Come snellire il girovita: consigli di fitness e alimentazione

Una pancia piatta e tonica e un girovita sottile sono sinonimi di grazia e femminilità, nonché di salute. Non tutte, però, possono vantare una costituzione corredata dal vitino da vespa.

Una pancia piatta è indice di una schiena più sana e poco grasso addominale e predispone in maniera minore a diversi tipi di patologie (tra cui le malattie cardiovascolari, il diabete e anche alcuni tipi di tumore).

Di motivazioni per conquistare un giro vita sottile, ne abbiamo davvero di numerose. L’unico neo è che, spesso, la costituzione fisica ci mette lo zampino. Basti pensare a chi ha una silhouette “a mela”, con le gambe snelle e il busto più “importante”. Ma anche se i geni non sono stati magnanimi, è possibile conquistare un punto vita soddisfacente e sano grazie a un mix intelligente di strategie alimentari e attività fisica.

In questi casi, mangiare nel modo corretto e fare attività fisica possono essere due ottime strategie per conquistare il girovita dei sogni (o quasi).

Snellire il girovita: dieta, fitness e sonno

La dieta, infatti, dovrebbe essere il più possibile priva di zuccheri semplici e ricca, invece, di fibre e acqua.

Per quanto riguarda il fitness, meglio non puntare solo sui tradizionali addominali. A tal proposito, va distinto il tipo di inestetismo: il gonfiore addominale può avere cause ben diverse dalla tendenza ad accumulare adipe nella stessa zona

Non da ultimo, è necessario tenere sotto controllo lo stress e dormire bene. Chi non riposa in modo adeguato ed è perennemente soggetto a tensione psicofisica, infatti, produce più cortisolo (ormone dello stress) e tende a vivere in un perenne stato di infiammazione generalizzata. Tutto ciò significa anche chili in più sul girovita e ritenzione idrica.

Il gonfiore addominale e i rotolini sul girovita, non sono tutti uguali. Infatti, un punto vita appesantito può essere colpito da semplice gonfiore (dovuto, per esempio, a intolleranze alimentari, a stitichezza o a una dieta scorretta) oppure da veri e propri accumuli di adipe (eccesso di zuccheri, sedentarietà).

L’idratazione

Il primo step per conquistare o riconquistare un vitino sottile è individuare la tipologia di inestetismo da cui si è affetti. Esiste, poi, una buona abitudine che ha ripercussioni positive su qualsiasi tipo di gonfiore addominale e grasso in eccesso: bere di più ma, soprattutto, meglio.

Infatti, la corretta idratazione è un aspetto ancora troppo sottovalutato ma fondamentale per assottigliare il girovita. Bevendo più acqua più spesso, si drenano i liquidi e le tossine in eccesso diminuendo la ritenzione idrica.

Le fibre

Inoltre, grazie al corretto apporto idrico, anche le fibre introdotte con l’alimentazione possono “lavorare meglio” e facilitare il transito intestinale. Risultato: pancia immediatamente più sgonfia e meno pelle a buccia d’arancia (la cute “a materasso”, infatti, non colpisce sono gli arti inferiori ma anche l’addome, la schiena e le braccia).

Proteine magre e cereali integrali

Esiste una dieta per assottigliare il girovita? La prima cosa da fare, dal punto di vista alimentare, è ridurre drasticamente gli zuccheri semplici come i dolci, le merendine, le farine bianche e raffinate.

E’ opportuno preferire, invece, il consumo di cereali integrali (se non proprio “integri” come chicchi di orzo, avena, kamut…), ortaggi e proteine magre quali pesce, carni bianche, albume dell’uovo e formaggi freschi a basso tenore di grassi.

Le proteine magre andrebbero sempre aggiunte al pasto, in modo da bilanciare l’introito di zuccheri. Infatti, è stato dimostrato che pasti a elevato indice glicemico (la quota proteica abbassa l’indice glicemico delle pietanze) favoriscono l‘accumulo di adipe soprattutto nella zona del girovita e, in generale, nella parte superiore del corpo (seno, braccia..).

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Tè verde, zenzero e cannella

Oltre a un’alimentazione bilanciata e ad hoc, per assottigliare il girovita si può puntare sulle proprietà naturali di tè verde, zenzero e cannella. Questi alimenti sono in grado di accelerare il consumo di calorie, bruciando i grassi in eccesso.

Inoltre, stimolano la termogenesi e riducono l’assorbimento degli zuccheri nel sangue (uno dei motivi per cui si accumula adipe attorno all’ombelico). Il tè verde andrebbe bevuto nella dose minima di tre tazze al giorno, non zuccherato e addizionato di limone (la vitamina C aumenta le proprietà delle catechine).

Invece, lo zenzero si può gustare puro oppure in decotto facendo sobbollire la radice fresca sbucciata in mezzo litro di acqua.

Infine, la cannella andrebbe sempre aggiunta ai pasti ricchi di zuccheri, poiché ne rallenta significativamente l’assorbimento.

Attività aerobica e tonificazione

Quando il girovita è appesantito da rotolini vari, eseguire i classici addominali non servirà a molto. Anzi, questo tipo di tonificazione potrebbe addirittura accentuare l’inestetismo. Infatti, se si tratta di adipe, il primo passo da fare è bruciare di più perdendo peso (e, di conseguenza, anche lo strato di adipe in eccesso attorno all’ombelico).

L‘attività fisica che permette di bruciare e di smaltire pancetta e maniglie dell’amore, è di tipo combinato (aerobica e di tonificazione). Innanzitutto, è importante praticare un’attività cardio, almeno tre volte a settimana. Qualche esempio: correre con gli scatti, camminare al parco alternando saltelli e flessioni, partecipare a lezioni di crossfit, nuotare cambiando gli stili per almeno 30 minuti consecutivi.

Solo una volta smaltito l‘adipe in eccesso, si riuscirà a lavorare bene sulla tonificazione e sulla “forma” del girovita.

Allenamento funzionale

Un bel girovita è sottile e ben modellato. Per scolpire questo punto critico, è importante non cedere alla tentazione della serie di addominali tradizionali eseguiti “tanto per”. Questo tipo di esercizio praticato sommariamente potrebbe, anzi, acuire la visibilità dell’inestetismo, rendendo paradossalmente ancora più sporgenti gli odiosi rotolini.

Infatti, al fine di tonificare al meglio questa zona del corpo, sono molto più efficaci (e rapidi nei risultati) gli esercizi funzionali, ovvero quei movimenti che sollecitano i muscoli addominali “di riflesso”.

Infatti, esistono alcuni esercizi che richiedono una postura tale per cui tutta l’area del “core” (addome e zona attorno all’ombelico) viene indirettamente ma fortemente sollecitata. Due esempi su tutti: il plank e la classica flessione.

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