere all’indietro. Bisogna mantenere la posizione per dieci respiri.

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Bidalasana

Questa è la posizione del gatto; essa serve per non correre il rischio di farsi male. Bisogna mettersi a quattro “zampe”; le mani devono stare alla larghezza delle spalle, le ginocchia a quella delle anche e si devono tenere le braccia tese. Successivamente si deve inspirare sollevando la testa ed inarcando la schiena. Poi, si deve espirare e portare il mento contro il petto; bisogna quindi incurvare la colonna vertebrale verso l’alto. A questo punto bisogna ripetere lentamente, seguendo il ritmo del respiro. Ora bisogna rimanere sempre a quattro “zampe” con lo sguardo rivolto in avanti ed espirare. Si deve poi sollevare una gamba tesa; essa deve essere parallela al suolo. Bisogna mantenere la posizione e si devono fare cinque respirazioni profonde; poi, bisogna ripetere l’esercizio dall’altro lato.

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Cane

Bisogna assumere la posizione che solitamente ha il cane. Poi, si deve sollevare la gamba sinistra dietro la schiena verso l’alto. Successivamente si deve piegare il ginocchio e portarlo verso il petto. A questo punto bisogna, seguendo il movimento con tutto il corpo, dondolare avanti ed indietro. Adesso si devono appoggiare i piedi a terra, tenendo la gamba sinistra avanti e piegata. In seguito si devono distendere le gambe e sollevare le braccia verso l’alto. Poi, bisogna piegare di nuovo le gambe ed abbassare le braccia. Questo movimento fluido deve essere eseguito per circa venti secondi.

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Sarvangasana

Prima di eseguire questo esercizio bisogna respirare per qualche istante ed osservare le sensazioni del proprio corpo. Successivamente si devono alzare le gambe; il bacino va sostenuto con le mani. Si deve mantenere la posizione per cinque respirazione; man mano che ci si allena bisogna mantenerla sempre più a lungo. Con la sarvangasana lavorano tutti i muscoli del corpo; essi infatti vengono stimolati fortemente. Questo esercizio è molto indicato anche per le persone che hanno problemi di tiroide. Se vengono seguite attentamente tutte le indicazioni di questa breve guida quasi sicuramente si possono avere dei glutei abbastanza tonici. A questo punto non resta altro da dire se non augurare buon lavoro.

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