Le cosiddette “destinazioni dupe” non sono semplici copie low cost delle mete più famose. Airbnb ha analizzato i dati di ricerca e individuato una serie di mete alternative alle destinazioni ormai sovraffollate. Secondo il noto portale di affitti temporanei, nel 2026 sempre più viaggiatori cercheranno luoghi capaci di offrire la stessa atmosfera, ma con meno calca e un’identità più autentica. Così, se Santorini è troppo battuta, c’è Altea; se Bali è diventata troppo affollata, il Devon sorprende con il surf praticato in un contesto ancora selvaggio. Ecco le alternative da tenere d’occhio.
Altea, Croyde e Dénia: le mete alternative 2026 per chi sogna il mare
Se Santorini è da anni simbolo di cupole blu e tramonti affollati, Altea, sulla Costa Blanca spagnola, conserva un fascino più raccolto. Il suo centro storico è un intreccio di vicoli acciottolati e case bianche che salgono verso la chiesa con la cupola azzurra, affacciata sul Mediterraneo. A differenza delle mete più affollate d’Europa, qui l’atmosfera è lenta, artistica, quasi bohémien. Le spiagge sono di ciottoli chiari e l’acqua è limpida, ideale per chi cerca relax più che movida.
Per chi pensa a Marbella e alle sue spiagge glamour, Airbnb suggerisce Dénia, sempre sulla Costa Blanca. È una città portuale elegante ma meno sotto i riflettori. Dominata da un castello medievale che guarda il mare, offre lunghe spiagge sabbiose e una tradizione gastronomica importante, legata alla cucina valenciana. Un equilibrio riuscito tra mare, storia e vita locale.
Chi sogna Bali ma teme il turismo di massa potrebbe guardare più vicino, verso il Devon, in Inghilterra. In particolare Croyde, piccolo villaggio sulla costa settentrionale, è noto per le sue onde perfette per il surf. La spiaggia è ampia e selvaggia, incorniciata da scogliere verdi. Qui la giornata finisce spesso in un pub vista oceano, con un’atmosfera informale e autentica. Un’idea diversa di paradiso, meno tropicale ma altrettanto suggestiva.
Genova, Perasto e Tbilisi: le città europee da riscoprire
Roma, Dubrovnik e Praga restano icone intramontabili. Ma nel 2026 potrebbero emergere alternative più vivibili.
Genova, per esempio, viene indicata da AirBnb come alternativa a Roma. Il suo centro storico è tra i più estesi d’Europa, un labirinto di caruggi che si aprono su palazzi nobiliari Patrimonio UNESCO. Il porto antico è stato riqualificato e oggi è uno spazio culturale vivace. La città offre arte, mare e una cucina identitaria, dal pesto alla focaccia, con flussi turistici più contenuti rispetto alla Capitale.
Al posto di Dubrovnik, Airbnb propone Perasto, piccolo gioiello del Montenegro affacciato sulle Bocche di Cattaro. Qui le case in pietra e le chiese barocche si specchiano in un mare calmo. Davanti alla costa sorgono due isolotti iconici, tra cui Nostra Signora delle Rocce. L’atmosfera è silenziosa, quasi sospesa, lontana dalle grandi navi da crociera che affollano altre città adriatiche.
E poi c’è Tbilisi, indicata come alternativa a Praga. La capitale della Georgia unisce architetture antiche e spirito contemporaneo. I balconi in legno scolpito convivono con locali di design e una scena culturale dinamica. La città è celebre per la tradizione del vino naturale, che affonda le radici in una storia millenaria. Di sera, l’energia si sposta nei club e nei wine bar innovativi. Una meta urbana che sorprende per vitalità e identità.
Tolmino, Koh Yao Noi e l’isola di Barra: natura e avventura lontano dalle folle
Per chi sogna il Grand Canyon ma cerca un’alternativa europea, Airbnb segnala Tolmino, in Slovenia. Si trova nelle Alpi Giulie ed è nota per le gole scavate dai fiumi Soča e Tolminka. Le acque hanno un colore turchese intenso e i sentieri panoramici attirano escursionisti e amanti della fotografia. È una destinazione ideale per chi ama camminare immersa nella natura, senza attraversare oceani.
In Thailandia, al posto della più affollata Phuket, emerge Koh Yao Noi. L’isola si trova nella baia di Phang Nga e mantiene un ritmo lento. Le spiagge sono tranquille, punteggiate da palme, e la vita locale è ancora legata alla pesca. È una scelta per chi cerca un Sud-est asiatico più raccolto, lontano dai grandi resort.
Infine, per chi ama i paesaggi drammatici dell’isola di Skye, in Scozia, Airbnb suggerisce l’isola di Barra. Fa parte delle Ebridi Esterne ed è celebre per la sua spiaggia di sabbia chiara che funge anche da pista d’atterraggio. Il paesaggio alterna colline verdi, mare aperto e rovine storiche. Una Scozia autentica e poco affollata, perfetta per chi cerca silenzio e natura.
Le destinazioni alternative piacciono sempre di più
Il concetto di “dupe” nasce nel mondo della moda e della bellezza. Oggi entra anche nel lessico dei viaggi. Non si tratta solo di risparmiare, ma di scegliere con più consapevolezza. Meno folla significa spesso esperienze più autentiche, prezzi più bassi e un contatto più diretto con il territorio.
Secondo l’analisi dei dati di ricerca di Airbnb, cresce l’interesse per mete meno conosciute ma con caratteristiche simili alle destinazioni iconiche.