Il curriculum vitae è il biglietto da visita con cui ti presenti alle aziende, se noti una scarsa risposta da parte dei responsabili delle risorse umane però potrebbe esserci un problema o forse più di uno. Ecco alcuni errori da evitare quando scrivi il curriculum. L’essere prolissa così come la mancanza di creatività possono portare il tuo CV verso il cestino, seguendo questa breve guida però potrai aumentare esponenzialmente le risposte da parte delle aziende che ti offriranno la possibilità di farti valere in un primo colloquio.

Il CV è troppo lungo

Primo tra gli errori da evitare quando scrivi il curriculum c’è l’essere prolissa; i responsabili delle risorse umane si trovano a dover analizzare centinaia di CV per la stessa posizione e hanno poco tempo da dedicarti. Evita quindi di inviare CV estremamente lunghi; secondo gli HR più autorevoli tutto il necessario può essere condensato in una, massimo due pagine. Quando cerchi di scrivere il curriculum perfetto ricorda sempre che il tuo tempo è prezioso quanto quello degli altri, per questo motivo un reclutatore apprezzerà la tua capacità di sintesi.

Inserire informazioni personali non relative alla posizione

Soprattutto le più giovani avendo poca esperienza lavorativa tendono ad inserire hobby e passioni che possono essere utili in fase di colloquio; attenzione però a non abbondare con le informazioni personali se non relative alla posizione poiché risulterebbero fuorvianti e poco interessanti.

Inserire informazioni non necessarie

Se pensi il tuo CV sia pronto dai un’occhiata che non siano riportate informazioni non necessarie: sesso, codice fiscale, stato civile e inquadratura contrattuale non sono informazioni utili in fase di selezione; evita quindi di inserirle.

Non sono presenti i contatti

Tra gli errori più comuni che segnalano gli HR c’è l’assenza di contatti o la presenza di riferimenti non aggiornati; abbiate cura in caso riprendiate in mano il curriculum dopo tanto tempo di aggiornare non solo le esperienze lavorative ma anche i recapiti con email e numero di telefono recente.

Non mantenere un ordine cronologico

Le esperienze lavorative in un CV, precedentemente selezionate per rientrare nel limite di pagine suggerite, devono essere disposte in ordine cronologico dalla più recente alla più lontana. Questo perché a volte nella prima fase di selezione vengono lette le ultime due o tre esperienze, tralasciando i primi impieghi.

La scelta di scrivere informazioni in modo disordinato potrebbe mettere in dubbio la tua organizzazione e precisione sul lavoro, abbozza quindi l’elenco delle informazioni che desideri dare e accompagnale alla data. Una volta fatto ordina tutto cronologicamente mettendo in cima l’esperienza più recente.

Mancanza di creatività

Il numero elevato di curricula pervenuti dopo l’apertura di una candidatura mette spesso in difficoltà i responsabili delle risorse umane che si trovano a filtrare una serie di documenti spesso con esperienze simili e impaginazioni analoghe. La mancanza di creatività potrebbe penalizzarti, dai un’occhiata ad alcuni form disponibili online per poter aggiungere un tocco di originalità e lasciare il segno.

La foto non è professionale

La foto del curriculum deve rispecchiare il tuo lato da professionista, meglio se scattata da un fotografo ma in caso non sia possibile prova a sceglierne una su sfondo neutro o una della tua laurea purché sia recente e non ci siano coriandoli o corone d’alloro. Tra i motivi per cui vengono scartati i curriculum a volte c’è anche l’utilizzo di selfie e foto con filtri di Instagram.

In molti stati non è più obbligatoria ma in Italia viene ancora richiesta, la fotografia deve essere adeguata al contesto di lavoro ma non per questo deve essere eccessivamente seria o in abiti da sera. La foto deve rappresentarti in veste di professionista.

Inviare senza rileggerlo

Uno degli errori da evitare quando scrivi il curriculum è avere fretta; inviarlo senza averlo riletto può far finire la tua candidatura direttamente nel cestino. Un banale refuso o un errore grammaticale potrebbe costarti il posto dei tuoi sogni. Tra i consigli per scrivere un curriculum che si faccia notare c’è quello di farlo leggere ad una persona esterna, che sia un familiare o un amico.

Mentire

Tra le cose che poco sopportano i selezionatori ci sono le bugie. Tra le più comuni ci sono quelle legate alle lingue straniere ma anche quelle delle hard e soft skills sono piuttosto comuni; gli HR più esperti tendono a smascherarle già in fase di colloquio quindi meglio essere sincere da subito.

Tra gli errori più comuni ma anche più gravi da non commettere c’è quello di attribuirsi competenze che non si hanno davvero, da evitare quanto dichiarare esperienze lavorative non reali. Ricorda che molti reclutatori si conoscono e spesso lavorano anche per più aziende, questo ti rende un bersaglio estremamente facile.

Ignorare le parole chiave di una posizione

Quando vedi un annuncio e pensi possa fare al caso tuo è opportuno fare una selezione delle parole chiave che saltano all’occhio; le stesse dovranno infatti comparire nel tuo curriculum. Un errore da evitare è quindi ignorare queste indicazioni e procedere con un invio massivo del CV a tutte le posizioni aperte senza un minimo di personalizzazione mirata.