Venirsi incontro nelle divergenze è un fattore di forza nelle coppie…che non deve diventare accettazione. Ecco le cose che rendono una relazione una bomba ad orologeria

5 cose che non si possono accettare in una relazione

Sono molti i motivi per cui una relazione scoppia. Ci sono alcuni segnali intermittenti che si accendono quando una relazione diventa stretta o pesante. Il grado di sopportazione e la pazienza di ciascun individuo vale per sé, ma di fronte ad alcuni comportamenti sentiamo tutti più o meno lo stesso desiderio: allontanarci.

Quello che prima era un minuscolo sassolino, trascinato insieme a te in una relazione tossica, pian piano diventa valanga. Un amore tossico ti impedisce di vivere relazioni sane, a cominciare da quella con te stessa, perché si nutre delle tue emozioni felici per regalartene altre più fittizie.

Egoismo

Saper dare, saper ricevere. Questo semplice schema è in realtà più complesso nelle sue sfaccettature, si colora di personalità e modi di fare diversi per chi vive in coppia. L’egoismo delle relazioni sta nel non voler condividere il proprio tempo e le proprie energie nello stare insieme.

Questo si traduce a volte in un partner che invece di integrarti nella sua vita fa in modo di incastrarti nei suoi impegni, a volte con il non voler condividere momenti nuovi ed entusiasmanti, o anche perdersi nella propria centralità e iniziare a vivere la coppia come un di più, un surplus occasionale.

Le coppie in cui uno dei due (o entrambi) che vive l’altro come un’ombra del proprio ego hanno una vita piuttosto breve (e tragica, per chi ama il dramma).

Accollamento

Lasciateci passare il termine poco scientifico, era doveroso. Una relazione è bella quando è genuina, solare e rispetta gli spazi e l’individualità dell’altro. Questo non significa solo riconoscere che è bello vivere la propria vita e coinvolgerla nella quotidianità altrui, ma anche che ognuno di noi ha bisogno del proprio spazio mentale.

Una relazione tossica coinvolge ogni aspetto della propria esistenza e porta a una sequenza di pensieri negativi che si affollano nel proprio vivere. L’altra persona può diventare appiccicosa e invadente, opprimerci senza rendersene conto. A volte è un sentimento che ci mette anni a maturare, oppure bastano poche settimane di convivenza, ce lo racconta G.

” Il mio fidanzato si era trasferito da poco e cercava ancora casa, quindi è venuto a stare da me per un po’. È diventato subito invadente e fastidioso: ero seduta sulla tavoletta, lui è entrato in bagno senza bussare e ha iniziato a giocare con i miei capelli. Non mi lasciava nemmeno fare la c***a in pace! “

Invidia ed eccessiva competizione

La svalutazione del lavoro, della creatività e dell’espressività di una persona rispetto all’altra è una componente che non appartiene ad una coppia che funziona.

Il meccanismo di saper apprezzare le abilità e le potenzialità altrui, ma anche il riconoscimento e il sostegno del partner sono ingranaggi che fanno ruotare la relazione nella direzione del crescere e interessarsi insieme alle cose che ci differenziano, alle particolarità e idee dell’altro

In quest’ottica di incoraggiamento reciproco non c’è spazio per l’invidia. Fra tutti i sentimenti quello più nascosto e celato, ma anche il più duraturo e fomentato nella sua repressione.

Accorgersi che il partner non appoggia le nostre idee ma, al contrario, svaluta la nostra persona o il nostro operato è una motivazione sufficiente a farci dubitare della validità della nostra relazione.

Scatti di rabbia

A viziare una coppia c’è anche il fattore di stress e insofferenza, che può trasformarsi in frustrazione e rabbia. Rabbia che cova un senso di rancore e stanchezza perenne.

Il malessere può iniziare a spargersi come una polverina sottile fra le fessure degli screzi e delle parole rabbiose che si sedimentano nelle conversazioni, si inizia con qualche litigata sempre aperta, mai sotterrata, e si finisce con il cercare qualunque insignificante pretesto per urlarsi tutti i rancori passati.

L’eccesso di rabbia e la continua frustrazione sono due presenze tossiche che in una relazione accendono subito la miccia di autodistruzione. Una persona con scatti di rabbia e tendenze auto-distruttive è un partner nocivo e imbarazzante, prima ce ne si rende conto e meglio è.

Violenza

Nessuna delle cose sopracitate scinde da quest’ultima: la violenza fisica, verbale e psicologica di una persona sul proprio partner può manifestarsi in molti modo, ma è comunque da considerarsi qualcosa di deprecabile, e quindi inaccettabile in una relazione.

La violenza di uno sull’altro si manifesta in molti modi, espliciti ed impliciti, e non deve essere interpretato come una campanello d’allarme ma proprio come un segnale di arresto e allontanamento. Non c’è violenza tollerabile.

**Se conosci qualcuno che subisce violenze domestiche chiama la Linea Aiuto Sulle Violenza, multilingue e attivo 24 ore su 24 in tutta Italia: 1522, chiamata gratuita**