I bambini sono i lettori più esigenti. E scrivere pensando a loro diventa per i grandi scrittori una sfida. Quali temi affrontare per coinvolgerli? Quali parole usare per non urtare la loro sensibilità? Quali storie per non annoiarli? E quali illustrazioni per acchiappare la loro curiosità? Sempre più spesso autori dalla penna sofisticata accettano questo gioco e nascono piccoli capolavori. Come questi.


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1 Margaret Atwood. L’autrice del Racconto dell’ancella ha voluto giocare con le parole cercando di usare una lettera dominante in ogni capitolo riservato a un personaggio – Marbella, Bob, Dorinda e Ramiro – per il suo Tric Trac Trio (illustrazioni di Dušan Petričić, Salani), scritto pensando ai suoi irrequieti nipotini e da leggere a voce alta. Così ne viene fuori una cosa tipo: “Marbella era una magra monella con una chioma voluminosa e malinconici occhi marroni”. Geniale, e chapeau alle traduttrici Ilva Tron e Dida Paggi che sono riuscite a mantenere lo stesso gioco in italiano.


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2 Amitav Gosh. Lo scrittore indiano è una delle voci più importanti quando si parla di salvaguardia del Pianeta e di disugliaglianze. Jungle nama (Neri Pozza, disegnato da Salman Toor) narra di una leggenda custodita nella più grande foresta di mangrovie del mondo. Racconta, in versi, di tigri, guerrieri e mercanti. E soprattutto della legge della giungla: è bene non sfidare mai il cuore selvaggio della natura piegandola ai propri voleri se si vuole mantenere l’equilibrio della Terra.


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3 Kent Haruf. Charlie Saunders è un bambino dal ciuffo rosso con un nonno speciale dal nome Poppy, che in realtà si chiama Kent Haruf ed è l’autore di Le nostre anime di notte. Kent Haruf scriveva storie per questo nipotino. Ed ecco il risultato: Charlie ciuffo rosso e i mostri capoccioni (NNE), un’avventura divertentissima con zombi paurosi. Per sentirsi un po’ eroi.


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4 Madeline Miller. È l’autrice del caso letterario dell’anno: La canzone di Achille. Specializzata in rivisitazioni dei miti classici, qui riscrive il mito di Pigmalione. Galatea (Sonzogno, illustrazioni di Ambra Garlaschelli) da statua diventa donna bellissima e un po’ alla volta si ribella al suo creatore. Mitica.