Perdite marroni

Tutte noi sappiamo che il corpo femminile una volta al mese vive il suo appuntamento con il ciclo mestruale. A volte però capita che le perdite siano piuttosto rade e marroni e che non coincidano con il ciclo mestruale. Cosa significa? Le perdite marroni prendono il nome di spotting, “macchia”. Scopriamo quindi insieme di che cosa si tratta e cosa fare.

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È ovviamente sempre sottointeso non fermarsi alla lettura facendo da sé diagnosi on line, ma recarsi dal proprio ginecologo per visite mediche a seconda dell’età e dei sintomi accusati più approfondite e più specifiche.

Perdite marroni chiare

Può capitare che al posto del solito ciclo si abbiano perdite marroni da tonalità chiare a leggermente più intense, mucose o non: questo può accadere perché il ciclo risente di tantissimi fattori, sia di natura fisica sia psichica. In primo luogo è bene escludere che ci sia una gravidanza in corso. Una volta accertato questo, le cause possono essere molteplici: dalle diete sbagliate, ai dolori per lutto o problemi famigliari gravi, allo stress. A volte invece ma per fortuna più raramente, le cause possono essere più gravi o magari anche dovute all’assunzione di determinati farmaci. In ogni caso la soluzione resta sempre quella di rivolgersi ad uno specialista che ci aiuterà nel comprendere la soluzione più adeguata.

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Perdite marroni prima del ciclo

Può capitare che per i giorni che si attende il ciclo mestruale si presentino invece delle perdite marroni, più o meno appiccicose. Questo evento prende il nome, come già detto, di spotting, da non confondere con la metrorragia. Capire le cause è fondamentale per comprendere se la cosa sia evento trascurabile o meriti maggiori approfondimenti. In ogni caso, resta chiaro l’invito a recarsi dal proprio ginecologo per controlli approfonditi. Lo stress è una delle cause principali dello spotting: tensione e stanchezza si rivelano in questa reazione del nostro corpo. Anche la pillola anticoncezionale può causare spotting, soprattutto quando presa per ritardare il ciclo mestruale. In questo caso, si crea uno scompenso ormonale che però non deve destare alcuna preoccupazione poiché indotto.

Perdite marroni dopo il ciclo

Possono esserci situazioni patologiche anche gravi in cui si presenta sanguinamento dopo il ciclo, tra un ciclo e l’altro. Possono essere tante le cause, ed è fondamentale eseguire un controllo approfondito dal proprio ginecologo. Ecco alcune cause:

  • Polipo endometriale
  • Polipo del canale cervicale
  • Iperplasia endometriale
  • Lesioni interne della vagina o della ectopia
  • Cistiti emorragiche dell’uretra
  • Lesioni sulla forchetta di vario genere

Perdite marroni al posto del ciclo

Quando si presentano al posto del ciclo mestruale rosso vivo mestruazioni marroni, è perché il sangue mestruale si ferma nell’utero, staziona e poi esce, con colorito marrone e non rosso come abitualmente è. Il colore è dovuto non a una particolare patologia ma semplicemente alla mancanza di ossigeno e all’eventuale tempo trascorso all’interno dell’utero. Questo in genere accade appena prima del ciclo successivo: è un naturale meccanismo del corpo per ripulirsi prima delle mestruazioni del ciclo.


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Perdite marroni, sono incinta?

Le perdite da impianto che ci segnano l’inizio della gravidanza sono differenti  dallo spotting: per distinguerle innanzitutto basterà osservare quando si presentano. Le perdite da impianto si presentano una decina di giorni prima delle presunte mestruazioni  mentre lo spotting avviene solo un paio di giorni prima. I sintomi da perdite da impianto sono leggeri crampi nel basso ventre e aumento della temperatura basale. Inoltre, il colore delle perdite può essere bianco striato di rosa oppure rosso vivo, mentre le classiche perdite o spotting è sempre scuro tendente al marrone. In ogni caso, sarebbe bene eseguire un test di gravidanza per escludere la possibilità di essere incinta.

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Perdite marroni in gravidanza

Può capitare che si verifichino prima di una gravidanza, allo stadio iniziale, delle perdite marroni, un piccolo spotting che può significare “perdita da impianto”. Questo accade perché avviene l’annidamento dell’embrione nella parete uterina interna, ed è normale e può accadere ma in alcuni casi viene scambiata per sospetto di minaccia d’aborto. In altro caso, può essere una minaccia di aborto o un aborto in atto o magari un piccolo distacco di placenta. Questo perché la placenta si forma nei primi tre o quattro mesi e finisce di formarsi alla 20 esima settimana, perciò l’attaccamento della placenta, raramente ma accade, può dare sanguinamenti a inizio gravidanza. Questo soprattutto quando la placenta è inserita a livello marginale o se previa, cioè inserita tra l’utero e l’orifizio uterino dove cioè deve poi passare il bambino durante il parto.

Inoltre, è bene se la donna incinta presenta placenta previa astenersi dai rapporti sessuali poiché le contrazioni dovute dall’orgasmo vanno a creare un distaccamento dei villi producendo sanguinamento.
In ogni caso, se stiamo pianificando una gravidanza o se pensiamo di essere incinte, sarebbe bene eseguire un controllo dal nostro ginecologo per assicurarci che tutto sia a posto e che non si sia verificata una gravidanza extra uterina.

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Perdite marroni e ovulazione

Lo spotting ovulatorio è un evento che si può presentare mediante la perdita di qualche goccia di sangue coagulato di colore marrone, tra un ciclo e l’altro. Le perdite ematiche che si presentano tra un ciclo e l’altro se in presenza di assunzione di pillola anticoncezionale, spirale, anello vaginale o altro contraccettivo possono essere considerate nella normalità. Questo perché durante l’ovulazione c’è un allargamento dell’orifizio uterino esterno e si può rompere un capillare detto “anulare” e quindi avere sanguinamento- spotting, con perdite rosate–marroni, dette da ovulazione.

In tutti gli altri casi, è sintomo di una patologia più o meno grave che deve essere accertata da uno specialista poiché le cause possono essere molteplici: disfunzione della tiroide, cisti ovariche, tumori di vario genere, menopausa precoce, vaginiti che possono portare anche prurito intimo e molto altro.

Perdite marroni con la pillola

Assumendo contraccettivi orali come la pillola, è normale che si possano verificare episodi di spotting tra un ciclo e l’altro o a volte, anche in sostituzione del ciclo stesso. In ogni caso, questo può avvenire anche con altri tipi di contraccettivi come la spirale in rame o l’anello vaginale. Questo perché il dosaggio ormonale che c’è all’interno di questi sistemi contraccettivi ormonali, che spesso vengono prescritti in caso di ciclo irregolare, è molto basso e possono quindi dare spotting finchè il nostro corpo non si adatta al dosaggio ormonale.

In alcuni casi il corpo non riesce ad adattarsi e lo spotting continua a sussistere: in  questo caso occorre quindi aumentare il dosaggio ormonale. In ogni caso, è consigliabile eseguire un controllo più approfondito dal proprio ginecologo soprattutto se le perdite sono associate a bruciori o male odori.

Perdite marroni in menopausa

Lo spotting o perdite marroni durante la menopausa possono essere causate da differenti motivazioni da quelle meno preoccupanti a quelle purtroppo più gravi:

Può capitare che si abbia spotting dopo rapporto sessuale e che questo sia causato dall’ovulazione stessa: in altri casi però i motivi posso essere differenti. Se abbiamo avuto un parto da poco tempo, la causa potrebbe essere l’assottigliamento della cervice e la non perfetta chiusura può causare fuoriuscite di perdite. In altri casi invece, potrebbe esserci spotting causato dalla rottura di capillari all’interno della vagina proprio a causa del rapporto, con consecutiva fuoriuscita di sangue misto a secrezioni vaginali.

Perdite marroni dopo rapporto

Le perdite marroni possono arrivare dopo un rapporto sessuale, sia protetto che non protetto. Cosa significa il fenomeno dello spotting quando si verifica dopo l’attività sessuale? Naturalmente le cause di questo sanguinamento possono essere diverse. Per prima cosa le perdite marroni possono dipendere da fattori molto semplici, come ad esempio la secchezza vaginale dovuta a vari fattori che produce poi uno sfregamento doloroso durante il rapporto, ma anche dalla presenza di una piccola piaghetta all’interno della vagina che, sollecitata dal movimento durante il rapporto, sanguina. In questi due casi, che vanno in ogni caso verificati dalla ginecologa, si può dire che non c’è da preoccuparsi in maniera particolare: basterà trovare la terapia più adatta. Tuttavia è anche possibile che queste perdite marroni dopo il rapporto sessuale siano manifestazioni di patologie più gravi, dall’HPV alle cisti uterine. L’unico che potrà fornirci una diagnosi precisa e accurata è indubbiamente il ginecologo. Non appena riscontriamo le perdite marroni dopo il rapporto chiamiamo il nostro ginecologo di fiducia per un appuntamento, in modo da intervenire tempestivamente.

  • Cancro dell’ovaio, ad esempio, il più subdolo perché non da sintomatologia all’inizio ma si vede solamente tramite un’ecografia transvaginale e quando avviene sanguinamento ormai il cancro è in stadio avanzato, purtroppo con prognosi non buona
  • In menopausa c’è un’atrofia vulvo-vaginale e le mucose si seccano, si assottigliano e qualsiasi traumatismo potrebbe provocare piccole perdite marroni-rosate, anche lavandosi.
  • Polipi endometriali, anche se più rari in menopausa
  • Cancro dell’utero o del collo dell’utero,
  • Patologie legate ad un endometrio non sottile
  • Perdite marroni dopo rapporto

Perdite bianche

Durante il ciclo e la gravidanza compaiono delle perdite bianche vaginali. Le perdite bianche possono avere cause fisiologiche o essere effettivamente spia di infezioni intime in corso. Nel caso in cui le perdite bianche siano fisiologiche il trigger che le provoca è l’oscillazione ormonale. In questi casi non c’è nulla da temere e tutto è perfettamente normale. Quando allora bisogna prendere in considerazione l’idea di andare dal ginecologo per un controllo a causa delle perdite bianche? Se le perdite si accompagnano a bruciori e pruriti, allora è meglio fare una visita di controllo ed eventualmente un tampone.