Un modo per perdere peso e affrontare contemporaneamente la calda estate? La dieta del ghiaccio. Proposta dal gastroenterologo del New Jersey, Brian Weiner, questa teoria si basa due presupposti: il primo è che il nostro corpo consumi calorie sciogliendo il ghiaccio assunto; il secondo è che il ghiaccio provochi un istantaneo senso di sazietà che ci porta a non assumere altro cibo al di fuori dei pasti principali.
Dieta del ghiaccio: cos’è
Decisamente diversa dalle classiche diete ed apparentemente lontana da qualsiasi evidenza scientifica, la dieta del ghiaccio si è affacciata al mondo della dietetica clinica nel 2010 quando, con un editoriale, il gastroenterologo Weiner ne definiva i vantaggi. Sperimentata su un numero non troppo alto di persone, la dieta del ghiaccio, secondo il medico ideatore permetterebbe di aumentare l’efficacia del dimagrimento di un percorso dietetico, esaltandone i risultati.
Come funziona?
Più ne mangi, più perdi… questa è la parola d’ordine della dieta del ghiaccio.
Secondo il medico che l’ha ideata, infatti, il consumo di ghiaccio determinerebbe un incremento significativo del metabolismo e con una maggiore predisposizione alla perdita di peso. Più precisamente, si fa riferimento alla termogenesi indotta dalla dieta, che in altre parole, rappresenta la quantità di calorie che il nostro corpo spende per digerire un determinato alimento.
Come riportato sul sito del medico, ingerire un litro di ghiaccio al giorno non avrebbe controindicazioni, e anzi permetterebbe di bruciare calorie. Per promuovere il proprio metodo, Weiner fa riferimento alla biologia umana e spiega che, quando si ingerisce ghiaccio, il corpo produce energia per scioglierlo e per fare ciò consuma calorie, provocando così una riduzione del peso.
Nel caso del ghiaccio, a fronte di un’acquisizione calorica pressoché nulla, il nostro corpo spenderebbe ben 140 – 160 Kcal per litro di acqua ghiacciata consumata. Per questi motivi il medico consiglia di consumare ad esempio frutta ghiacciata, granite ed altri cibi freddi in maniera tale da aumentare sensibilmente il dispendio energetico.
Dieta del ghiaccio: come abbinarla
Evidentemente, affinché, il protocollo dietetico funzioni, bisognerebbe:
- Praticare esercizio fisico regolare
- Seguire, in ogni caso, una dieta ipocalorica
- Prestare attenzione al consumo di alimenti particolarmente calorici
- Rispettare sempre delle sane abitudini alimentari

La sperimentazione
Weiner, che ha sperimentato su se stesso la metodologia arrivando a perdere circa22 chili, sostiene che, se abbinata ad un’alimentazione sana e a un costante esercizio fisico, la dieta del ghiaccio può portare ad una sicura diminuzione di peso.
“Più ne consumi, più dimagrisci. – spiega sul suo sito web – Quando s’ingerisce una notevole quantità di ghiaccio, il corpo deve consumare energia per alzare la temperatura corporea. Inoltre, il ghiaccio offre una sensazione di sazietà”.
Dieta del ghiaccio: quanto si perde
È molto difficile definire quanti chili si possano perdere adottando questo tipo di dieta. Il dimagrimento, infatti, risulterebbe un’inevitabile conseguenza anche dell’adeguamento dello stile di vita, quindi dieta ed esercizio fisico, oltre che dell’uso del ghiaccio come possibile fattore termogenico.
Non si conoscono al momento dati utili, in grado di stimare adeguatamente il vantaggio che deriverebbe dall’uso della dieta del ghiaccio.
Dieta del ghiaccio: gli scettici
Nonostante le molte opinioni positive a riguardo, la dieta del ghiaccio ha raccolto intorno a sé anche tanto scetticismo e pareri negativi tra gli esperti. Il dottor Rehan Jalali, medico nutrizionista, in primis ha ironizzato sulla teoria di Weiner dicendo:
“A meno che il vostro nome non sia Mr. Freeze, non penso che la dieta del ghiaccio sia una soluzione accettabile per perdere peso per qualunque persona. Le sue premesse sono fallate, in quanto il processo di consumo dell’energia e delle calorie è molto complesso”.
Per Jalali, che annovera tra i clienti celeb del calibro di Halle Berry e Ben Affleck, mangiare ghiaccio non porta a riduzioni di peso significative, o comunque non esistono studi scientifici che dimostrino l’efficacia di questa teoria. Inoltre, egli spiega che per perdere una libbra di grasso corporeo “Dovresti mangiare circa 30 chili di ghiaccio, semplicemente ridicolo per una persona normale”.
Dieta del ghiaccio: i rischi
Come abbiamo visto, la dieta del ghiaccio ha riscosso pochissimo consenso, soprattutto tra gli addetti del settore, per la scarsità di evidenze scientifiche a suo sostegno. Purtroppo, la letteratura medica non espone alcun dato interessante a riguardo, che possa suffragare l’ipotesi metabolica definita dall’autore.
Al contrario, molti esperti, sostengono che l’uso inadeguato di ghiaccio, cibi o bevande ghiacciate possa:
- Danneggiare la mucosa intestinale
- Indurre ipotermia
- Rallentare i processi digestivi
- Alterare il normale ecosistema intestinale
- Accentuare la sintomatologia in caso di reflusso gastroesofageo
Per questi ed altri motivi, ti consigliamo di consultare un professionista della nutrizione prima di intraprendere una dieta di questo tipo.