Se ti sei trovata a fare i conti con la raccolta differenziata, prima o poi ti sarai trovata a chiederti come riciclare correttamente le lampadine. Le regole che valgono per lo smaltimento della carta, del vetro e della plastica solitamente sono molto chiare e semplici.

Per quanto riguarda le lampadine però la situazione è un po’ più complicata per via della loro composizione che unisce diversi materiali. Non solo, esistono inoltre vari tipi di lampadina, ognuna con materiali differenti. Una situazione che può causare, ovviamente, caos e confusione, portando a smaltire in modo errato questi rifiuti.

Dove buttarle se sono a incandescenza o alogene

Per prima cosa è essenziale capire che la lampadina, terminata la sua utilità, diviene un RAEE (Rifiuto da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Lo smaltimento di questi rifiuti va realizzato in cassonetti appositi nell’isola ecologica del proprio comune.

Le lampadine, nel dettaglio, sono classificate come R5, una categoria in cui rientrano varie sorgenti luminose. Esistono però due tipi di lampadine che non si possono classificare come RAEE e vanno trattate diversamente.  

Le lampadine a incandescenza non vengono prodotte dal 2012 perché consumano moltissima energia. Potresti però averne ancora qualche esemplare in casa e chiederti dove buttarlo. Queste tipologie di lampadina presentano all’interno un filamento metallico in tungsteno che è altamente inquinante. Per buttarle sarà necessario portarle in contenitori appositi nelle isole ecologiche oppure rivolgersi a rivenditori autorizzati che potranno occuparsi dello smaltimento.

Troviamo poi le lampadine alogene, anch’esse tolte dal commercio. All’interno hanno una dose di mercurio, per questo vanno smaltite in degli appositi spazi che si trovano nell’isola ecologica al fine di non provocare danni all’ambiente.

Come smaltirle se sono a basso consumo

Mentre in passato le lampadine a incandescenza e quelle alogene erano le più utilizzate, oggi le lampadine più diffuse sono quelle a fluorescenza o a LED che portano un minore consumo energetico e sono migliori dal punto di vista ecologico. Dove gettare le lampadine a basso consumo?

Le lampadine fluorescenti compatte sono formate da un tubo di vetro che è rivestito da polveri e presenta una piccolissima dose di vapore di mercurio. Sono perfette sia per gli interni che per gli esterni, in particolare quando è richiesta una illuminazione costante. Consentono di ottenere un risparmio energetico pari a 70% se vengono utilizzate correttamente e hanno una lunghissima durata.

Quando hanno una forma tubolare queste lampadine sono denominate al neon. Risultano simili alle lampadine fluorescenti compatte, ma non si possono collegare direttamente alla rete di alimentazione. Hanno invece bisogno di un reattore che consenta l’accensione.

Il mercurio che si trova in questi oggetti – come per gli altri – è potenzialmente pericoloso per l’ambiente. Per questo andrebbero trattate come dei RAEE e smaltite nell’isola ecologica, all’interno dei cassonetti della raccolta differenziata.  

Se acquisti delle nuove lampadine potresti richiedere al rivenditore di provvedere al loro ritiro gratuito e allo smaltimento. In ogni caso è assolutamente vietato gettare semplicemente le lampadine nel vetro. Un gesto che rappresenta un rischio per la salute e potrebbe cause gravissimi danni ecologici.

Che fare con le lampadine a LED

Le lampadine a LED sono senza dubbio le più diffuse e avanzate tecnologicamente. Hanno numerosi vantaggi legati prima di tutto alla durata. Possono infatti sopravvivere più di 30 mila ore, superando invece il periodo di vita di mille ore per una lampadina tradizione e 10 mila ore per una lampadina fluorescente. Questo significa che le lampadine a LED potrebbero durare – se usate nel modo giusto – più di 15 anni, senza essere sostituite o aggiustate, comportando un minore impatto ecologico e un risparmio economico.

Le lampadine LED inoltre hanno un basso consumo. Il costo sostenuto per il loro acquisto viene attutito infatti dal grande risparmio energetico. Garantiscono infatti un’illuminazione che dura più a lungo e sfruttano il 90% in meno di energia rispetto alle lampadine tradizionali. Non solo: queste lampadine sono resistenti ai colpi e agli urti: merito di una struttura e di materiali di altissima qualità e con performance eccezionali. Infine, diversamente dalle lampadine fluorescenti, quelle a LED non contengono il mercurio e risultano per questo molto più ecologiche.

Come smaltirle? Non vanno gettate nel cassonetto della raccolta differenziata o del vetro. Su questi prodotti è infatti riportato il simbolo che indica il cassonetto barrato, svelando che è fondamentale smaltirli separatamente.

Le alternative sostenibili ed ecologiche in questo caso sono varie. Si possono riconsegnare nei punti vendita dopo aver acquistato una nuova lampadina (in questo caso il ritiro è previsto per legge e avviene al momento dell’acquisto). In alternativa si possono gettare nelle isole ecologiche dove saranno smaltite e riciclate nel modo migliore, proteggendo sia la salute delle persone che l’ambiente. I centri di raccolta si in tutti i comuni e le città e si possono individuare facilmente consultando il sito web del Centro di Coordinamento RAEE.