Spid: cos’è, come funziona, come si chiede

08 02 2019 di Eleonora Lorusso
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La password unica per i servizi pubblici è indispensabile per chiedere il Reddito di Cittadinanza, ma anche per pagare tasse, mense scolastiche e trasporti, per accedere ai propri dati sanitari, a servizi bibliotecari, Bonus Cultura o multe e verbali della polizia municipale

Si chiama SPID, acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale, e rappresenta la password per poter accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, a partire dal Reddito di Cittadinanza. Introdotta nel 2016, nell’ambito di un più vasto progetto di modernizzazione e digitalizzazione del Paese, ora la sua importanza è cresciuta: non solo permette di accedere con un semplice “clic” a documenti online, pagare le tasse, le multe (con Autovelox, per esempio) o le mense scolastiche, iscrivere i figli a scuola e usufruire di servizi per via telematica (senza doversi recare agli sportelli degli uffici), ma soprattutto è indispensabile per accedere al sussidio messo a punto dal Governo per i 5 milioni di italiani disoccupati o a basso reddito. Ecco come funziona e come fare per ottenere la propria “identità digitale”, una sorta di carta di identità elettronica.

Cos'è lo SPID

Si tratta di un sistema di autenticazione, costituito da utente e password unica, che consente a tutti i cittadini privati o imprese di poter usufruire di servizi online della Pubblica Amministrazione o di privati che sono dotati proprio di identità digitale unica. È un po’ come il sistema di autenticazione di Facebook, col quale poter accedere anche ad altri servizi, come ad esempio la prenotazione di appartamenti o stanze con Airbnb , Booking o simili. Lo SPID era già obbligatorio per i docenti e i 18enni per beneficiare dei 500 euro del Bonus cultura.

Ad oggi, secondo i dati dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) sono 3.406.000 gli utenti che si sono registrati, ma dal momento che è indispensabile farlo per ottenere il sussidio del Reddito di Cittadinanza, è immaginabile che il servizio crescerà esponenzialmente.

Come e a chi si richiede

Per ottenere l’identità digitale occorre farne richiesta, andando sul sito istituzionale www.spid.gov.it/richiedi-spid, scegliendo tra i gestori abilitati e avendo a disposizione un documento di identità valido (carta d’identità o passaporto) e la tessera sanitaria. Serve anche un indirizzo e-mail e un numero di telefono cellulare abitualmente in uso (anche se di persona diversa dall'intestatario del contratto). Le credenziali del Sistema Pubblico di Identità Digitale possono essere richieste gratuitamente a uno degli 8 soggetti accreditati da AgID: Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte e Tim.

Esistono poi anche servizi dedicati a pagamento, offerti da alcuni gestori, che offrono credenziali differenti, a seconda del livello di sicurezza richiesto per l’accesso. Si tratta di modalità più adatte a professionisti, che prevedono, ad esempio, anche il riconoscimento tramite webcam firma digitale o CNS/nuova Cie (Carta d’identità elettronica 3.0).

Dove usare SPID: dal Reddito di Cittadinanza alla mensa dei figli

Una volta ottenuto lo SPID, è possibile entrare nei vari siti, portali e servizi per i quali è richiesto, “loggandosi” con le credenziali (nome e password), ed effettuare le proprie attività, prima tra tutte la domanda per il Reddito di Cittadinanza, per la quale dal 6 aprile è richiesto lo SPID (www.redditocittadinanza.gov.it), a meno di non volersi recare personalmente presso qualche sportello delle Poste o Caf, con le immaginabili code da avvio di servizio.

Ma si può anche iscrivere i figli a scuola, pagare la mensa o le tasse, cambiare la residenza, ecc. Al momento gli Enti pubblici che hanno attivato servizi online di cui usufruire con lo SPID sono soprattutto Inps e Agenzia delle Entrate, che permettono di controllare la propria posizione contributiva, fiscale o lavorativa. Ma sono numerosi anche i Comuni che, autonomamente, hanno utilizzato il Sistema Pubblico di Identità Digitale per altri servizi. Ecco alcuni esempi, per ciascuna delle 11 categorie nelle quali è possibile usare i servizi accessibili con l'identità digitale unica:

1) Agricoltura, pesca, silvicoltura e prodotti alimentari: SPID consente di scaricare e inviare, ad esempio, moduli o denunce per riduzioni agricole.

2) Ambiente: tra i servizi vi sono le visure, controllo e consultazione dati, oltre a servizi di pagamento. Il Comune di Lecce permette anche di consultare la cartografia del SIT, il Sistema Informativo Territoriale.

3) Economia e finanze: si può accedere ai servizi dell'anagrafe, utilizzare la fatturazione elettronica, richiedere finanziamenti, inviare documenti, pagare. E' disponibile anche una serie di servizi dell'Agenzia delle Entrate (che fa parte delle 4.000 pubbliche amministrazioni che prevedono l'uso di SPID), come la registrazione di contratti di locazione, la consultazione di dati catastali, la visualizzazione della propria posizione fiscale, oltre a servizi di “dichiarazione precompilata” e di “fatture e corrispettivi” già disponibili in questa modalità.

4) Giustizia e sicurezza: nella Regione Toscana si può accedere al servizio Cancelleria per il cittadino, per accedere ai propri dati. È anche prevista la possibilità di presentare ricorsi INPS online.

5) Governo e settore pubblico: ai precedenti servizi, si è aggiunta la richiesta del Reddito di Cittadinanza. Finora, però, era possibile anche accedere ad altri servizi. Ad esempio nel Comune di Modena si possono presentare pratiche edilizie stando comodamente nel proprio ufficio. A Roma sono attivi lo Sportello Unico per l'Edilizia Telematico e l'Archivio del Condono Edilizio. A Reggio Emilia si possono visionare le pratiche edilizie.

6) Istruzione, cultura e sport: tra i primi servizi per i quali è stato richiesto il Sistema di Identità Digitale c'è il Bonus Cultura. Registrandosi a 18app con SPID, è possibile ottenere il contributo di 500€ per studenti 18enni e insegnanti, da spendere in cinema, musica, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, e molto altro. Tra gli altri servizi per i quali usare SPID ci sono le iscrizioni scolastiche per i figli (ad esempio nelle scuole della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia), il pagamento del trasporto scolastico (Venezia), le mense o l'accesso al sistema bibliotecario (Reggio Emilia). L'Università La Sapienza di Roma mette a disposizione i servizi online per gli studenti tramite SPID, così come quella di Torino permette l'accesso per immatricolazioni e altre pratiche burocratiche.

Dal portale delle Biblioteche di Roma BiblioTu è possibile accedere alla ReteINDACO, una piattaforma ditigale che offre ai cittadini servizi e contenuti digitali come ebook, video ed edicola, con alcuni quotidiani e riviste in versione digitale full-tecxt.

7) Popolazione e società: sono previsti servizi sociali e della Comunità, come la Bacheca del Cittadino Online del Friuli, o l'accesso ad autocertificazioni  precompilate (Firenze) o sistemi di connettività pubblica (come il Wifi VeniceConnected o il WispER dell'Emilia Romagna).

8) Regioni e Comuni: sono contemplati portali del cittadino (come quello del Genitori a Modena) e sistemi di controllo e consultazione dati.

9) Salute: in alcune località sono disponibili i Fascicoli Sanitari Elettronici (come alla AUSL di Rimini o nella Regione Piemonte). Alcune amministrazioni consentono il cambio del medico direttamente online (Piemonte) o la prenotazione della ricetta rossa SSN o ALPI (ASL Taranto). Sono inoltre fruibili i servizi INAIL e INPS, come ad esempio denunce di malattie professionali o comunicazioni di infortuni.

10) Scienza e tecnologia: vi rientra la maggior parte dei servizi INAIL.

11) Trasporti: SPID permette di richiedere il rilievo fotografico Autovelox e Photored, così come comunicazioni relative al cambio di proprietario di un veicolo, ai dati del conducente per i verbali con decurtazione di punti o per lo scarico di verbali della Polizia Municipale (Comune di Lecce).

La sicurezza dei dati

Sono tre i livelli di sicurezza previsti dal servizio. Il primo consente di accedere ai servizi online attraverso un nome utente e una password scelti dall’utente. Il secondo livello – richiesto in caso di necessità di maggiore sicurezza - prevede la generazione di un codice temporaneo di accesso (one time password), oltre a nome utente e password. È inviato via sms o con app mobile dedicata e generata dai singoli fornitori. Per il terzo livello è richiesto, oltre alle credenziali base, un supporto fisico (es. smart card, come per il Reddito di Cittadinanza) per l’identificazione.

Una volta scelto un gestore di identità e ottenuta l'identità, si potrà comunque revocarla in qualunque momento, senza fornire alcuna spiegazione al gestore.


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