Negli ultimi anni, la possibilità di connettersi ovunque ha rivoluzionato la vita di molte persone che hanno scelto di diventare dei “nomadi digitali”. Molti professionisti scelgono di lavorare da remoto spostandosi di città in città, a seconda dei propri interessi e conoscenze, per il piacere di sentirsi cittadini del mondo. Un nuovo rapporto di Global Citizen Solutions ha analizzato i Paesi che offrono le condizioni migliori per questo stile di vita. La Spagna si posiziona in cima alla classifica mondiale grazie a politiche favorevoli per i nomadi digitali, una solida infrastruttura Internet – con connessioni ad alta velocità disponibili sia nelle aree urbane che in quelle rurali – oltre alla qualità della vita, al clima ideale e alla bellezza delle città.
Il fenomeno del nomadismo digitale
Il nomadismo digitale ha conosciuto una diffusione su larga scala con l’esplosione del lavoro da remoto durante e dopo la pandemia di COVID-19. Questo stile di vita attira in particolare i Millennial e la Generazione Z, che privilegiano una certa flessibilità professionale rispetto alla stabilità dell’ufficio tradizionale. Dai freelance ai consulenti, dagli sviluppatori ai creativi, molti professionisti sono nelle condizioni di poter svolgere la propria attività ovunque vi sia una connessione Internet stabile. I vantaggi di questa scelta sono molteplici: una migliore qualità della vita, la possibilità di conoscere nuove culture, la libertà di organizzare il proprio tempo e, spesso, anche un risparmio economico legato al costo della vita nei Paesi ospitanti.
I parametri presi in considerazione
Il Global Digital Nomad Report ha raccolto dati sulla legislazione sui nomadi digitali in 65 diverse località e li ha combinati con parametri quali la qualità della vita, il costo della vita, le agevolazioni fiscali, la tecnologia e l’innovazione.
La Spagna, destinazione numero uno per i nomadi digitali
Secondo il Global Digital Nomad Report 2025, la Spagna ha conquistato il primo posto mondiale con un punteggio di 89,12, superando nell’ordine Paesi Bassi, Uruguay, Canada e Repubblica Ceca. Il risultato è il frutto di un insieme di fattori: oltre al suo ricco patrimonio culturale e all’elevata qualità della vita, incidono le condizioni particolarmente favorevoli proprio per i nomadi digitali. La Spagna si distingue anche per essere uno dei soli tre Paesi al mondo a garantire l’accesso diretto alla cittadinanza per il tempo trascorso come nomadi digitali. E’ comunque l’Europa, secondo il rapporto, ad emergere “come destinazione leader, in particolare nel periodo post-pandemia, con Paesi come Spagna, Paesi Bassi, Norvegia ed Estonia che offrono infrastrutture solide, politiche sui visti favorevoli e percorsi per ottenere la cittadinanza”.
Una legislazione su misura
Il visto per nomadi digitali spagnolo, introdotto ufficialmente nel 2023 con la Legge 28/2022. E’ valido per un anno ed è disponibile per chiunque, ad eccezione dei cittadini UE/SEE/Svizzeri. Può essere prorogato e le domande possono essere facilmente presentate online.
Qualità della vita e attrattiva culturale
Con circa 300 giorni di sole all’anno, e punte fino a 320 lungo la Costa del Sol, la Spagna ha una qualità della vita invidiabile, spiagge iconiche, città vivaci come Barcellona, Madrid e Siviglia, un’offerta gastronomica d’eccellenza, così da risultare un Paese ideale per lavorare e vivere. Tuttavia, negli ultimi anni il crescente flusso turistico e la pressione immobiliare hanno provocato tensioni sociali, con manifestazioni in diverse città per chiedere un maggiore sostegno alla popolazione locale.
Classifica 2025 delle migliori destinazioni per nomadi digitali
- Spagna
- Paesi Bassi
- Uruguay
- Canada
- Repubblica Ceca
- Portogallo
- Francia
- Emirati Arabi Uniti
- Germania
- Malta