È tornata la corsa all’oro. Il 2019 si è aperto con un rialzo delle quotazioni del 3% rispetto al mese precedente e molti sostengono che è il momento giusto per investire i risparmi nel metallo prezioso. «L’oro fisico può ancora essere considerato un bene rifugio perché è davvero difficile che il suo valore possa precipitare» spiega Roberta Rossi Gaziano, responsabile consulenza di SoldiExpert SCF.

Va però considerato che non esistono investimenti blindati, persino il valore di una casa può calare nel giro di pochi anni. «Chi acquista il metallo deve tenere presente che le sue quotazioni sono volatili e, soprattutto nel breve periodo possono subire oscillazioni. Basti pensare che rispetto al 2012, quando le quotazioni erano ai massimi, il suo valore è sceso del 20%» sottolinea l’esperta. Ecco una breve guida per capire a chi conviene comprare oro e in quale forma.

Lingotti o monete

«Il loro acquisto è una buona idea se si desidera un bene da lasciare ai propri figli e si ha paura di investire i propri risparmi in prodotti finanziari» dice Alma Foti, consulente finanziaria e membro del Comitato esecutivo dell’Associazione nazionale consulenti finanziari». Conviene comprare monete o lingotti? «Meglio le prime. I lingotti sono più difficili da rivendere e le commissioni possono arrivare fino al 10%. Le monete, invece, hanno ricarichi più bassi, si comprano a pezzo e sono più facilmente rivendibili» consiglia la Rossi Gaziano. I lingotti possono essere acquistati in alcune banche o presso operatori specializzati: la lista è sul sito della Banca d’Italia; qui sono indicati anche i negozi di numismatica affidabili per le monete.

Fondi

Sono gestiti da società che selezionano azioni di aziende minerarie. Attenzione, però: non replicano esattamente l’andamento del metallo sul mercato, ma tendono ad amplificare guadagni e perdite, fino a raddoppiarli» spiega Alma Foti. Meglio allora puntare sugli Etf. «Sono un tipo di fondo facile da comprare e rivendere in ogni momento presso qualsiasi banca perché, come le azioni, è quotato in Borsa e ha costi di commissione fino all’80% più bassi rispetto ai fondi tradizionali» dice l’esperta. «E i rendimenti nel tempo spesso migliori».

Per non rischiare

«Gli investimenti in prodotti finanziari legati all’oro sono adatti a persone che hanno dimestichezza con il mondo della finanza» spiega Alma Foti. Ecco 3 regole per evitare errori.

1. Metti in conto di non rivendere i fondi per almeno 5 anni.

2. Non farti spaventare dal primo ribasso.

3. Per evitare rischi toppo grandi, diversifica i tuoi investimenti e chiedi al consulente di inserire nel tuo portafoglio una parte di prodotti legati al mercato dell’oro che non superi il 5%.