Quest’anno il passaggio all’ora solare arriva prima rispetto a 12 mesi fa: l’ultima domenica del mese di ottobre – in cui viene fissato il cambio dell’ora – scatterà infatti il 26, anziché il 27 come era accaduto nel 2024. Alle 3:00 dovrai spostare le lancette indietro di un’ora (anche se il tuo smartphone e il tuo computer faranno tutto da soli, aggiornandosi automaticamente). Ti porti a casa sessanta minuti di sonno in più, ma in cambio le giornate sembreranno più corte: farà buio prima. E anche se può sembrare un dettaglio, il tuo corpo potrebbe non prenderla benissimo. Il ritmo circadiano ha bisogno di tempo per adattarsi al nuovo equilibrio tra luce e buio. Nulla di grave, ma potresti sentirti più stanca del solito per qualche giorno. Ecco quali sono i disturbi legati al cambio dell’ora e come affrontarli.

Cambio dell’ora solare: conviene?

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre bisognerà spostare le lancette indietro di un’ora. Ma è ancora utile cambiare orario due volte all’anno? Il dibattito all’interno della Ue è ancora aperto. Tra luglio e agosto 2018, era stata proposta l’abolizione del meccanismo di spostamento dell’ora che è in vigore due volte all’anno. Al momento gli Stati possono decidere autonomamente se adottare il doppio sistema dell’ora solare/legale, oppure se mantenerne uno fisso.

Cambio dell’ora: cosa può provocare in te

Il cambio di orario potrebbe crearti qualche disagio. Il ritorno all’ora solare significa fare i conti con giornate che si accorciano e con il sole che sparisce prima dall’orizzonte, lasciandoti meno tempo per goderti l’aria aperta. Ti ritrovi così a dover ricalibrare i ritmi quotidiani e il corpo non sempre segue il passo. Nelle prime settimane ti potrai sentire più affaticata del solito, potrai avvertire una difficoltà ad addormentarti o sonnolenza durante la giornata, accusare problemi di concentrazione e, magari, maggiore irritabilità. Nulla di strano, il tuo organismo starà cercando di riacquisire un nuovo equilibrio.

ragazza distesa che dorme e sente

Chi soffre di più per il cambio dell’ora?

Il ritorno all’ora solare non ha gli stessi effetti per tutti. Ogni persona reagisce in maniera diversa. Alcuni impiegano soltanto un giorno per abituarsi al cambio dell’ora, recuperando i giusti ritmi senza troppi scombussolamenti. Altri, al contrario, ci mettono fino a tre settimane per adattarsi alla nuova condizione, trascinandosi i disturbi legati al cambio dell’ora per giorni.

Cambio dell’ora: micro-depressione dietro l’angolo

Il disagio del passaggio dall’ora legale a quella solare viene assorbito naturalmente dal nostro corpo, sempre pronto a metabolizzare in fretta le nuove abitudini. Se il problema è legato soprattutto alla mancanza di luce che i primi giorni di novembre si farà sentire, si può ricorrere a qualche rimedio fitoterapico, chiedendo in erboristeria una miscela a base di erbe tira su l’umore ed evitano una micro “depressione” stagionale. Fra queste le più indicate sono: l’iperico, la grossonia e la rodiola (ma consigliamo sempre di consultare il medico prima di assumerle). Anche un semplice quadretto di cioccolato – che stimola la produzione di sostanze legate al buonumore, come la serotonina, può giovare alla causa. Se il problema è di tipo emotivo – la sensazione di oppressione, la certezza dell’arrivo dell’inverno, la malinconia – si può tentare con qualche rimedio gioioso: da un pasto a base di deliziosi comfort food a un gesto che ci rallegra: accendere il camino, camminare fra le foglie, fare un po’ di shopping.

ragazza dorme nel letto sotto il piumone
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Riequilibrare il ciclo del sonno

Per contrastare i disturbi del sonno può essere utile un ciclo di melatonina – molto efficace per mantenere regolari i ritmi sonno-veglia. In generale sarebbe bene spostare pian piano l’ora in cui si va a dormire, per cui se si era per esempio abituate a coricarsi alle 23 ora legale, è meglio per i primi tempi andare a letto alle 22, massimo 22 e 30 dell’ora solare, per far abituare l’organismo.

Anticipa gradualmente gli orari dei pasti

Stessa cosa vale per l’orario del pranzo e della cena. Se avverti fame, inutile protrarre troppo l’attesa: rischi solo di arrivare ai pasti più affamata e irritata. Anticipa gradualmente l’orario dei pasti nei giorni precedenti, concediti qualche spuntino sano (yogurt e frutta secca, per esempio) e cerca di arrivare gradualmente a mangiare all’orario nuovo.

Fare esercizio al mattino

Con il ritorno all’ora solare e le giornate che si accorciano, anche il corpo deve riadattarsi a un nuovo ritmo. Un modo efficace per farlo è l’attività fisica, in particolare quella aerobica: camminare a passo sostenuto, correre, nuotare o andare in bici aiuta a stabilizzare i ritmi circadiani e ad affrontare meglio il cambiamento. Consigliabile l’allenamento nelle prime ore del giorno, esponendosi alla luce naturale subito dopo il risveglio: questo ti permetterà di sincronizzare più facilmente l’orologio interno, riducendo stanchezza, sbalzi d’umore e quella sensazione di disorientamento tipica del cambio d’ora.