La siccità che ha bruciato l’Italia e poi le bombe d’acqua, improvvise e violente. Le alluvioni in Pakistan, che hanno distrutto le case di 800.000 persone. Sono soltanto due notizie, tra le tante delle ultime settimane, che accendono i riflettori sull’emergenza climatica.

Il numero speciale in edicola e online con 100 idee green

Il Pianeta non può più aspettare e anche noi di Donna Moderna abbiamo deciso di scendere in campo per invertire la rotta. Lo facciamo con il numero in edicola questa settimana e con 100 idee green: i progetti, le storie e le imprese di attivisti, aziende e comunità che si stanno dando da fare per un futuro davvero sostenibile.

Donna Moderna con Earth Day Italia

Ma non basta. Ecco perché siamo diventati partner di un’iniziativa speciale lanciata da Earth Day Italia, “sorella” dell’Earth Day Network di Washington, l’Ong internazionale che promuove la Giornata Mondiale della Terra. Il nome? Call 4 Earth, ovvero chiamata per la Terra. Tutto è iniziato lo scorso anno, quando per la prima volta i giovani sono entrati a far parte dei negoziati sul clima delle Nazioni Unite, quelli che culminano con le famose Cop, le conferenze sui cambiamenti climatici. «Questo appuntamento è ormai arrivato alla 27esima edizione, ma non ha saputo fermare la crescita irrefrenabile dell’inquinamento» spiega Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia. «Il coinvolgimento dei ragazzi è un passaggio storico perché sono loro i protagonisti di questo cambiamento di marcia. La nostra iniziativa è una chiamata all’azione, un modo per dare ai giovani gli strumenti giusti. In pratica, raccogliamo progetti e start up e li sosteniamo cercando finanziamenti e sponsor, insieme a un altro partner d’eccezione come Unicef. Stanno arrivando idee davvero innovative, che hanno la sostenibilità nel Dna, e si muovono nei campi più diversi, dalla tecnologia alla tutela delle biodiversità».

L’hackathon di Earth Day Italia con 100 ragazzi

La Generazione Z, lo sappiamo, è fatta di “nativi ecologici”, 7 giovani su 10 sono attenti a questi temi. «Con Unicef e IAIA Italia stiamo organizzando un hackathon, con 100 ragazzi provenienti da tutta Italia che elaboreranno progetti per combattere il cambiamento climatico nel loro Paese» prosegue il presidente Sassi. «Poi presenteremo le migliori idee a politici e istituzioni alla Cop27, che si terrà a Sharm El Sheikh, in Egitto, dal 6 al 18 novembre. Quindi premieremo le proposte più belle e le finanzieremo per renderle realtà entro il prossimo 22 aprile, Giornata Mondiale della Terra».

Anche Donna Moderna premia un progetto

Anche Donna Moderna, naturalmente, farà la sua parte: tra tutti i progetti che arriveranno a Earth Day Italia selezioneremo un vincitore che avrà saputo miscelare innovazione, creatività e sostenibilità. Qualche esempio? Qui ti presentiamo tre start up speciali. Insomma, dopo le testimonianze e le idee che raccontiamo in questo numero speciale, noi siamo pronte a scendere in campo per consegnare ai nostri figli un mondo più green. Ci fai compagnia?

3 esempi di start up speciali

RESRCLE piattaforma per imprenditori e designer della moda

L’87% delle materie tessili usate nel mondo della moda finisce in discarica o nell’inceneritore. Uno spreco che causa il 10% delle emissioni mondiali di carbonio e una perdita di circa 500 miliardi all’anno. «Per dire basta a tutto questo ho ideato Resrcle, piattaforma che riunisce i protagonisti del settore» spiega Sara Piccinni Leopardi. «Così queste materie prime verranno recuperate, riciclate e rivendute. Non solo: la piattaforma è anche un punto d’incontro per fare formazione, fornire consulenze e idee. Siamo nella fase di validazione del progetto e abbiamo già una community di 140 persone tra imprenditori e designer. Non vediamo l’ora di partire davvero!» (resrcle.com/hub).

GEVI la prima turbina eolica verticale e intelligente

Dietro questo semplice nome si nasconde un piccolo capolavoro d’ingegneria: ovvero, la prima turbina eolica verticale e intelligente. «In pratica funziona con l’intelligenza artificiale e può essere installata ovunque, anche dove il vento è poco, come in città» racconta Edoardo Simonelli, studente dell’Università di Pisa, che ha inventato Gevi con i colleghi Emanuele Luzzati e Soufiane Essakhi. «È poco ingombrante, si adatta al luogo e massimizza la produzione di energia, quindi è molto conveniente. Il futuro è tutto nelle energie rinnovabili» (www.geviwind.it).

FOREST SHARING la piattaforma per gestire i boschi

Sai quali sono i più grandi polmoni verdi della Terra? I boschi. Peccato che, in Italia, la maggior parte sia abbandonata. «Così abbiamo ideato la prima piattaforma tricolore per gestire in modo condiviso e innovativo questa ricchezza green» dice Guido Milano di Blubiloba, lo spin off dell’Università degli Studi di Firenze. «Qui si incontrano domanda e offerta: per esempio, il proprietario di un bosco può chiedere agli esperti una sua valutazione e un monitoraggio dello stato di salute. Prendendosene cura evita che diventi teatro di incendi, per esempio, e poi può scegliere anche a quali attività destinarlo, come progetti turistici sostenibili o didattici» (www.forestsharing.it).