L’autunno in arrivo sta per segnare una svolta nel modo di viaggiare con la Generazione Z a fare da «trend setter». Secondo i dati a disposizione di Airbnb, le ricerche di viaggi da parte della Gen Z per il periodo autunnale sono aumentate del 26% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Quanto alle preferenze i giovani viaggiatori non si limitano al territorio nazionale, ma cercano esperienze a lungo raggio, approfittando di tariffe più favorevoli e meno affollamento.
Cosa cerca la Gen Z: lusso accessibile e destinazioni «alla portata»
Rispetto ai Millennial, la Gen Z porta con sé nuove esigenze: certamente l’attenzione al budget, ma anche la voglia di autenticità ed esperienze locali. I giovani cercano il «lusso accessibile», non necessariamente hotel al top, ma alloggi e attività che offrano un’esperienza unica senza costi esorbitanti. Parigi, ad esempio, emerge come la meta più ambita di questo autunno per la Gen Z, non solo per la bellezza e l’offerta culturale, ma anche perché molti tour ed esperienze hanno costi alla portata.
Foglie d’autunno: il fascino ritrovato del foliage
L’autunno è la stagione in cui la natura mostra una delle sue trasformazioni più spettacolari. E la Gen Z risponde. Airbnb segnala che il Vermont è al primo posto negli Stati Uniti per le esperienze legate al foliage, seguito da stati come New Hampshire, New York, Ohio, Minnesota. Il richiamo della natura è diventato un ingrediente essenziale nel planning del viaggio. Le strutture che permettono un’immersione nel verde – cabine, «tiny houses», rifugi – stanno diventando fra le più desiderate.

«Sì» a mare e relax, ma destinazioni meno affollate
Non c’è solo il foliage: i giovani turisti cercano anche sole, mare e relax, ma lontano dai periodi di massimo afflusso. Diventano sempre più popolari le mete emergenti, quelle che offrono la bellezza del litorale – panorami marini, acque limpide, tramonti – ma senza il sovraffollamento delle destinazioni più note. Località come Ericeira in Portogallo, San Andrés in Colombia, Ipojuca in Brasile compaiono nell’elenco delle mete «under the radar» in forte crescita; sono luoghi che offrono esperienze autentiche, più «lente», dove immergersi nel luogo più che fuggirne.
Esperienze immersive: alla scoperta delle tradizioni
Per la Gen Z non è solo dove si va. Il soggiorno non si limita più al pernottamento: si cercano coinvolgimento, contatto con le tradizioni locali, momenti che raccontano la storia del luogo. Corsi di cucina, laboratori artistici, performance culturali, workshop con artigiani, oppure collaborazioni su progetti creativi con artisti locali sono tutte esperienze che permettono al viaggiatore di «fare la differenza», non solo come spettatore, ma come partecipante attivo.