Tutte le donne vorrebbero trovare un cosiddetto bravo ragazzo, o che almeno lo sia con la fanciulla in questione. Non c’è niente di male. Così come non c’è niente di male nel credere anche le cose troppo belle possano essere vere. A volte lo sono e i bravi ragazzi esistono davvero. Ma se volete un consiglio da una che di uomini ne sa qualcosa, come Belle de Jour – autrice del celebre Diario intimo di una squillo per bene sappiate che un uomo che si proclama “Bravo Ragazzo” spesso non lo è affatto e vi conviene scappare a gambe levate.  

 

Nel suo Guida agli uomini (Sperling & Kupfer, 14,00 €) Belle scrive: “un gentiluomo è colui che non oserebbe mai definirsi tale”. Inoltre, non ci dovrebbe essere bisogno di definirsi un bravo ragazzo, perché “dovremmo considerarlo ovvio fino a prova contraria. E comunque, nello schema generale delle cose, la bravura non è una ragione sufficiente per innamorarsi di qualcuno”.Al contrario, “uno che si mette da solo l’etichetta di Bravo Ragazzo non fa nient’altro che cercare di vendervi l’articolo”. O meglio: di indurvi a comprarlo con un qualche subdolo ricatto affettivo, elargendo false gentilezze o mettendovi nella condizione di non poter rifiutare, vincolandovi in qualche modo a dover restituire il favore, spesso in natura.  

 

Quindi, se l’indizio n° 1 per riconoscere, smascherare e soprattutto evitare un falso bravo ragazzo è “si autodefinisce un bravo ragazzo”, l’indizio n° 2 è “offre aiuto… con gli interessi.”

 

Infatti, il falso bravo ragazzo “guarda il risultato. Per lui non ha senso essere gentili per il semplice gusto di esserlo. Se ha investito del tempo, si aspetta un ritorno”: offrendovi il suo aiuto “cerca di vincere col tempo le vostre resistenze, con il sogno che prima poi vi arrenderete e gli concederete un po’ di sesso consolatorio” e  “prima che ve ne rendiate conto, sarete obbligate a concedergli un certo numero di appuntamenti pseudo-galanti, e non riuscirete a sganciarvi educatamente”, visto che lui è stato così gentile con voi. “Un vero bravo ragazzo, invece, vi vede innanzitutto come persona. Magari come una persona che gli piace, ma comunque come un essere umano” e  si mostrerà gentile con voi perché farlo è un vero piacere, da vero gentiluomo, e non per il proprio tornaconto sessuale.

 

Volete qualche esempio? Se avete bevuto un po’ troppo a una festa e non avete soldi a sufficienza per un taxi, il vero bravo ragazzo se può vi offrirà un passaggio o qualche spicciolo, ma se gli direte di no non insisterà e l’indomani si informerà se siete arrivate a casa sane e salve, mentre il falso bravo ragazzo vi infilerà in mano un bigliettone facendosi promettere un appuntamento per la settimana successiva. Oppure. Lo incontrate sul posto di lavoro: un vero bravo ragazzo farà di tutto per essere collaborativo e professionale, e se gli piacete sarete le ultime a saperlo; il falso bravo ragazzo invece vi farà i compimenti per il vostro abbigliamento e sarà collaborativo solo accetterete qualche uscita che con il lavoro non ha niente a che fare, accampando la scusa di “parliamone davanti a un drink”. Se invece avete già una relazione, fate caso al suo atteggiamento: vi tratta nello stesso modo (cioè gentilmente) sia in pubblico che in privato? Molto bene. Ma se diventa straordinariamente più espansivo mentre siete in pubblico e gli altri vi stanno guardando… state attente!

 

L’indizio n° 3 è un corollario del n° 2: i falsi bravi ragazzi “diventano vostri amici fingendo di non volervi rimorchiare”. Ma “il loro considera meno desiderabili le donne adatte all’amicizia dovrebbe mettervi sull’avviso che c’è del marcio in Danimarca”, scrive Belle.

 

L’indizio n° 4, invece, a che fare con il motivo della sua singletudine: “gioca il ruolo del martire sottovalutato”, lamentandosi del fatto che le donne sono irrimediabilmente attratte dai cattivi ragazzi e che sono incapaci di riconoscere una cosa bella quando gliene capita una. Beh, non credetegli.

 

Tutto chiaro?

Infine, per essere sicure di non incappare in un BR, Belle consiglia di non essere noi donne per prime a non volere di “un uomo purché sia”, per sistemarsi, per non rimanere sole, accontentandoci del primo che capita o si dichiara un bravo ragazzo. Meglio fare chiarezza sui propri obiettivi e desideri. Meglio scegliere come, con che tipo di persona e perché vogliamo avere una relazione. Meglio persino rendersi conto che avere un uomo – uno solo, uno fisso, uno purché sia –  adesso proprio non ci va.

   

PS: anche di veri bravi ragazzi è pieno il mondo! Andateli a scovare anche dietro le loro timidezze o insicurezze!

   

Voi avete mai incontrato un falso bravo ragazzo?