C’è chi parte con una lista di musei da vedere e chi, prima ancora di prenotare il volo, segna ristoranti, mercati e piatti tipici da assaggiare. Per questi ultimi, il 2026 si annuncia come un anno ricco di scoperte. Dopo la lista dei migliori ristoranti del mondo secondo Tripadvisor, è Condé Nast Traveller a pubblicare la sua selezione delle migliori destinazioni gastronomiche del 2026, premiando luoghi che stanno vivendo un momento speciale dal punto di vista culinario.
Non le solite capitali del gusto, ma città e regioni che oggi raccontano il cibo in modo autentico, attraverso prodotti locali, tradizioni recuperate e nuove energie creative.
Nonostante l’eccellenza dell’Italia in fatto di cibo e l’attrattività dei suoi prodotti gastronomici e dei suoi vini, nessuna città del nostro Paese compare nella lista.
Ecco, secondo Condé Nast Traveller, le dieci mete da segnare in agenda se il viaggio, per te, comincia sempre a tavola.
1. Boston, Stati Uniti
Boston è descritta da Condé Nast Traveller come una scena gastronomica in piena trasformazione: una volta conosciuta per i piatti classici del New England e per i bastioni della cucina tradizionale, oggi è una città dove i sapori globali e l’innovazione convivono con successo.
Nel testo di CNT si sottolinea come quartieri come il Seaport siano diventati veri epicentri della ristorazione, con aperture rilevanti previste anche nel 2026, e nuovi locali che spaziano dal sushi autentico alle interpretazioni contemporanee di piatti classici. Ad esempio, si cita Kaia, un ristorante che porta ingredienti dal Mediterraneo con uno stile moderno, o locali come Somaek e Sushi @ Temple Records che mostrano la varietà della nuova Boston culinaria.
Boston sta reinventando la propria identità gastronomica con un equilibrio tra comfort food storico e proposte dal profilo internazionalmente competitivo.
2. Creta, Grecia
Creta è presentata come Regione Europea della Gastronomia 2026, e il pezzo di Condé Nast Traveller dedica ampio spazio alla varietà dei suoi prodotti e delle tradizioni locali.
L’articolo descrive come l’isola, con i suoi paesaggi che spaziano da coste assolate a montagne e altipiani, offra un patrimonio culinario così ricco da rendere quasi un “sport” la raccolta di erbe selvatiche o ingredienti spontanei.
La diversità dei sapori è raccontata attraverso piatti tipici legati alle varie regioni dell’isola, dalla sfakianopita (torta con formaggio e miele) alle delizie della tradizione di Heraklion fino alle specialità di Lasithi. CNT evidenzia anche l’uso dell’olio extravergine di oliva locale, ingrediente dominante di molte ricette, e la ricchezza dei vini cretesi.
Inoltre, vengono citate strutture e attività legate al cibo, come moderne taverne e festival gastronomici, oltre all’apertura di resort con più ristoranti guidati da chef di alto profilo, che ampliano ulteriormente l’offerta gastronomica dell’isola.
3. Fès, Marocco
Fès è descritta come un luogo dove la cucina racconta secoli di storia culturale e culinaria. Condé Nast Traveller mostra come la città offra esperienze che vanno oltre il semplice pasto: tour nei souk, ingredienti unici e mercati vibranti sono parte integrante della scoperta dei sapori locali. L’articolo sottolinea l’importanza della cucina Fassi, come viene chiamata la cucina di Fès.
Un elemento particolarmente segnalato è l’apertura prevista di una nuova importante sede culinaria gestita da Alain Ducasse nel 2026, che porterà nuova visibilità internazionale alla scena gastronomica della città.
CNT invita anche a esplorare i mercati come quelli di R’Cif, dove spezie e ingredienti tradizionali offrono un’esperienza sensoriale profonda, osservando non solo il piatto finito ma tutto il processo che lo precede.
4. Hong Kong
Hong Kong è ritratta come una metropoli dove la cucina è tanto dinamica quanto la città stessa. CNT descrive un panorama gastronomico in cui convivono tradizione e innovazione, con dim sum, omakase, piatti cantonese e fusion in luoghi che spaziano dai mercati alle terrazze panoramiche.
L’articolo mette in evidenza non solo i piatti classici come il pollo crispy o la zuppa di wonton, ma anche una scena di bar e cocktail che ha contribuito a ridefinire l’esperienza culinaria urbana.
Inoltre, CNT nomina specifici ristoranti e chef che incarnano questa mescolanza di stili e influenze, dalle interpretazioni contemporanee di cucine internazionali alle proposte tradizionali reinterpretate con tecniche moderne.
5. Medellín, Colombia
Secondo l’articolo, Medellín è diventata una delle scene gastronomiche più eccitanti dell’America Latina, con chef e locali che rivalutano piatti tradizionali e li collocano accanto a esperienze culinarie di alta gamma.
CNT dedica ampio spazio a Wake, un complesso gastronomico e culturale che apre nel 2026 e si presenta come simbolo dell’ambizione culinaria della città, con più ristoranti e laboratori dedicati all’innovazione gastronomica.
L’articolo racconta anche come piatti iconici come la bandeja paisa e lo sancocho convivano con esperienze più contemporanee, cocktail creativi e menu che esplorano gli ecosistemi naturali della Colombia.
Viene sottolineato il ruolo di ristoranti storici come Carmen Medellín, che hanno posto le basi per l’attuale scena culinaria, e come nuovi locali contribuiscono a far crescere la reputazione internazionale della città.
6. Minas Gerais, Brasile
CNT dedica a Minas Gerais un ritratto ricco di dettagli sulla profonda tradizione casearia della regione, recentemente riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale per la produzione di formaggi artigianali.
L’articolo descrive come le mercados di città come Belo Horizonte siano punti di riferimento per esplorare la cucina locale, offrendo piatti tipici e ingredienti genuini.
CNT segnala anche eventi gastronomici rilevanti, come il Viradão Gastronômico, che riunisce numerosi ristoranti e caffè per celebrare la cucina regionale in modo accessibile e conviviale.
La narrazione invita i viaggiatori a vivere l’esperienza culinaria non solo nei ristoranti di città, ma anche attraverso percorsi rurali e degustazioni nelle cantine e nei caseifici artigianali disseminati tra le colline del territorio.
7. Parramatta, Sydney, Australia
CNT descrive Parramatta come un centro gastronomico emergente, in cui la diversità culturale della cucina riflette l’influenza di comunità mediorientali, asiatiche e indiane, e dove le strade e le piazze sono animate da una varietà di locali che offrono sapori globali.
L’articolo racconta come il rinnovamento urbano e iniziative culturali abbiano stimolato lo sviluppo di una scena gastronomica locale fiorente, portando chef e imprenditori a creare esperienze culinarie interessanti e innovative.
Vengono nominati diversi locali di spicco, dalle cucine informali di street food e colazioni all-day hasta ristoranti più elaborati, offrendo un quadro di una comunità culinaria in piena espansione.
8. Patan, Nepal
Patan è ritratta come una città in cui il cibo tradizionale incontra nuove interpretazioni, con luoghi caratteristici dove si possono gustare specialità locali come i dal pancakes e i noodles speziati, oltre a cocktail e locali innovativi recentemente aperti.
CNT dedica spazio anche all’esperienza sociale legata al cibo, citando bar premiati e nuove aperture che portano il palato oltre i confini della cucina tradizionale nepalese.
L’articolo invita i lettori a esplorare le connessioni tra tradizione, ingredienti tipici e interpretazioni moderne, offrendo un’esperienza gastronomica che abbraccia il passato e il presente.
9. Prince Edward County, Canada
Prince Edward County è presentata come una regione dove la scena gastronomica e vinicola si intrecciano armoniosamente: le cantine locali e i ristoranti farm-to-table celebrano ingredienti regionali e rendono la zona un luogo ideale per un viaggio culinario lento e consapevole.
CNT racconta come il paesaggio rurale, i piccoli produttori e l’attenzione alla stagionalità degli ingredienti rendano questa destinazione un’esperienza da vivere a tavola, offrendo un ritmo più intimo e autentico rispetto alle grandi metropoli gastronomiche.
10. Siviglia, Spagna
Siviglia chiude la lista con una scena gastronomica vibrante, dove Condé Nast Traveller riconosce l’equilibrio tra tradizione delle tapas classiche e interpretazioni contemporanee dei giovani chef andalusi.
La città offre un panorama culinario ricco di bar di tapas, piatti storici e locali innovativi che reinterpretano i sapori mediterranei, rendendo Siviglia una meta imperdibile per chi ama esplorare le radici della cucina spagnola senza rinunciare alla modernità.