Sopravvivere al lavoro quando si è a corto di personale non è semplice, ma al tempo stesso nemmeno impossibile. Le consegne impedienti, i clienti che continuano a chiamare e gli impegni che si accumulano: quando il lavoro è in tanto e si è in pochi tutto diventa più difficile. Cosa fare? Per prima cosa fermati, placa il panico e respira. C’è una soluzione a tutto quando si parla di business, basta trovarla.

Usa al meglio le tue risorse

Il personale è poco e il lavoro è molto: dopo aver appurato la situazione è il momento di agire. La prima cosa che devi fare? Capire come usare al meglio le risorse che hai a disposizione. Anziché rivolgere lo sguardo altrove, prova a guardare quanta energia e forza possa avere il tuo team. Ti accorgerai che, se collaborate nel modo giusto, tutto andrà per il meglio. La questione dunque è una: hai bisogno di aumentare la produttività e per farlo hai a disposizione molte armi che dovrai cercare di sfruttare al meglio.   

Riconosci e premia il lavoro ben fatto

Sono tanti i datori di lavoro convinti che fra i doveri di un dipendente ci sia quello di fare il proprio lavoro al meglio senza chiedere altro. In realtà ignorano il fatto che il riconoscimento è una parte importante nei rapporti fra i responsabili e i dipendenti. Solo in questo modo infatti si stabilisce una connessione emotiva in grado di stimolare al meglio l’impegno dei dipendenti, soddisfacendo il bisogno fondamentale di ogni dipendente di stima e appartenenza a un gruppo.

I premi e i riconoscimenti sono degli strumenti molto potenti che consentono di migliorare in modo importante le performance. Inoltre riconoscere che un lavoro è stato svolto bene è una strategia efficace per spingere le persone a dare il meglio. Puoi farlo semplicemente con una mail in cui ringrazi il dipendente per il suo ottimo lavoro oppure davanti a tutti durante una riunione per dare maggiore forza al tuo messaggio.

Dai autonomia al team

Ognuno di noi apprezza l’autonomia e vuole sentirsi padrone del proprio tempo e delle energie che spende nelle sue giornate. Se privi il tuo team dell’autonomia che vorrebbe naturalmente con il tempo abbasserai drasticamente il livello di motivazione. La fiducia è un elemento fondamentale per creare delle relazioni sane e forti, anche nel mondo del lavoro. Se mostri di averla nei confronti dei tuoi dipendenti verrai ricompensato nel modo giusto.

Con il tempo ogni dipendente impara a svolgere alcune mansioni e a lavorare sia con il resto del gruppo che da solo. Non puoi ignorare questa considerazione, ma, al contrario, devi rafforzare la convinzione dei dipendenti che siano in grado di farcela anche senza la tua supervisione. 

Sì all’autorevolezza, no all’autorità

Molto spesso i datori di lavoro credono che dare spazio a relazioni e legami in ufficio possa creare un ambiente troppo rilassato in cui i dipendenti si sentiranno in vantaggio. Non c’è nulla di più sbagliato! Manager autoritari e attendisti, che basano la loro forza sulla “paura” non andranno mai troppo avanti. Bisogna infatti saper distinguere bene fra autorità e autorevolezza. L’autorità corrisponde al potere che viene conferito in un’azienda, mentre l’autorevolezza è data da quello che gli altri riconoscono in noi.

“Si fa così e basta”, non è una frase che dovresti pronunciare, soprattutto quando sei in difficoltà perché le risorse a tua disposizione sono poche. Uno stile di leadership molto più aperto, con l’andare del tempo, si rivela sempre la soluzione migliore per gestire momenti difficili e infondere fiducia nel team.

Libera il talento dei dipendenti

Un vero leader sa riconoscere ed esaltare il talento dei suoi dipendenti. Ispirare e influenzare, soprattutto in un momento difficile, è il tuo compito principale e devi svolgerlo al meglio. Cerca di infondere coraggio nelle persone con cui collabori, condividi con loro gli obiettivi e aiutali a gestirli al meglio. Solo in questo modo avranno impegno ed entusiasmo necessari per portare avanti il lavoro nonostante le difficoltà.

Crea degli obiettivi

Cerca di parlare con franchezza e chiarezza alla squadra che guidi. Il personale è poco, ma il team deve restare unito per sopravvivere e affrontare la tempesta. Un aiuto può arrivare dalla scelta di creare degli obiettivi. Organizza una riunione e, insieme al gruppo di lavoro, prova a fissare dei checkpoint e delle deadline, dividendo gli impegni e ascoltando i pareri di tutti. Se coinvolgerai nel modo migliore i dipendenti e programmerai ciò che c’è da fare, riuscirai a portare a termine i lavori in sospeso, superando al meglio il periodo di emergenza.