Chi di noi non ha oggetti dimenticati in qualche parte della casa, che magari non ci servono più, ma che potrebbero farci guadagnare qualcosa? Ci sono molti mercatini sparsi in tutta Italia, che gestiscono le vendite di clienti che devono soltanto iscriversi e tesserarsi senza nessun costo. È riconosciuta una percentuale molto alta sul prezzo di vendita che viene attribuito alla merce consegnata e sono disponibili gli elenchi degli articoli che vengono ritirati e venduti presso le diverse sedi. Ricordate che c’è sempre qualcuno interessato a ciò che non desta più la vostra attenzione. Quando ho traslocato da Rimini a Milano mi hanno salvato due app che si chiamano Subito e Shpock: è grazie a loro se sono riuscita a vendere quasi tutti i mobili che non potevo portarmi in una casa più piccola, comprese sei sedie ereditate da mia suocera. Chi le ha acquistate le ha ridipinte di bianco ed era così soddisfatta che mi ha persino mandato la foto del risultato finale» mi racconta la mia amica Ada, entusiasta. Non è l’unica: sono moltissimi gli italiani che hanno scoperto come liberarsi di arredi e oggetti che non utilizzano più (o per comprare quello che occorre). Anche io non ho resistito alla tentazione di curiosare tra queste app e indagare su quanto funzionano davvero.
I mercatini dell’usato
Se si ha a disposizione della merce non troppo grande, la si può comodamente portare ai mercatini dell’usato, che inseriscono istantaneamente nel database la merce codificata e attribuita alla vostra anagrafica. La merce deve essere nuova oppure usata, ma non distrutta. Alla vendita effettiva degli oggetti consegnati si può ritirare il guadagno direttamente al mercatino. Per la merce più ingombrante come mobili, specchi, biciclette, elettrodomestici, ecc, è richiesta una foto intera dell’articolo e una foto per i dettagli, in modo da evitare di fare viaggi a vuoto. Se dovessero andare bene sarà il personale del mercatino che si recherà da voi per il ritiro.
Così guadagni e rispetti l’ambiente
Se parto dai dati più che successo è un vero e proprio boom. Secondo un’indagine condotta dalla società di ricerche Harris Interactive per eBay, negli ultimi mesi quasi metà degli intervistati ha venduto online più oggetti indesiderati che in passato. Sull’app Subito la crescita del traffico, tra giugno e dicembre, è stata del 14,5% ma l’arredamento ha registrato un +17%, il risultato migliore dopo l’abbigliamento.
«Sul nostro sito il guadagno medio per ogni iscritto è stato di 1.087 euro» sostiene Wally Mascheroni, chief marketing officer di Subito. «Ma non è solo la possibilità di ricavare dei soldi a spingere sempre più persone verso queste applicazioni: quando dai una seconda vita ai tuoi oggetti ti senti più felice, perché non sprechi e dai una mano all’ambiente». A Wally Mascheroni allora ho chiesto il kit di consigli per tutte le principianti come me. Ed eccoli qui.
I siti online che richiedono una percentuale sulla merce venduta
Un altro metodo per liberarsi degli oggetti che non si usano più è quello della vendita online direttamente da casa. Anche in questo caso gli articoli devono essere puliti e fotografati nel miglior modo possibile. Ci sono diversi siti che richiedono una percentuale sul totale della merce venduta. Essi sono siti solitamente più sicuri e monitorati costantemente da personale competente e le transazioni sono verificabili. Al termine della transazione bisogna inserire un feedback sia da parte del cliente che acquista sul sito che da parte del venditore.
I siti online che non richiedono una percentuale sulla merce venduta
Ci sono invece siti che non chiedono un compenso o una percentuale, perché si possono gestire annunci gratuiti in modo indipendente. Inserire un annuncio su questi siti è molto semplice. Si inseriscono le caratteristiche del prodotto, delle foto, le misure (se si tratta di mobili) e il prezzo di vendita. Bisogna poi specificare le modalità di pagamento, della consegna o del ritiro, e i dati di contatto (telefono o mail). Se nessuno è interessato al vostro articolo al prezzo indicato, potrete eventualmente modificarlo. Potete gestire in autonomia il vostro account. Chi vuole mettersi in contatto con voi non dovrà iscriversi al sito, ma potrà scrivervi direttamente o chiamarvi ai dati da voi indicati nell’annuncio.
Le regole d’oro da seguire
Metti in risalto i dettagli – «Il mobile o l’oggetto devono essere fotografati su fondo neutro, eliminando tutti gli elementi di distrazione. Via i volumi dalla libreria o i cuscini dal divano» spiega Wally Mascheroni. «Oltre all’immagine d’insieme ti conviene fotografare i dettagli importanti, come i marchi di design o gli intarsi e le decorazioni».
Dai informazioni precise – Per pubblicare l’annuncio devi decidere un titolo e scrivere la descrizione. «Per il titolo, dai prima un’occhiata alla sezione dedicata all’arredamento e verifica con quali parole chiave esce un articolo simile al tuo» è il consiglio dell’esperta. «Nella descrizione sono fondamentali le misure precise (larghezza, profondità e altezza). Poi puoi aggiungere dettagli poco visibili nella foto: per esempio se un vaso è in vetro molato a mano o se il legno del tavolo è massello».
Stabilisci il prezzo – «È buona regola verificare a quanto vengono venduti pezzi simili ed eventualmente fissare una cifra leggermente più alta per applicare un piccolo sconto che quasi sicuramente l’acquirente chiederà» dice Mascheroni. Se però hai urgenza di sbarazzarti del divano perché è in arrivo quello nuovo, puoi decidere un prezzo molto basso o regalare l’articolo: su Subito c’è la sezione “Regali gratis in tutta Italia”; in alternativa puoi utilizzare app ad hoc come TeloRegalo o Freender.
Evita gli accordi telefonici – Hai trovato il compratore? Ricordati di prendere accordi sulla chat della app e di effettuare il pagamento con gli strumenti messi a disposizione dall’applicazione. «Tutte le conversazioni e i pagamenti sono tracciati e ti garantiscono per qualsiasi reclamo» spiega l’esperta.
Come avviene il ritiro dei mobili
In genere è l’acquirente a occuparsi dello smontaggio e del trasporto, a meno che non ti chieda la spedizione. «Anche io ho usato Subito e quando ho acquistato una camera da letto sono andata a ritirarla insieme a un operaio che mi ha aiutato» racconta Wally Mascheroni. Al venditore rimane solo il piacere di aver conosciuto il nuovo proprietario dei suoi mobili.
Swapush, il bello del baratto
L’app Swapush ha ereditato lo spirito degli swap party, le riunioni tra amici in cui si scambiavano vestiti e accessori, ma la puoi utilizzare anche per gli oggetti per la casa. Funziona così: pubblichi la foto, assegni al tuo articolo un valore in pillole e decidi se barattarlo con un altro che ha
lo stesso “prezzo” oppure ottenere pillole da spendere per altri acquisti.
Questi sono da consultare se vuoi vendere mobili online
Subito
Conta 2,3 milioni di utenti che lo visitano ogni giorno. L’annuncio è gratuito, ma ci sono opzioni (a partire da 0,50 euro) per metterlo in evidenza.
Kijiji
Di proprietà di eBay, funziona in modo analogo a Subito. Se hai un account PayPal e sei disposto a spedire la merce puoi segnalarlo quando crei l’account.
Deesup
È un marketplace dedicato agli arredi di design second hand. Qui puoi vendere solo pezzi autentici firmati da designer noti. Puoi anche acquistare a prezzi ribassati gli arredi provenienti dalle esposizioni degli showroom.
Ikea
Non ha una app per il second hand, ma ha avviato il servizio “Dai una seonda vita ai tuoi mobili”: se restituisci i pezzi del brand che non usi più ricevi voucher per nuovi acquisti.