Avere un animale in casa significa anche fare i conti con la possibilità che faccia i suoi bisogni in giro, soprattutto durante l’addestramento dei cuccioli o quando non è possibile portarlo fuori. Le traversine sono uno strumento molto utile in queste situazioni, ma acquistare continuamente quelle usa e getta comporta una spesa costante e una maggiore quantità di rifiuti. La buona notizia è che è possibile realizzarle da soli, riciclando materiali che spesso si hanno già in casa, ottenendo un prodotto lavabile, riutilizzabile e altrettanto efficace di quelli in commercio. Ecco una guida completa su come procedere.

Occorrente

Per realizzare una traversina lavabile servono tre materiali, uno per ciascuno strato:

  • Pile: tessuto morbido e traspirante per lo strato superiore
  • Materiale assorbente: per lo strato centrale (ovattina o tessuto assorbente spesso, come quello usato nelle cappe da cucina)
  • Tessuto impermeabile: per lo strato di base (va bene anche una vecchia mantella antipioggia)

Molti di questi materiali si possono recuperare gratuitamente da oggetti che non si usano più: coperte, felpe o mantelle antipioggia sono perfette per essere riciclate.

Primo strato: il pile

Il pile è il tessuto che verrà a contatto diretto con l’animale, quindi è bene sceglierlo con cura. Si può acquistare al metro nella fantasia preferita, oppure ricavarlo da una vecchia coperta o felpa, tagliandola nella forma rettangolare o quadrata desiderata. Le dimensioni standard in commercio sono 60×60 o 60×90 cm, ma si può scegliere la misura più adatta alle proprie esigenze, magari abbinando il colore all’arredamento di casa. La caratteristica fondamentale di questo tessuto è che lascia filtrare i liquidi verso lo strato inferiore mantenendo però la superficie asciutta, oltre a essere morbido e completamente lavabile. Quando risulterà troppo usurato, potrà essere sostituito facilmente riciclando altri capi in disuso.

Secondo strato: il materiale assorbente

Il cuore della traversina è lo strato centrale, che deve garantire un assorbimento ottimale ed evitare la fuoriuscita di liquidi e cattivi odori. Si può utilizzare l’ovattina, venduta al metro, applicandola in due o tre strati sovrapposti per garantire il giusto spessore; in alternativa va bene anche un tessuto spesso e resistente del tipo usato nelle cappe da cucina, reperibile a pochi euro nei negozi di casalinghi. Questo strato va tagliato leggermente più piccolo rispetto agli altri due (circa due centimetri in meno su ogni lato) e cucito con cura al pile, facendo aderire bene i bordi.

Terzo strato: la base impermeabile

L’ultimo strato, quello più esterno, ha la funzione di impedire che i liquidi bagnino il pavimento. Si può usare una tela impermeabile acquistata appositamente oppure riciclare una vecchia mantella antipioggia non più utilizzata. Una volta tagliato nella stessa dimensione degli altri strati, va assemblato sotto agli strati di pile e materiale assorbente.

Assemblaggio e cucitura finale

Dopo aver preparato e sovrapposto i tre strati, è il momento di cucirli insieme in modo solido. È consigliabile rifinire i bordi con della passamaneria per un risultato più curato, ma l’aspetto più importante è la robustezza della cucitura: tutti e tre gli strati devono essere uniti con precisione, facendo aderire bene i bordi, e se necessario è utile rinforzare con una seconda cucitura. Una traversina ben cucita resiste meglio ai lavaggi frequenti e dura più a lungo nel tempo.

Come lavare la traversina

Le traversine lavabili possono essere lavate a mano oppure in lavatrice, sempre a freddo. È preferibile non usare ammorbidente né altri prodotti aggiuntivi, prediligendo un detersivo neutro e senza profumo, eventualmente con un additivo disinfettante. La frequenza dei lavaggi dipende da quanto viene sporcata dall’animale: in generale è bene lavarla al massimo ogni tre giorni, ma nulla vieta di lavarla anche più spesso, anche quotidianamente, se l’uso è intenso.