La posizione del missionario è un grande classico, ma alla lunga può stancare e logorare il rapporto. Nel sesso, si sa, ci vuole fantasia. Allora perché non riscoprire gli insegnamenti del Kamasutra? L’antico testo indiano sui piaceri del corpo non è mai stato tanto di moda.

Al punto che ora c’è anche in versione digitale: l’iSutras, per iPhone e iPod. «In molti lo sfogliano, ma pochi mettono in pratica i suoi suggerimenti» dicono gli insegnanti di tantra Elmar e Michaela Zadra, (www.ilkamasutra.net). «Dall’esperienza maturata in più di 16 anni con le coppie nei nostri corsi in tutta Italia abbiamo capito che certe posizioni spaventano perché sembrano troppo acrobatiche. Non sanno che, invece, il Kamasutra è una sorta di Donna Moderna: un manuale che dà consigli pratici a 360 gradi per migliorare la vita a due» spiega Elmar.

«È un invito ad allargare gli orizzonti della sessualità, sbloccando i punti critici dell’eros» aggiunge Michaela.

«L’uomo, per esempio, durante il rapporto tende a irrigidire la schiena. Mentre la donna concentra le tensioni nervose e lo stress sulla nuca e, se ha una ridotta mobilità nel tratto del collo, non può abbandonarsi completamente al piacere. «Tra le pagine del Kamasutra c’è una soluzione semplice a questi due problemi che tutti possono mettere in pratica subito, prima ancora di addentrarsi nelle posizioni: imparare a tenere sciolto il bacino e a sincronizzare il respiro con le spinte pelviche» dice Michaela. Tra Antilope, Scorpione, Libellula, c’è l’imbarazzo della scelta.

Da quali “figure” iniziare? «Da quelle che incuriosiscono di più e che richiedono meno abilità atletiche » suggerisce Elmar. «Sentendosi liberi di dire al partner “Così mi fa male” o, al contrario, “Così mi piace”. Funziona sempre anche ribaltare i ruoli: se la donna per abitudine sta sotto, potrebbe fare l’Amazzone». E se si vogliono allungare i tempi del rapporto? «Il Kamasutra consiglia di stimolare con le dita la parete anteriore della vagina durante la penetrazione: per lei è eccitante, per lui ha un piacevole effetto ritardante» aggiunge Michaela. Altro che punto G, trovare questo segreto “punto K”, secondo gli esperti, è molto più appagante.