Professioni nella comunicazione: le migliori

Gli anni 80 sono stati caratterizzati da una concorrenza spietata tra le case di moda e da un bisogno sempre più marcato da parte degli stilisti di far conoscere i propri abiti a più ampio raggio grazie a campagne pubblicitarie ecc.

E’ in questo clima che sono nate nuove figure professionali legate al mondo della moda. Andiamo quindi a vedere chi è che si occupa di curare l’immagine di un’azienda e chi ne valorizza all’esterno il prodotto in modo da renderlo appetibile e quindi “venderlo”.

Valorizzazione del prodotto moda

Chi pensa a come strutturare e arredare un negozio? Chi pensa a dove sistemare un determinato abito per renderlo più visibile e più appetibile? Tutte queste domande richiedono risposte molto precise e un’infinita attenzione per i dettagli. Per reggere il confronto con la concorrenza e per accontentatore clienti sempre più esigenti (che comprano molto più per piacere che per necessità) il merchandising è ormai una necessità. Marchi, catene e stilisti di moda devono quindi trovare una strategia per dare un’identità iper personale ai propri punti vendita. Il merchandising comprende: ideazione e suddivisione spazi, illuminazione, scelta mobili e materiali. Non è strano adesso trovare negozi d’abbigliamento che al loro interno hanno bar, fiorai, libreria, discopub.
In Italia il compito di organizzare il tutto viene affidato ad architetti, arredatori, artisti, in America invece sono proprio i professioniti del marketing ad occuparsene.

Commerciale

Colui che ha a che fare tanto con il contatto umano che con i numeri, passando per la forza di persuasione. Legato ad una data azienda, il commerciale (ma spesso sono più di uno) deve innanzitutto conoscere il prodotto (tecniche di produzione, qualità materiali ecc.) per poi poterlo promuovere all’esterno. Deve poi contrattare il prezzo e una volta concluso l’affare, discutere le modalità di pagamento, consegna ecc. in modo che il cliente sia soddisfatto di tutti i passaggi.
Oltre che soddisfare la clientela dovrà continuamente preoccuparsi dell’andamento del prodotto che sta trattando in relazione al mercato. Più l’azienda è grande, più il commerciale ha grosse responsabilità e può essere: direttore, rappresentante, responsabile regionale o venditore

Venditore di boutique

Si tratta dell’ultimo anello della catena, quello a diretto contatto con il cliente. Colui che deve suscitare il desiderio all’acquisto anche in chi entra solo “per dare un’occhiata”. Ha quindi il compito di accogliere e accompagnare nelle scelte il potenziale acquirente, dando consigli (buoni) su taglie, colori, abbinamenti. E’ colui del quale il cliente si deve fidare!
Ovvio che lavorare ai grandi magazini o in un negozio di lusso non è la stessa cosa e non vengono richieste le stesse caratteristiche.

Direttore di filiale

Lo sviluppo delle esportazioni della moda italiana ha portato molte aziende ad aprire filiali nei paesi stranieri: la presenza diretta è fondamentale per imporsi in un mercato. Il direttore di filiale si occupa di coordinare gli agenti di vendita ed è l’anello di congiunzione tra la sede centrale e i rivenditori del paese straniero.

Visual merchandiser

Non un semplice vetrinista, ma uno scenografo: cura l’immagine degli abiti esposti (nello showroom o durante una sfilata) e crea l’atmosfera giusta, in grado di valorizzare il capo e il nome di chi l’ha firmato.

Informarsi sul prodotto moda

L’addetto stampa è il legame tra il prodotto e il giornalista. Egli fornisce informazioni grazie a comunicati stampa che riassumono una sfilata, dà informazioni su un dato abito o su un nuovo tessuto. E’ sempre l’ufficio stampa ad organizzare gli eventi, a diramare gli inviti, a pianificare le interviste, a prestare gli abiti per i vari servizi fotografici, allo scopo di dare più visibilità possibile al proprio “assistito” presso i media. Cosa occorre per fare questo mestiere? Gusto per la comunicazione, capacità di scrivere e conoscenza lingue

Redattore/rice di moda

Come tutti quelli che fanno della scrittura il loro mestiere, deve saper scrivere, deve poi essere dotata di un gran spirito di osservazione, conoscere la storia del costume e della moda.
Può essere legata ad un giornale sul quale tiene una rubrica fissa oppure collaborare free lance con varie testate alle quali propone i suoi argomenti attendendosi poi alle direttive del caporedattore.
Giornaliste di moda famose sono spesso la causa del successo o dell’insuccesso di un abito o di uno stilista

Stylist

Seguendo un tema dato, lo stylist frequenta le boutique e gli showroom per poi mettere insieme abiti e accessori da fotografare nei servizi di moda delle riviste per le quali lavora. Intrattiene rapporti privilegiati con gli addetti stampa che gli prestano abiti in cambio della citazione di quel marchio.
Si inizia questa professione, di solito, con uno stage presso uno stilista, di seguito si diventerà assistenti fino a lavorare come free lance

La promozione

Sono le modelle che in sede di sfilata fanno sognare e quindi vendere gli abiti, ma chi lavora per renderle quei capolavori che vediamo in passerella ( a parte madre natura ovviamente?)

Parrucchieri e truccatori

Due volte l’anno gli stilisti della capigliatura creano diversi tagli di capelli (proprio come si fa con gli abiti) per gli showroom dei professionisti. Il parrucchiere di studio ha un ruolo differente rispetto a quello che lavora in un negozio. Le sue acconciature spesso pazze, effimere, importabili nella vita normale, sono concepite per una sfilata o per un servizio di foto. Quindi, indispensabile sarà la manualità, un talento da visagista e senso dell’armonia. Idem per il truccatore, scultore del viso che sa rimediare a tutte le piccole imperfezioni con sapienti ombreggiature. Anch’egli deve continuamente rinnovarsi, poichè lavora con linee di prodotti in continua evoluzione, ideate due volte l’anno dai numerosi produttori di cosmetici. Regola d’oro: armonia, sia che si tratti di trucco legero o pesante…

Fotografo

In studio, ai piedi di una passerella o nelle più sperdute località, è lui che immortala l’abbigliamento e chi lo indossa. Captare lo sguardo della modella, scegliere una posa, cogliere i dettagli sono i suoi trucchi. I fotografi di moda sono spesso free lance e hanno un proprio studio

Producer

E’ il regista delle sfilate: deve coordinare e gestire chi si occupa delle luci e chi mixa la musica, chi si occupa della location e chi costruisce le scenografie. Il regista di uno show di venti minuti in cui lo stilista presenta il frutto di mesi di lavoro. Tutto deve funzionare perfettamente, non sono ammessi errori: bisogna coordinare e gestire con maestria