L’atmosfera è sempre rilassata nel “salotto buono” di Bolzano, Piazza Walther, cuore pulsante della vita cittadina. Sono raccolti lì il Duomo, i Portici, il mercato di Piazza delle Erbe, il Museo archeologico e quello di Arte Moderna e Contemporanea. Sotto il profilo storico-culturale il capoluogo dell’Alto Adige è una rivelazione: tutto l’anno si susseguono rassegne ed eventi di stampo mitteleuropeo; la commistione tra due lingue, italiana e tedesca, a cui si aggiunge il terzo idioma altoatesino, il ladino, ha creato un mix variegato di usanze e di tradizioni uniche. Le stesse influenze che si ritrovano anche nella cucina, incontro fortunato fra ricette, profumi e sapori del nord e del sud. Ed è proprio questo insieme a dare alla città quella vitalità ed energia speciale che sembra travalicare i suoi confini geografici, pur rimanendone all’interno.
Bolzano e dintorni: non solo sci e mercatini
Se già questo potrebbe essere un invito ad organizzare un fine settimana nel capoluogo dell’Alto Adige, c’è di più. Basta uscire dal centro storico e inizia un viaggio poetico, delicato, nell’armonia della natura e nelle tradizioni autentiche locali, fra masi e baite, per i boschi e lungo i sentieri del Colle e dell’altopiano del Renon. Si passa così, in un baleno, in funivia o in macchina, dalla vita mondana nei bar e nei caffè storici, sotto i portici e nelle piazze cittadine, alle escursioni a mille metri e più con vista sulle Dolomiti Patrimonio UNESCO. E lo spettacolo è assicurato.
Ecco allora che cosa fare e vedere in un fine settimana a Bolzano… e in vista della stagione invernale e del Natale, che cosa non perdere assolutamente.

Passeggiare per il centro storico di Bolzano
L’itinerario a piedi alla scoperta della città inizia in Piazza Walther (che nel periodo dell’Avvento ospita il mercatino di Natale). Svetta al centro la statua di Walther von der Vogelweide, poeta e cantastorie di lingua tedesca, vissuto all’incirca tra il 1170 ed il 1230, da cui prende il nome la piazza.
Due passi più in là, il Duomo, imponente e austero in stile gotico, risplende nelle giornate di sole: il tetto a mosaico, infatti, composto da tegole lucide di colore verde e oro, luccica sotto i raggi creando un effetto scintillante.

Proseguendo lungo Piazza della Parrocchia e quindi su Via della Posta, si incrocia Piazza dei Domenicani, dov’è l’omonima chiesa. All’interno è spoglia, ma custodisce due piccoli tesori: i resti di alcuni affreschi del 1300 sulla parete a destra dell’altare, e poi nella piccola Cappella di San Giovanni altri affreschi opera di scuola giottesca, risalenti ai primi anni del 1300.
I dintorni del Duomo di Bolzano
Fuori dalla Chiesa, prendendo Via Goethe si arriva in Piazza delle Erbe dove tutti i giorni della settimana, eccetto il sabato pomeriggio e la domenica, si svolge lo storico mercato alimentare (citato anche dallo scrittore tedesco Johann Wolfgang von Goethe nel 1786, ma ancora più antico visto che sono state trovate tracce già in alcuni documenti del 1295). Nei pressi della piazza si ammira la Fontana del Nettuno, in marmo e bronzo, che raffigura il dio del mare con tre delfini che poggiano su tre grandi conchiglie. Realizzata nel 1745 dove un tempo c’era la pubblica gogna, i bolzanini la chiamano affettuosamente Gabelwirt, l’oste con la forchetta (il tridente di Nettuno), e oggi è riconosciuta tra le cento fontane più belle d’Italia.
Continuando a piedilungo Via dei Portici – cuore dello shopping e centro commerciale della città, con boutique, negozi, bar e ristoranti ricavati negli antichi magazzini medievali – in Via Dr. Streiter si trovano i vecchi banchi del pesce (Fischbänke), quattro strutture di marmo bianco un tempo usate per esporre il pesce in vendita. Che avessero questa funzione lo si deduce anche dalle decorazioni scolpite sui lati dei banchi, che oggi resistono anche se il mercato del pesce non c’è più.
Un tuffo nel Medioeveo
Al termine di Via Dr. Streiter, prendendo Via dei Bottai si fa un salto nel Medioevo. In questa zona, un tempo popolata da botteghe che producevano le migliori botti dove far maturare il vino ottenuto da due vitigni autoctoni, il Lagrein ed il Santa Maddalena. Qui resistono ancora le vecchie insegne in ferro battuto che pendono dai muri, e anche se ne sono rimaste poche, sono originali.
Da Via dei Bottai, il tour termina in Piazza del Municipio, che il venerdì ospita il mercato dei contadini, e poi in Piazza del Grano, sede della Casa della Pesa, attiva dal 1634 al 1780 e oggi centro culturale Waag. Sotto il porticato, c’è un affresco che ricorda la funzione di pesa pubblica dell’edificio.

Immergersi tra reperti di archeologia e opere d’arte moderna
Oltre all’affascinante scoperta dell’uomo venuto dai ghiacci – Ötzi, la mummia, unica nel suo genere, di un uomo vissuto in Alto Adige più di 4.000 anni fa, scoperta per caso nel 1989 da alcuni turisti -, al Museo Archeologico dell’Alto Adige si possono ammirare anche alcuni abiti originali e oggetti, tra cui la faretra, una bisaccia e una serie di utensili che hanno permesso di ricostruire con precisione la vita quotidiana ai tempi di Ötzi. Nelle altre sale, il viaggio prosegue dal Paleolitico fino all’Alto Medioevo.
Tutta un’altra storia è in mostra al Museion – Museo di arte moderna e contemporanea. Già dall’esterno l’edificio è progettato per comunicare un’idea di modernità: un grande cubo con una struttura in acciaio e cemento rivestita da superfici trasparenti e vetrate circondato da un parco costeggiato dal fiume Isarco, che attraversa la città e confluisce con l’Adige. Le facciate di giorno filtrano la luce solare e di notte invece diventano schermi per proiezioni multimediali.
Esposte all’interno ci sono varie opere d’arte moderna che vanno oltre il mainstream internazionale a opere d’arte locale. Info sul sito www.museion.it

Visitare Castel Firmiano e la sua torre museo
Il nome altoatesino, Sigmundskron, significa “corona di Sigismondo” e deriva da Sigismondo il Danaroso, conte di Tirolo, che lo acquistò nel 1473. Soprannome che non gli portò molta fortuna visto che il Castello fu pignorato e passò di mano di mano per poi andare in rovina. Della sua struttura originaria, precedente all’anno Mille, resta ben poco, ma Castel Firmiano rimane uno degli esempi di architettura difensiva più importanti dell’Alto Adige. Proprio qui, nel 1957, al grido di “Los von Trient” più di 30 mila sudtirolesi protestarono per reclamare l’autonomia da Trento. Dal 2007, dopo un attento restauro, la Torre Bianca del castello ospita uno dei musei fondati dall’alpinista Reinhold Messner, attuale proprietario del maniero. Raccoglie oggetti da tutto il mondo che testimoniano il rapporto tra uomo e montagna.
Come arrivare a Castel Firmiano: Il castello si raggiunge in auto tramite la A22, uscita Bolzano Sud, proseguendo lungo la superstrada MEBO fino a Frangarto.
Salire in funivia al Colle
Opera geniale di un albergatore altoatesino che voleva portare i turisti nel suo hotel a 1134 metri di quota, la funivia del Colle è la più antica del mondo: fu inaugurata nel 1908, si raggiunge in auto o con i mezzi pubblici dal centro storico di Bolzano (la stazione a valle si trova in Via Campiglio 7).
A bordo inizia un viaggio silenzioso, panoramico che porta nella località di Colle, meta ideale per un’escursione fuori Bolzano. Qui si trovano chioschi, bar, ristoranti e sentieri di montagna con vari gradi di difficoltà, ma soprattutto si gode di una vista sorprendente sulle Dolomiti. La tappa obbligata è l’antico Maso Uhl, risalente al 1534. Dopo un attento lavoro di restauro che non ha intaccato la struttura e neppure alterato l’atmosfera originale del luogo, oggi ospita una biblioteca e delle sale laboratorio per le scuole.

Ritrovare la pace sull’Altopiano del Renon
In pochi minuti di funivia da Bolzano si raggiungono i prati e i boschi energetici dell’Altopiano del Renon. Il luogo dove rigenerare il corpo e la mente, tra i 1000 e i 1200 metri, al cospetto delle Dolomiti. La funivia del Renon collega il capoluogo dell’Alto Adige a Soprabolzano. Da Soprabolzano si prosegue fino a Collalbo a bordo dello storico trenino panoramico, a scartamento ridotto, che già di per sé è un’attrazione. Il viaggio è un tuffo tra scorci autentici, su cime come lo Sciliar e il Catinaccio, nella natura incontaminata.
Raggiunto l’altopiano la lista dei percorsi è lunga e per tutti i livelli. Ci sono il Sentiero delle Castagne e il Sentiero Selvaggio delle Meraviglie, più adatto alle famiglie con bambini. E ancora, la passeggiata che da Collalbo gira attorno al Colle Fenn seguendo le tracce battute già sette secoli fa da imperatori, eserciti e commercianti. Lo spettacolo naturale da non perdere è offerto dalle Piramidi di Terra – formazioni geologiche costituite da torri di argilla e pietra alte fino a 20 metri, create dall’erosione e dal tempo – raggiungibili da tre località del Renon: Longomoso, Soprabolzano e Auna di Sotto.
Cosa fare in autunno
Tra il mese di ottobre e l’inizio dell’Avvento, l’appuntamento da non mancare è il Törggelen. Riprende un’usanza antica, quella degli agricoltori e dei commercianti di incontrarsi nelle taverne per assaggiare il vino nuovo, accompagnato da prodotti locali di stagione. Oggi molte locande, Stuben, e masi, ripropongono questa tradizione come un’occasione per ritrovarsi, tra amici e in famiglia, gustando canederli, crauti, carne affumicata, salsicce fatte in casa, zuppa d’orzo, Schlutzkrapfen, Speck. Alla fine, immancabili, le caldarroste accompagnate dal vino dolce.

Vivere le atmosfere del Natale a Bolzano
Il suo nome originale è Christkindlmarkt – mercatino di Gesù Bambino. Il mercatino di Natale di Bolzano va in scena ogni anno dalla fine di novembre fino al 6 gennaio e trasforma la città in una favola di suoni, luci e dei colori natalizi.
Ci sono le cassette in legno (93) in Piazza Walther, che ospita anche l’Albero dei Desideri, alto 20 metri e decorato con 1300 luci e addobbi che riproducono le opere realizzate dai bambini e dai ragazzi in cura negli ospedali della zona, durante i laboratori di ceramico-terapia offerti da Fondazione Lene Thun.
Il percorso del Mercatino si estende anche nel Parco dei Cappuccini, lungo via Isarco, con altre 21 bancarelle che vendono manufatti originali di artigianato artistico. Mentre Piazza del Grano ospita il consueto mercatino solidale. Tornano anche la Wine Lounge con una selezione di vini autoctoni, lo stand dedicato alla birra e lo chalet THUN.
Sono più di 150 gli eventi in programma nel periodo dell’Avvento, tra esibizioni musicali di bande folcloristiche, cori cittadini, spettacoli per le vie del centro storico, oltre alla giostra, al trenino elettrico e al teatro dei burattini in Piazza Walther, ai laboratori creativi e alle letture di fiabe natalizie nel Parco dei Cappuccini. Fino al gran finale: il 6 dicembre, la visita di San Nicolò accompagnato dai suoi angioletti, e l’8 dicembre la sfilata degli spaventosi Krampus.

La magia dell’Avvento sull’Altopiano del Renon
Anche i piccoli centri intorno a Bolzano si vestono di luci e decorazioni nel periodo natalizio. È un’atmosfera d’incanto quella che si respira al Trenatale del Renon, un mercatino raffinato e autentico allestito tra il centro di Collalbo, lo storico Maso Plattner di Costalovara e Soprabolzano, sull’Altipiano del Renon, collegate tra loro dal suggestivo e intramontabile trenino storico. Casette a forma di trenino accolgono i visitatori tra oggetti di artigianato e specialità tipiche, vin brûlé, strudel e castagne, momenti di musica e un ricco programma per i più piccoli.
Proprio qui, tra le cime innevate delle Dolomiti, è incastonato l’ADLER Lodge RITTEN, rifugio nella natura per chi cerca un nido di pace (a soli 30 minuti di auto dal centro di Bolzano, raggiungibile più poeticamente anche con lo storico trenino del Renon e una passeggiata nel bosco).

Benessere a pochi minuti da Bolzano
Pochi chalet sparpagliati nel bosco, rivolti verso le montagne o verso il laghetto naturale, garantiscono riservatezza a chi soggiorna. Realizzati in legno e vetro, ognuno ha il suo caminetto e una sauna privata all’interno. Per un benessere completo, c’è poi la Forest Spa, un’area intima, racchiusa tra abeti e pini di montagna, in cui concedersi rituali di rigenerazione nella sauna finlandese, nella biosauna aromatica e nella saletta relax. E poi via, nelle acque calde, salate dell’Infinity pool panoramica per riscoprire il valore del tempo per sé. O ancora, una lezione di yoga o pilates, una passeggiata a piedi nei dintorni dell’eco-rifugio a cinque stelle.
Nell’abbraccio silenzioso del bosco, l’ADLER Lodge RITTEN custodisce lo spirito più autentico del Natale. E proprio per il ponte tra Sant’Ambrogio e l’Immacolata, propone un nuovo pacchetto Speciale Sant’Ambrogio (valido dal 5 al 9 dicembre, info sul sito).