Con questo caldo a fine giornata c’è un solo desiderio: infilare le gambe sotto un getto d’acqua fredda. Quando la colonnina del mercurio sale, sembra che cosce e polpacci si surriscaldino. Per non parlare delle caviglie: con la calura si gonfiano anche a chi durante il resto dell’anno le ha belle snelle.

Risultato: un disagio che fa sentire poco sexy, ma anche qualche timore per la propria salute. «Le temperature estive mandano letteralmente in crisi il sistema venoso che talvolta reagisce in modo esagerato» risponde Pierantonio Bacci, responsabile dell’Unità flebologica di chirurgia al Maria Teresa hospital di Firenze. «Non c’è da preoccuparsi. Piuttosto, questo sì, bisogna prendersi cura delle proprie gambe. Gli studi clinici hanno ampiamente dimostrato che, mettendo in pratica alcune regole ben precise, si aiuta la circolazione. E si prevengono anche gli antiestetici capillari».

Ecco un consiglio di pronto uso: evita di indossare tutto il giorno i sandali con zeppa o plateau perché impediscono alle strutture venose del piede di lavorare meglio, assolvendo la loro funzione di “spugna” capace di dare una bella spinta al sangue verso il cuore. Poi: quando riesci, cammina a piedi scalzi. In più, approfitta della vacanza per mettere in pratica il piano salva gambe che i nostri esperti ti propongono.

La dieta che rimette in moto le gambe

Buone notizie dagli States: per la prima volta alcuni studi scientifici hanno individuato quali sono gli alimenti da mangiare almeno tre volte la settimana perché abbiano effetti specifici sul benessere delle gambe. E quali, invece, andrebbero limitati il più possibile.

I cibi per il benessere delle gambe

Albicocche, anguria, melone, cetriolo.

Sono ricchi di sostanze antiossidanti, che rafforzano le pareti dei vasi e riossigenano le cellule.

Sgombri, sardine, aringhe.

Contengono acidi grassi insaturi, omega 3 e calcio. Sono tutte sostanze che hanno un effetto antinfiammatorio sulle pareti dei vasi.

Piselli.

Sono dei veri integratori naturali, con un mix di sostanze che depurano e combattono la ritenzione dei liquidi.

I cibi da evitare per il benesserre delle gambe

Insaccati.

Sono ricchi di sale. Che ristagna negli spazi tra le cellule e fa trattenere i liquidi.

Carne rossa.

Contiene grassi saturi e colesterolo, pericolosi quando si superano le due porzioni alla settimana. Oggi si sa di più: è certo infatti che queste sostanze possono irrigidire anche i vasi sanguigni delle gambe. pane e pasta raffinati. Rallentano il ritmo dell’intestino. E ciò a lungo andare provoca un aumento delle tossine, che finiscono inevitabilmente nel sangue.

In vacanza fai gli esercizi ad hoc per le gambe

«L’attività fisica è la migliore amica delle gambe perché tonifica i muscoli, che sono come pilastri per le vene» spiega il dottor Bacci.

«Migliora l’ossigenazione del sangue, che così scorre più fluido. E rimette in funzione la “pompa” che abbiamo tutti sotto le piante dei piedi».

Se sei al mare, entra in acqua fino alla vita. E alterna per un quarto d’ora dieci passi sulle punte a dieci sui calcagni.

In spiaggia mettiti in piedi sulla sabbia morbida e spingi verso il basso come se volessi lasciare le tue impronte in profondità. E, intanto, stringi e rilascia i polpacci.

Hai scelto la montagna? Mentre fai trekking fermati sull’erba. Togliti gli scarponcini e saltella prima su una gamba poi sull’altra, contando fino a 20.

Applica la pomata giusta sulle gambe

Al mattino e alla sera stendi una pomata specifica sulle gambe (tienila in frigorifero, fresca ha un effetto maggiore). Se le senti solo stanche, usa un prodotto con canfora o mentolo, che danno subito un senso di freschezza.

Il problema sono le caviglie gonfie? L’ideale è un gel a base di rusco, pianta decongestionante che aiuta a sciogliere l’edema.

Invece, se ti sembra di avere dei fili che “tirano”, punta sulla vite rossa, che migliora la circolazione. E quando di notte senti le estremità molto calde, ricorri a una crema a base di calendula ad alta concentrazione: l’effetto è immediato.

Le microinfiltrazioni per le gambe

Se al rientro le tue gambe non sono in forma, fai una visita dallo specialista. Le soluzioni non mancano.

Ultimo arrivato, il lipowash, un trattamento rigenerante se hai le caviglie sempre gonfie o se senti dolore schiacciandoti la gamba. «Consiste in microinfiltrazioni a base di bioflavonoidi, escina o sostanze flebotoniche» spiega il dottor Bacci. «Migliorano la ritenzione dei liquidi e quindi la circolazione. Con un effetto visibile quasi subito».

La chirurgia dolce per le gambe

Stai tranquilla anche se ti dicono che hai un problema di vene varicose.

Oggi gli interventi non sono come quelli di una volta. «In sette casi su dieci i tratti di vena non si sfilano più» spiega l’esperto.

«Ora usiamo una nuova tecnica, la microflebectomia: si eseguono piccole incisioni all’altezza della zona malata e si agisce dall’esterno con un uncino o una finissima fibra laser. È un intervento più mirato, che non causa ematomi. E ha un recupero più rapido. Tant’è che dopo cinque giorni di calza elastica si ritorna alla vita normale».

Gambe: 4 sintomi da raccontare al medico

Caviglie gonfie

È un problema legato alla ritenzione dei liquidi. E lo riconosci perché, se schiacci la pelle delicatamente con un dito e poi la rilasci, rimane per qualche istante come una fossetta.

Dolore

È un male interno, localizzato, che non senti camminando ma solo quando stringi la mano sulla gamba.

Prurito

È lieve ma acuto, simile a delle punture di spillo ed è localizzato. Prova a toccare la zona: la sentirai calda.

Crampi

Arrivano all’improvviso, di notte. E rispetto a quelli legati alla stanchezza dopo una scarpinata, li hai quasi sempre. Così intensi da svegliarti.