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5 cose che causano delle crisi sul lavoro (e come superarle)

Possiamo girarci attorno all’infinito, ma l’unica vera fonte di crisi sul posto di lavoro, sia essa proveniente dall’interno o dall’esterno, è la mancanza di comunicazione

Esistono molti fattori che possono causare una crisi sul lavoro, ma la mancata comunicazione è sempre al primo posto. Si può erroneamente pensare che le pessime decisioni trascinino nel fango l’intera azienda. È vero: le cattive scelte fanno perdere denaro.

Tuttavia, i problemi di comunicazioni sfibrano la natura dell’attività stessa, andando a compromettere i rapporti umani. Clienti o colleghi, non importa: quando non ci si sente sulla stessa lunghezza d’onda, i disastri hanno inizio.

Ecco cinque tipi di crisi e altrettanti modi per far fronte a una situazione lavorativa molto più che complessa.

Crisi sul lavoro: problemi con i clienti

Quando manca un piano strategico di comunicazione con i clienti, grandi o piccoli che siano, ecco che arriva la prima crisi sul lavoro. Non solo risulterà difficile confrontarsi con loro, ma sarà quantomai difficile riuscire a trasmettere le metriche del successo.

Insomma: come si fa a dimostrare a un cliente che hai portato a casa risultati importanti, se non parli “la sua stessa lingua”? Oltre a complicare la relazione tra collaboratori e clienti, questa situazione può logorare i rapporti commerciali.

Informare dipendenti e manager delle strategie di comunicazione aziendali in atto può fare la differenza tra un progetto fallimentare e un grande successo.

Problemi di comunicazione dai piani alti

Quando gli stessi manager non hanno le idee chiare su come condurre una conversazione con i dipendenti, la crisi sul lavoro è solo questione di tempo. La comunicazione efficiente passa da piccoli gesti quotidiani fatti di gentilezza e interesse. Fornire feedback costruttivi, se necessario, o complimentarsi quando il team lo merita, è uno dei primi step per guadagnarsi la fiducia delle persone.

La condivisione è la quintessenza del successo di un team. Comunicare dubbi, criticità o mettere in evidenza i punti di forza è un ottimo punto di partenza per avviare un dialogo. Da lì, sarà più facile esprimere un giudizio oggettivo nel momento del bisogno, e veicolare le informazioni vitali quando è necessario.

Crisi sul lavoro: troppe informazioni

Quante volte abbiamo ricevuto un’email irrilevante? Potrebbe essere non destinata a noi, ma vederci solamente in copia. Oppure potrebbe essere un’informazione del tutto irrilevante che viene diffusa per mancanza di organizzazione.

La crisi sul lavoro può essere generata da colleghi o manager che inviano continuamente email ai collaboratori. Chiamate che durano un lasso di tempo sconcertante, riunioni infinite: non c’è limite ai modi con cui si può riversare un fiume di informazioni non necessarie sul team.

Se stai comunicando a tante persone, assicurati di scremare le liste di invio prima di fare una comunicazione. Targettizzare i messaggi li renderà più efficaci, e farà risparmiare tempo e pazienta a tutti. In più, farà sì che la squadra li legga davvero, e con attenzione, al momento della ricezione.

Escludere il team dai problemi

Quando si diventa leader, si tende ad approcciare – nel bene e nel male – il proprio team come una famiglia. Talvolta la si sobbarca di un carico emotivo eccessivo. Altre volte, invece, com’è il caso di questa situazione, si tende ad escluderlo dalle decisioni importanti.

Decisioni che, inevitabilmente, prima o poi ricadranno anche su di loro, e in cui si vedranno coinvolti di punto in bianco. Decisioni che potrebbero non piacere.

Tenere i dipendenti all’oscuro dei propri obiettivi e quanto essi siano importanti, ma anche del livello di completamento delle operazioni, potrebbe farli sentire come estranei a casa loro. Puoi renderli più produttivi imparando a fidarti di loro. Condividere informazioni importanti con loro li farà sentire coinvolti, e la differenza sarà visibile. La produttività di un dipendente coinvolto nel successo dei progetti aumenta sensibilmente.

Crisi sul lavoro: un ambiente di lavoro malsano

Un ambiente di lavoro stressante è fonte di crisi e malessere. Oltre a peggiorare drasticamente la comunicazione – e i rapporti – tra collaboratori, li farà sentire schiacciati e oppressi. Un esempio di un ambiente di lavoro poco sano è quello dove i dipendenti si sentono troppo pochi per portare avanti correttamente i loro progetti.

I lavoratori troveranno la comunicazione quotidiana sempre più difficile, finendo col rinunciarci poiché arriveranno a considerarla superflua. “Tanto non mi ascolta mai nessuno”.

Un altro ambiente di lavoro malsano è quello dove regna la costante paura di dire qualcosa di sbagliato. In un ufficio del genere, il team terrà per sé le osservazioni, anche le più costruttive, in timore di una rappresaglia.

È compito dei manager quello di tastare il posto del team e comprendere lo stato di salute generale di ogni membro. Un buon leader non incute paura, ma rispetto, e infonde fiducia e volontà. Anche quando ogni buon proposito sembra essere spazzato via da un progetto andato male.

La comunicazione sta alla base della risoluzione delle crisi sul posto di lavoro. Imparare a gestirle e dosarle è un lavoro da leader che dovrebbe essere assimilato anche dai dipendenti. Il rispetto del lavoro altrui è terreno fertile per migliorare la comunicazione e avere successo.

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