Fumettiste e illustratrici: 10 artiste che devi assolutamente seguire

Donne che affrontano la realtà con ironia, che accendono i riflettori su tematiche essenziali o che distruggono i pregiudizi, con abilità: ecco 10 fumettiste e illustratrici che devi proprio cominciare a seguire

Il mondo dei fumetti e delle illustrazioni è stato, per lunghissimo tempo, dominato da uomini. Le donne sembravano per lo più galleggiare in questo universo che identifica il nerd nel classico ragazzo emarginato.

Da qualche anno però le cose si stanno muovendo verso una nuova direzione. Affilate le penne e caricate le tavolette grafiche, fumettiste e illustratrici da ogni parte del mondo hanno cominciato a farsi spazio, ad affermarsi e a cambiare la storia.

Il percorso che queste talentuose artiste stanno facendo le rende delle vere e proprie pioniere: forti, ribelli e schiette, si prendono il mondo e diventano modelli d’ispirazione. Eccone 10 che devi iniziare a seguire.

Sarah Andersen e il suo Sarah’s Scribbles

Le contraddizioni più divertenti dell’essere una donna della generazione Millennials sono state abilmente riportate dalla fumettista Sarah Andersen. I suoi Scribbles sono fumetti semplici, dallo stile netto, ma perfettamente riconoscibile e d’impatto.

Sarah Andersen è riuscita nell’intento di fotografare tutte le perplessità di chi è nato e cresciuto in un momento di profondo mutamento e di restituirle con un’ironia che, secondo l’autrice, permea (quasi) tutti coloro che fanno parte di questa generazione, consapevoli di non essere né carne né pesce: né boomer né generazione Z. Ideale per riderci su.

Simona Zulian e la sua prorompente Felinia

Prendete l’amore, il sesso, la coscienza di sé e le relazioni di coppia, aggiungete un pizzico di sfacciataggine, un po’ (tanto) amore per i gatti e molto, moltissimo colore. Cosa avete ottenuto? I lavori di Simona Zulian!

La Zulian ha dato vita, nel corso della sua attività, a personaggi che hanno una loro storia, una loro dimensione: Felinia, single indomabile che affronta ogni giorno, con il sorriso, i drammi al femminile, e Max & Cherry, una coppia che gioca con il sesso e stravolge i più comuni cliché ammiccando al demenziale.

La forza di Felinia e Max & Cherry sta tutta nel riuscire a far ridere senza, però, risparmiare momenti ad alto tasso di tenerezza. Quella della Zulian, invece, sta nella sua maturazione costante e nella sua evoluzione, trasmessa anche ai suoi personaggi.

Agathe Sorlet, il minimal che colpisce

Tra le fumettiste e illustratrici da seguire senza alcuna esitazione c’è anche Agathe Sorlet. Forse non ci hai mai fatto caso, ma più volte nel corso della tua vita ti sarai imbattuta in alcune delle sue illustrazioni minimal, tra le più condivise al mondo.

Le illustrazioni di Agathe hanno un potere eccezionale: con poche linee, un paio di punti e colori accesi descrive la realtà in modo talmente accurato da lasciare senza fiato. Rapporti di coppia, amicizie e ricorrenze vengono esaltati con pochi colori, generalmente in contrasto, e messaggi di altissimo livello. Non puoi decisamente perderti i suoi lavori.

Sted e Zerorisposte: la denuncia e l’impegno sociale

Granitica, spigolosa e a tratti dura: Sted, all’anagrafe Stefania Lancia, è una fumettista e illustratrice e italiana il cui lavoro non può e non deve essere ignorato.

Ha dato vita a Zerorisposte, un progetto che vede protagonista il suo alter ego a fumetti mentre parla di patriarcato, di uomini beceri, di violenza sulle donne e di come, nella gran parte dei casi, la società minimizzi espressioni o comportamenti inaccettabili verso il genere femminile.

Uscita da una relazione violenta nel 2014, Sted vuole, con il suo Zerorisposte, aprire un dibattito e incoraggiare chiunque si trovi in situazioni simili a denunciare. Perché nessuna violenza, né psicologica né fisicia, è e sarà mai tollerabile.

Red Dot e il racconto dell’inappropriato

Red Dot, punto rosso: così si definisce Kim Winder, tra le fumettiste e illustratrici più talentuose del momento. Lo stile di Kim sembra, per alcuni versi, immaturo, ma i suoi contenuti si distinguono per il tipo di narrazione.

Red Dot racconta infatti tutto ciò che è inappropriato, come lei stessa ha affermato. Sesso, amore, sex toys (uno dei quali co-protagonista delle sue strisce), morte, dilemmi morali: quando c’è senso dell’umorismo non ci sono tabù né argomenti inaffrontabili. Da seguire, senza ombra di dubbio.

Nova, umorismo caustico e cultura punk

Pungente, sfrontata, di pancia. Tra le fumettiste e illustratrici da seguire c’è anche Nova. La comic artist è riuscita, con le sue strisce e i suoi disegni, a parlare a una generazione intera: quella cresciuta negli anni Novanta.

Il suo modo di approcciarsi al mondo è punk, alternativo, con attitudini underground. I riferimenti sono i più tipici della sua età (è nata nel 1984), ma non mancano approcci alla contemporaneità disincantati e crudi.

Il cavallo di battaglia di Nova è sicuramente l’umorismo caustico e quasi feroce che sconfina nell’humor nero. Una fumettista ribelle ma non sconclusionata, che parla con una voce forte e immediatamente riconoscibile.

Simone Grünewald, una vita tra colori tenui e delicati

Un po’ come per Agathe Sorlet, forse non lo sai ma ti sei sicuramente imbattuta nei lavori di Simone Grünewald, in arte Schmoedraws. Simone è un’artista apprezzatissima, che racconta la sua vita in modo tenero, quasi onirico, grazie alla pittura a guazzo.

Tra colori tenui e personaggi ben caratterizzati (che sembrano un po’ occhieggiare ai protagonisti dei film Disney), Simone racconta le gioie della vita di coppia, quelle della maternità, ma anche l’importanza di ritagliare del tempo per sé stessa nell’infinito turbinare di impegni che ogni giorno sembrano soffocarci.

Fumettibrutti: rabbia, ferocia e abbattimento dei tabù

Ci vorrebbero mille e più parole per parlare di Fumettibrutti, all’anagrafe Josephine Yole Signorelli. Con le sue strisce e la sua arte, questa fumettista sta letteralmente cambiando il modo di vedere e di pensare di moltissima gente.

Fumettibrutti è sporco, diretto, feroce. Difficilmente tra le righe della Signorelli si possono scorgere sfumature di dolcezza o tenerezza: il tormento e lo scardinamento dei tabù sono l’essenza principale delle strisce.

Ed è bene che sia così: la Signorelli trasmette elettricità e rabbia, elementi fondamentali per parlare di argomenti come il sesso, la disforia di genere, il pregiudizio e gli ancori troppi drammi affrontati da chi affronta una transizione sessuale.

Whatsupbeanie, che parla alla te più goffa

Ti sei mai sentita inappropriata, fuori contesto, talmente goffa da risultare imbarazzante? Allora devi proprio scoprire Whatsupbeanie. Dietro Beanie c’è Alina (detta Lina) Tysoe, una ragazza che per molto tempo si è portata addosso un certo senso di inadeguatezza.

Una sensazione scomoda, che ha voluto allontanare con le sue armi più potenti: l’umorismo e l’arte. Whatsupbeanie racconta, con disarmante leggerezza e assicurando risate, i problemi di chi è introverso e di chi soffre di ansia sociale, basandosi su situazioni realmente accadute.

RobArt, il mondo interiore maneggiato con cura

Chiudiamo il nostro viaggio tra fumettiste e illustratrici con RobArt, all’anagrafe Roberta Guzzardi. Questa artista non ha ancora i numeri delle sue colleghe, ma il suo modo di raccontare le complesse dinamiche del mondo interiore di ognuno di noi impone di seguirla, senza alcun dubbio.

RobArt propone al mondo un dialogo accurato tra lei e il suo Mostro, l’insieme di quelle parti di sé che prima riteneva sbagliate e condannabili e che ora ha imparato ad accettare.

La Guzzardi, con il suo tratto essenziale e delicato, invita a non sentirsi soli. E conforta chi, ogni giorno, combatte con l’ansia di non essere all’altezza, degli altri e della società.

Riproduzione riservata
Loading