1/5 – Introduzione

Sarà capitato a tutti che, durante una cena in compagnia di amici o parenti, un bicchiere di vino scivoli di mano o addirittura si rovesci l’intera bottiglia sul tavolo e tutto ad un tratto si diffonde una macchia scarlatta su gran parte della tovaglia. Quando si verificano queste situazioni, il primo pensiero è quello di buttare via tutto credendo erroneamente che il danno sia irreparabile. Effettivamente, il vino rosso contiene dei composti polifenolici, ossia i tannini, che si insediano nelle fibre dei tessuti e sono talvolta molto duri da rimuovere. Fortunatamente, però, esistono diversi metodi molto validi per eliminare le macchie di vino rosso, uno dei quali è rappresentato proprio dal suo opposto: il vino bianco. Vediamo come procedere.

2/5 Occorrente

  • vino bianco
  • acqua frizzante

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Appoggiate su un lavabo la stoffa macchiata di vino rosso ed allargatela davanti a voi; prendete un bicchiere a calice e riempitelo di vino bianco, la cui quantità dipenderà dal diametro della macchia. Generalmente per una macchia di diametro massimo pari a 10 centimetri, è sufficiente utilizzare 10-30 millilitri di vino bianco. Diluitelo con mezza parte di acqua. Procuratevi anche una pezzuola bianca pulita per assorbire il vino bianco.

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Posizionate la tovaglia in maniera tale che la macchia rimanga sospesa e libera, come se fosse inserita su un tombolo, quindi versatevi il contenuto del calice su tutta quanta la superficie danneggiata a goccia a goccia. Proseguite tamponando con la pezzuola bianca pulita, quindi procedete versando un’altra dose di vino bianco e tamponate ancora. Ripetete questa operazione fin quando non sarà finita la soluzione presente nel bicchiere.

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A questo punto, potete mettere la parte della tovaglia macchiata sul fondo di una bacinella; prendete una bottiglia di acqua frizzante e versatela fino a ricoprire completamente la macchia. Lasciate in ammollo per un giorno intero, dopodiché potete proseguire con il lavaggio normale in lavatrice. Evitate il lavaggio a temperature troppo alte o rischierete di lasciare un alone bianco nella tovaglia: 40 °C andranno benissimo. Questo procedimento può essere fatto su qualsiasi tipo di tessuto e di qualsiasi colore, dal rosa al rosso, dal bianco al nero. È possibile lavorare così anche sulle tovaglie ricamate e molto delicate. In alternativa all’acqua frizzante è possibile usare dell’acqua tiepida con una dose piuttosto abbondante di bicarbonato o di semplice e pulitissima sabbia.