Chi non vede l’ora di andare in pensione da quest’anno ha una possibilità in più: l’Inps ha allargato la platea delle persone che possono sfruttare la formula del riscatto low cost della laurea introdotta nel 2019. Se prima solo gli under 45 potevano farne richiesta, ora non ci sono più limiti d’età. Già l’anno scorso, quando è entrata in vigore l’opzione agevolata, le domande sono state oltre 70.000, il triplo rispetto al 2018. «In realtà, per gli over 45 non è conveniente come sembra o, almeno, non lo è nella maggior parte dei casi» avverte Giuliano Ferranti del dipartimento previdenza dello Spi, il sindacato dei pensionati italiani, che qui ci aiuta a capire.

Riscatto della laurea: quando è meglio aspettare

Chi si è laureato prima del 1996 deve fare bene i conti, dice l’esperto. «Il suo sistema di calcolo della pensione è misto, cioè una parte di contributivo e una di retributivo, oppure tutto retributivo. Ma, per chiedere il riscatto agevolato, la legge prevede che si passi obbligatoriamente al contributivo e non è detto che il gioco valga la candela» spiega Giuliano Ferranti.

Il sistema contributivo introdotto nel 1995 dalla riforma Dini prevede che la pensione sia calcolata sul totale delle somme versate nell’arco di tutta la vita lavorativa e non solo negli ultimi anni (quando carriera e stipendi sono in genere più alti), come prevedeva il sistema retributivo precedente. «Quindi, chi adesso guadagna più che in passato passando al contributivo potrebbe perderci. Per questo noi consigliamo sempre di fare delle simulazioni per calcolare a quanto ammonta la propria pensione allo stato attuale e a quanto arriverebbe in caso di riscatto agevolato. Solo così si possono confrontare costi e benefici. Bisogna poi tenere conto che le norme cambiano continuamente: se in futuro, per esempio, dovesse saltare l’obbligo di passare al contributivo, il riscatto potrebbe diventare conveniente». Per molti lavoratori quindi la soluzione più strategica potrebbe essere restare in stand by.

Quando il riscatto della laurea può essere vantaggioso

Il riscatto della laurea invece può essere interessante per chi si è laureato e ha cominciato a lavorare dopo il 1996, quindi è già inserito nel sistema di calcolo contributivo. «Riscattando la laurea potrebbe andare in pensione qualche anno prima con lo stesso assegno» spiega Ferranti. Il riscatto low cost introdotto con Quota 100 lo scorso anno permette di pagare relativamente poco, cioè 5.600 euro per ogni anno di università invece di un terzo dello stipendio dei 12 mesi precedenti. E a conti fatti se si guadagnano oltre 16.000 euro l’anno il risparmio c’è.

Riscatto della laurea: il simulatore per fare i calcoli

Puoi fare la simulazione del calcolo pensionistico (e capire se ti conviene riscattare la laurea) gratis presso i patronati e gli uffici Inps. Oppure online, con il calcolatore “Riscatto di laurea” sul sito inps.it.