Buongiorno, cercherò di essere breve. Un anno fa mia moglie mi comunica dopo 7 anni di matrimonio, 13 in totale con il fidanzamento ed una splendida bimba di 7 anni, che mi vede come un fratello, che non sa più se mi ama, che è confusa e deve capire. Nel giro di 2 settimane finisce il mio sogno più grande. Da allora ho solo commesso errori assillandola e chiedendole di ripensarci. Dopo due mesi poi è uscito l'altro, cosa che io già sospettavo. All'inizio manifestava quasi disprezzo verso di me, come un ribrezzo a pelle. E' come se si fosse riempita di rancore nel tempo e sia esplosa in un colpo solo.

Mi diceva che era finita per sempre, che dovevamo andare in tribunale a firmare e che dovevamo vendere casa e rifarci una vita. Va a vivere dai suoi, non vuole più saperne. Io rimango nella nostra casa nel frattempo messa in vendita dove ogni angolo mi ricorda quanto siamo stati felici lì dentro. Inutile ogni mio tentativo di riavvicinamento, a distanza di un anno, proprio quando mi inizio leggermente a riprendere (lei sta sempre con l'altro) andiamo in tribunale per la separazione consensuale e lei li scoppia a piangere, io anche.

LA MIA RELAZIONE MI SOFFOCA MA NON RIESCO A LASCIARLO

Ci abbracciamo e lei mi dice prendiamo tempo, magari cambiano le cose. Mi sconvolge tutto (ed intanto continua a stare con l'altro) le chiedo spiegazioni. Prima dice che non se l'è sentita e vuole capire se è la cosa giusta, poi che vuole farlo quando saremo più tranquilli. Poi mi dice che in questo anno non le ho dato tregua e modo di pensare; poi ancora mi dice che sarebbe bello un domani riprovarci, che per la nostra bimba non vuole lasciare nulla di intentato; poi che però con questo sta bene e poi che le mancano delle cose e ancora che è confusa, che vuole tempo, che vuole non sentirmi più per capire se le manco.

Insomma una confusione totale che mi ha mandato in depressione nera. L'unico punto fermo è che con l'altro continua ad uscire e questo dovrebbe farmi capire. Una settimana fa siamo andati in vacanza insieme con la bimba, abbiamo anche dormito insieme un paio di notti (caste) e naturalmente all'altro non ha detto nulla. Io sto impazzendo perché ammetto che darei un calcio alla luna per riavere la mia famiglia unita e dell'altro non me ne frega niente, o perlomeno ci proverei, ma così rischio di impazzire.

Non so come interpretare questo suo diciamo mantenere una porta aperta, se lo fa per comodità, perché forse non è sicura dell'altro rapporto. Amo talmente mia figlia che morirei per darle un futuro con la sua mamma ed il suo papà insieme, ma sono esausto e vorrei chiudere definitivamente. Ovvio che ora non la chiamo e non la cerco se non per nostra figlia. Ho smesso di chiederle di riprovarci, ma non riesco ad abbandonare la speranza. Non so davvero che fare ed intanto sono realmente depresso e quel padre sempre allegro mezzo matto che mia figlia ha avuto per 7 anni non esiste più ed ho paura che questo possa nuocerle più della separazione. Io ho 36 anni, mia moglie 31. Vorrei, certo, capire se ci fosse ancora qualcosa, un modo per riprendermi mia moglie e di conseguenza sapere quale sarebbe il miglior comportamento da adottare. Anche solo un parere è bene accetto

Giulio (nome di fantasia scelto dalla redazione)

Buongiorno,

vorrei innanzitutto dirle che la sua lettera è certamente l’espressione più autentica di tutte le emozioni, a volte confuse, che si possono mescolare quando una separazione è in atto, separazione che però non si è mai nel suo caso compiuta. E’ chiaro che i suoi sentimenti (per sua moglie e per sua figlia) sono molto forti e coinvolgenti e tutto questo rischia di condurre ad un vero e proprio esaurimento o stato depressivo.

I sensi di colpa di sua moglie e la sua difficoltà a leggersi dentro sono altrettanto difficili, sia da comprendere che da superare e tutto questo starà logorando certamente anche lei. E’ probabilmente una crisi molto profonda di un rapporto che non vi ha permesso in passato di guardare in faccia la realtà, o meglio di affrontare possibili insoddisfazioni o frustrazioni, per paura di rovinare tutto o di mettere a rischio  il bene di vostra figlia.

Credo che qualsiasi decisione definitiva al momento sarebbe affrettata e creerebbe ulteriore confusione, perciò direi che “assillare o insistere” come lei stesso dice, non porterebbe senz’altro ad alcuna chiarezza, ma soltanto ad altra confusione ed altri sensi di colpa.  Cominci a prendersi  del tempo, per se stesso intendo, concentrandosi  sulla sua vita, sulla sua bambina, e magari cercando un sostegno psicologico che la aiuti a crearsi uno spazio di riflessione del tutto personale…. così potrà essere meno focalizzato su ciò che desidera sua moglie e più concentrato su ciò che desidera lei stesso e soprattutto su come affrontare qualsiasi eventuale decisione “vostra” o eventualmente sua, ma comunque una decisione non più subita a malincuore.

Auguri.