Tornare dal mare con una macchia scura e appiccicosa sul costume è un’esperienza comune, soprattutto per chi frequenta spiagge libere o poco battute dai bagnini. Non è colpa vostra, e soprattutto non è detto che il costume sia da buttare. Il catrame, per quanto ostico, si può rimuovere con pochi accorgimenti e ingredienti che avete già in casa, a patto di seguire l’ordine giusto e non commettere l’errore più comune: lavare subito il capo.
In questa guida trovate tutto quello che serve: perché si forma questa macchia, cosa NON fare, e il procedimento completo passo dopo passo per eliminarla senza rovinare le fibre del costume.
Perché il catrame si attacca al costume da bagno
Il fenomeno non è raro quanto sembra: capita spesso nelle zone di mare frequentate da barche a motore, che rilasciano in acqua residui di gasolio e nafta. A contatto con la salsedine, questi residui vanno incontro a una reazione chimica che li rende estremamente appiccicosi e viscidi, dando origine a quelle chiazze scure che si depositano sulla pelle e sui tessuti.
Sulla pelle il problema si risolve facilmente con un normale sapone. Sui costumi da bagno, invece, la faccenda si complica: le fibre sottili del tessuto “catturano” il catrame e lo trattengono in profondità, rendendo la macchia molto più resistente ai lavaggi tradizionali.
L’errore da non fare: lavare subito il costume
Il primo istinto, tornando a casa, è gettare il costume in lavatrice o lavarlo a mano come si farebbe con qualsiasi altra macchia. È l’errore peggiore che si possa commettere.
Il catrame, a contatto con acqua e detersivo, non si scioglie: si allarga. Il risultato è un alone molto più esteso della macchia originaria, che rischia di rovinare irrimediabilmente il tessuto e comprometterne il colore.
La regola d’oro è quindi una sola: non bagnare né lavare la zona macchiata. Meglio lasciar asciugare il costume in un luogo caldo e asciutto, così il catrame si indurisce e rimane circoscritto a un’area precisa, molto più facile da trattare in un secondo momento.

Come togliere il catrame dal costume da bagno: il procedimento completo
Una volta lasciata asciugare la macchia, si può procedere con un trattamento in quattro fasi: irrigidimento con il ghiaccio, rimozione della crosta, ammorbidimento con un rimedio naturale e infine lavaggio delicato.
1. Indurire la macchia con il ghiaccio
Per velocizzare l’indurimento del catrame (e facilitarne la rimozione), avvolgete alcuni cubetti di ghiaccio in un panno e appoggiateli sulla zona interessata per qualche minuto. Il freddo fa sì che la sostanza, di per sé viscida e porosa, si compatti e risalga verso la superficie delle fibre, diventando più semplice da staccare.
2. Staccare la crosta indurita
Quando il catrame si sarà solidificato, potrete rimuovere lo strato superiore a mano oppure aiutandovi con un coltello non affilato, effettuando piccoli movimenti delicati dall’esterno verso l’interno della macchia, per evitare di allargarla o di danneggiare il tessuto.
3. Ammorbidire il residuo con un rimedio naturale
Rimossa la crosta più consistente, resterà comunque un residuo scuro incastrato nelle fibre. A questo punto potete scegliere tra due rimedi naturali ugualmente efficaci:
- Olio d’oliva: applicatene alcune gocce direttamente sulla macchia e lasciatelo agire per qualche minuto. Se l’area è ampia, aiutatevi con una pezzuola o una spugnetta leggermente abrasiva, lavorando con movimenti piccoli e circoscritti per non allargare l’alone.
- Burro: in alternativa, strofinate il burro sulla macchia con movimenti circolari, continuando finché il catrame non si sarà completamente sciolto.
Entrambi gli ingredienti agiscono sciogliendo la componente oleosa del catrame, rendendola più semplice da eliminare nel lavaggio successivo.
4. Assorbire l’unto con il borotalco
Prima di passare all’acqua, cospargete la zona trattata con del borotalco (o talco comune): assorbirà l’olio o il burro in eccesso insieme ai residui di catrame ancora presenti tra le fibre. Lasciatelo agire qualche minuto, quindi rimuovetelo con una spazzola a setole morbide o doppie, strofinando delicatamente fino a far scomparire quasi del tutto la macchia.
5. Eliminare l’alone con uno smacchiatore
Dopo questi passaggi è normale che rimanga un leggero alone scuro. Per eliminarlo definitivamente, applicate uno smacchiatore specifico (di quelli reperibili nei colorifici, spesso usati anche nella ristorazione per le tovaglie), che agirà in profondità tra le fibre del tessuto. Dopo l’applicazione, ripetete un passaggio di borotalco per assorbire i residui e pulire a fondo il tessuto.
6. Il lavaggio finale
Solo a questo punto, con la macchia ormai trattata, potete procedere al lavaggio vero e proprio: a mano, con sapone neutro e acqua tiepida, per non stressare le fibre. Questo passaggio serve anche a desalinizzare il costume, eliminando i residui di salsedine che hanno contribuito a fissare il catrame. In commercio esistono inoltre detergenti specifici per macchie oleose, utilizzabili in alternativa o a completamento del trattamento naturale.

Errori comuni da evitare
- Lavare subito il costume appena tornati dal mare: allarga la macchia invece di eliminarla.
- Strofinare con forza fin da subito: rischia di danneggiare le fibre prima ancora di aver ammorbidito il catrame.
- Usare acqua calda: il calore rende il catrame ancora più appiccicoso e difficile da staccare.
- Saltare il passaggio del talco: senza assorbire l’olio o il burro in eccesso, il lavaggio risulterà meno efficace.
Come prevenire le macchie di catrame in spiaggia
Non sempre è possibile evitarlo, ma qualche accortezza riduce il rischio:
- Preferire, quando possibile, spiagge lontane da porti e zone di transito frequente di imbarcazioni a motore.
- Controllare la superficie dell’acqua prima di immergersi, soprattutto dopo giornate di forte traffico nautico.
- Portare sempre con sé un asciugamano dedicato da usare come “prima barriera” per tamponare eventuali residui prima che si secchino sulla pelle o sul tessuto.