La generazione Z è fatta di “nativi ecologici”. A dirlo sono i dati, per fortuna incoraggianti: 7 giovani su 10 sono attenti ai temi legati alla sostenibilità. Ma lo dimostrano anche le idee, come quelle che Earth Day Italia ha raccolto grazie a un’iniziativa, Call4Earth, ovvero chiamata per la Terra, di cui Donna Moderna è partner. «In questi mesi, oltre 100 ragazzi hanno elaborato progetti per combattere il cambiamento climatico» spiega Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia.

Call4Earth: la start up vincente

Le proposte migliori sono state presentate alla Cop27, la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima che si è appena conclusa, e una in particolare è stata premiata in occasione dell’evento Alberi: linfa della città, che si è tenuto il 22 novembre all’Università di Reggio Calabria.

La start up vincente si chiama Gevi (geviwind.it) e ha dato vita a un piccolo capolavoro d’ingegneria: la prima turbina eolica verticale e intelligente. A crearla, tre giovani ingegneri, Edoardo Simonelli, 23 anni, Emanuele Luzzati, 25 e Soufiane Essakhi, 24, con il pallino di inventare qualcosa di speciale.


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– I tre ingegneri di Gevi, la start up che ha vinto l’iniziativa Call4Earth.

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– I ragazzi di Forest Sharing.

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– La premiazione a Reggio Calabria con Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day, e Marta Bonini, giornalista di Donna Moderna.

«Nel 2021 abbiamo partecipato a una gara per progettare un razzo in fibra di carbonio» racconta Emanuele, stringendo il premio tra le mani. Poi i ragazzi hanno cambiato strada, convinti che la vera sfida del futuro sia produrre energia rinnovabile. «Ci siamo messi a lavorare su pale eoliche meno ingombranti e più performanti con cui saremo in grado di produrre il 60% di energia in più: funzionano con l’intelligenza artificiale e possono essere installate ovunque, anche in città, dove il vento è poco» conclude Emanuele. Ora, all’inizio del 2023, lui e i suoi colleghi installeranno, nelle campagne di Pisa, il primo pilota della turbina per studiarne il funzionamento e iniziare a produrle, anche grazie al contributo economico di Earth Day e Donna Moderna.

Oltre ai ragazzi di Gevi, ha avuto una menzione speciale la start up Bluebiloba, spin off dell’Università di Firenze che ha ideato Forest Sharing (forestsharing.it), la prima piattaforma per gestire in modo innovativo i nostri boschi. Un patrimonio, per la maggior parte abbandonato, che invece potrebbe essere destinato a progetti turistici e attività didattiche.

Infine è stato dato un riconoscimento speciale per l’impegno nel mondo della sostenibilità a Evipark, il Parco Tecnologico di Torino attivo da oltre 20 anni sui temi dell’innovazione ambientale.