Giornata Mondiale senza sacchetti di plastica 2019

La Giornata Mondiale senza Sacchetti di Plastica ricorre il 12 settembre di ogni anno e nel 2019 festeggia i suoi primi 10 anni. Questo giorno nasce infatti nel 2009, per volontà di The Marine Conservation Society, al fine di sensibilizzare tutti noi circa l’importanza della riduzione dell’uso dei sacchetti di plastica e della plastica in generale.

E’ un tema, quello della riduzione della plastica, che è stato sempre in primo piano nell’ultimo anno, ma che, come ci dimostra l’anno della prima edizione della Giornata Mondiale, sta a cuore degli ambientalisti già da almeno un decennio.

Perché è un problema così grande quello dell’ultizzo dei sacchetti di plastica? Ecco alcuni punti a cui dovresti pensare la prossima volta che ne avrai uno per le mani:

  • Di media un sacchetto di plastica non si utilizza per più di 20 minuti
  • E’ monouso
  • Ci vogliono 200 anni (e oltre) per smaltirlo
  • I sacchetti danneggiano l’ambiente e nuociono agli animali

E’ vero che da diversi anni ormai viene promosso l’utilizzo dei sacchetti biodegradabili, ma è altrettanto vero che di buste di plastica in giro se ne vedono ancora veramente tante, troppe!

Ecco 10 consigli per evitare di utilizzare i sacchetti di plastica e, più in generale, la plastica in ogni forma

usare borse riciclabili

Usare borse riciclabili

Questa di sicuro l’avete già sentita, anzi, magari hai già pronto il set di shopper in stoffa con disegni carini e allegri. Tuttavia magari ti è capitato di dover fare un acquisto dell’ultimo minuto e di non avere la fida shopper sottomano. Il consiglio è quindi di mettere una borsetta di stoffa in ciascuna delle tue borse e nello zaino (o borsa) che porti con te al lavoro.

Se la pieghi bene ti occuperà davvero pochissimo spazio e potrai tirarla fuori quando ti serve, senza cedere al sacchetto di plastica last minute!

riutilizzare bottiglie di plastica che hai già

Riciclare le bottigliette di plastica

Di sicuro sei già passata alla borraccia, comoda ed ecologica, ma è altrettanto probabile che tu sia ancora invasa dalle tue vecchie bottigliette di plastica, sparpagliate fra la macchina e casa. Prima di buttarle per cominciare una nuova vita all’insegna dell’eco-bio, rifletti sul fatto che puoi riutilizzarle.

In che modo? Prendi un chiodino e il martello, svita il tappo della bottiglia di plastica e mettilo con la parte interna verso l’alto e quindi, usando chiodo e martello, fai dei piccoli buchini. Metti dell’acqua nella bottiglietta e chiudi con il tappo.

Forse non te ne sei accorta, ma hai creato un piccolo innaffiatoio, ideale per le piantine piccole, come ad esempio le aromatiche.

cannucce con alimenti

Usare cannucce commestibili

Le cannucce, divertenti e colorate, sono purtroppo uno di quegli oggetti di plastica che vanno assolutamente eliminati. Un’idea divertente è sostituirle con dei bucatini, di quelli maxi, il formato di pasta che meglio si presta a questo scopo e che può essere utilizzato, ad esempio, per dei divertenti aperitivi in stile shabby.

Invece per altri tipi di bevande, come ad esempio il succo di frutta, ti consigliamo di procurarti le cannucce in bamboo, ormai diffusissime e quindi di facile reperibilità.

comprare frutta e verdura sfuse

Comprare cibi alla spina

Il modo migliore per avere una vita #plasticfree è senza alcun dubbio cercare di limitare i prodotti venduti in elaborate confezioni. I cibi, in particolare, possono essere comprati alla spina e quindi venduti e conservarti in sacchetti di carta e di stoffa offerti dal negozio o portati da casa.

Se prenderai questo tipo di abitudine, ricorda di non buttare via i sacchetti di carta che ti verranno dati di volta in volta: potrai riportarli per fare altri acquisti evitando ogni spreco.

usare saponi solidi o ricaricabili

Sfuso o solido

Anche nel caso di detersivi e saponi la scelta più ecologica è quella della ricarica, in modo da utilizzare una sola confezione invece di cambiarla ogni volta che il prodotto termina. L’alternativa allo sfuso è il solido. Forse non lo sai, ma ci sono shampoo e balsamo in versione saponetta e anche molti altri detersivi hanno una variante solida.

In questo caso basta che ti assicuri che l’imballagio sia di carta e in quel caso…il l’eco-gioco è fatto!

autoproduzione

Autoprodurre

Quante volte hai sentito la parola “autoproduzione” negli ultimi anni? Sembrava una cosa davvero pioneristica fino a qualche tempo fa, ma la verità è che sta diventando sempre più diffusa. Autoprodurre significa creare con le proprie mani, in casa, ciò di cui si ha bisogno, dai saponi ai prodotti alimentari. Il problema principale è che richiede tempo, soprattutto all’inizio quando non sei molto pratica.

In compenso una volta cominciato è difficile smettere: la soddisfazione è grande e anche il risparmio non è certo da sottovalutare. Inizia con qualcosa di semplice: un detergente per le pulizie, lo yogurt, formaggio fresco fatto in casa, e ogni mese prova ad autoprodurre qualcosa di nuovo.

imparare a riparare oggetti

Riparare o impara a riparare

L’abitudine è disfarsi delle cose non appena si rompono. Un tempo si riparava tutto, ora si sostituisce ogni cosa. Inutile specificare quanti rifiuti in più questo comporta e quanto sarebbe saggio tornare alle origini. Quindi, che fare? Mappa i piccoli negozi di quartiere, quelli gestiti ancora da artigiani o comunque da chi è capace di fare piccole riparazioni e prova sempre ad andare a chiedere consiglio a loro prima di disfarti di un oggetto.

Se ti diverte, puoi provare tu stessa ad imparare a riparare qualche oggetto, magari ricorrendo a uno dei numerosi tutorial che trovi su Youtube.

condividere conoscenze

Condividere le conoscenze

Il modo migliore per trovare sempre nuovi modi per ridurre il consumo di plastica è senza dubbio condividere le proprie conoscenze con altre persone mosse dalla tua stessa motivazione. Sui social, sia Facebook che Instagram, si possono trovare gruppi, pagine e profili (consulta quelli dei green influencer) in cui si discute di questi argomenti e nei quali chi ne sa di più, vuoi per lavoro vuoi per esperienza, racconta, spiega e insegna. 

Una soluzione per un mondo più green la si può trovare insieme!

fare gruppo

Fare gruppo

Oltre a condividere ciò che sai, puoi trovare nella tua città (o magari perfino nel tuo quartiere) altre persone con cui condividere quella che speriamo diventi una vera passione per l’ambiente. Si possono organizzare incontri, trovare soluzioni a problemi comuni. E’ importante non sentirsi soli quando si prende una nuova direzione, in questo modo il rischio di scegliere facili scorciatoie e tornare ad abitudini nocive per l’ambiente è senza dubbio minore.

divertirsi

Divertirsi

E infine divertiti! Può sembrare un consiglio stupido, ma non c’è cosa peggiore che affrontare una nuova sfida, come quella di ridurre il consumo della plastica, come se fosse una terribile incombenza. Autoprodurre è divertente, incontrare persone che si stanno confrontando con le tue stesse domande sull’ambiente e su come conciliare uno stile di vita moderno con l’esigenza di tagliare sui rifiuti, lo è altrettanto.

Concentrati su questi aspetti e vedrai che tutto ti verrà più semplice