Come interrare una piscina fuori terra

Come interrare una piscina fuori terra

Se per il nostro giardino abbiamo acquistato una piscina cosiddetta fuori terra e che per l'installazione prevede la tecnica dell’interramento, è importante sapere che non si tratta di un lavoro difficile, anche se tuttavia bisogna seguire delle specifiche direttive fornite dal rivenditore e illustrate nel manuale d’uso annesso.

Se per il nostro giardino abbiamo acquistato una piscina cosiddetta fuori terra e che per l’installazione prevede la tecnica dell’interramento, è importante sapere che non si tratta di un lavoro difficile, anche se tuttavia bisogna seguire delle specifiche direttive fornite dal rivenditore e illustrate nel manuale d’uso annesso. Le piscine fuori terra (rimovibili) sono progettate per un’installazione a pavimento, tuttavia è possibile interrarle se si seguono le corrette linee guida e si dispone di tutti gli strumenti necessari. Quando si interra una piscina fuori terra, vale la pena chiarire che stiamo parlando di piscine rimovibili in acciaio e non di plastica o di gomma, poiché le pareti più robuste garantiscono una maggiore durata del rivestimento e la struttura resisterà alla pressione della terra e del cemento una volta sepolte. In riferimento a ciò, ecco dunque una guida su come interrare una piscina fuori terra.

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Occorrente per interrare una piscina fuori terra

  • Rete metallica
  • Calcestruzzo liquido
  • Malta e cemento
  • Poliuretano espanso

Valutare il terreno

La prima fase che possiamo definire di valutazione, prevede un attento controllo del suolo su cui intendiamo posare la piscina; infatti, questo deve essere molto compatto, solido e soprattutto in grado di reggere il peso una volta che viene aggiunta l’acqua. Per ottimizzare il risultato, occorre inoltre eliminare le erbacce, le pietre che potrebbero danneggiare la struttura telata, otturare le buche e posarla in prossimità della rete idrica, prestando però attenzione all’eventuale presenza di cavi elettrici e condotte per il gas. Durante gli scavi, infatti, i tubi potrebbero rompersi provocando delle pericolose perdite. Dopo che ci siamo accertati che tutto ciò è sotto controllo, passiamo alla seconda fase che prevede la tracciatura della sagoma della piscina.

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Tracciare la sagoma

La sagoma di una piscina può essere tonda, ovale, rettangolare o quadrata. Nel primo caso, il diametro della calettatura del terreno deve essere un metro più largo della piscina stessa. Se invece si tratta di una tipologia ovale, i metri in più devono essere almeno due. A questo punto misure alla mano, possiamo iniziare lo scavo del suolo per interrare la piscina, tenendo presente che la profondità del cratere deve essere di circa 20 centimetri in più rispetto alla sua altezza. Ultimato lo scavo passiamo alla fase tre, che prevede nell’ordine una colata di calcestruzzo come base, poi la posa di una rete metallica, quindi a seguire lo spargimento di palline di argilla espansa, e alla fine uno strato di malta e cemento per realizzare il massetto che inutile a dirlo, deve essere perfettamente livellato come la pavimentazione di una casa.

Eseguire la posa

Giunti praticamente alla fine della preparazione del suolo per l’interramento della piscina, possiamo finalmente montare quest’ultima seguendo le istruzioni del manuale d’uso. Una volta inserita nel cratere, si procede con la finitura a cominciare dalla posa di poliuretano espanso che funge da ammortizzatore tra i bordi della piscina stessa e l’orlo del terreno circostante; per eseguire perfettamente questo passaggio, distribuire il poliuretano intorno al perimetro in modo che non superi i 30 cm di altezza. Quindi procedere al riempimento con l’acqua, dopo aver ovviamente collegato i tubi di carico e scarico, nonché le pompe ad immersione necessarie per il riciclo e ricambio parziale della stessa acqua. Ricordiamoci infine di non lasciare la piscina senza acqua, altrimenti la pressione laterale potrebbe provocare delle ammaccature sulle pareti verticali.

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