Non solo acque cristalline in cui immergersi: a Porto Cesareo il mare diventa anche un luogo della memoria. Il parco archeologico sottomarino appena inaugurato porta alla luce un patrimonio sommerso e custodito per secoli nei fondali della costa. La visita unisce archeologia e ambiente marino permettendo di scoprire una parte meno conosciuta del territorio salentino, dove le ricerche hanno individuato strutture e reperti appartenenti a epoche diverse.
Scalo di Furno e Torre Chianca i luoghi del parco archeologico sottomarino Porto Cesareo
Il cuore del progetto si concentra su due aree archeologiche che erano già note agli studiosi ma non accessibili al grande pubblico. A Scalo di Furno sono conservate le tracce di un insediamento dell’Età del Bronzo, con resti che testimoniano la presenza di un antico villaggio costiero. L’area, oggi in parte sommersa, è stata oggetto di campagne di ricerca che hanno permesso di approfondire la conoscenza del sito e del suo rapporto con l’antica linea di costa.
A Torre Chianca si trova invece una necropoli romana sommersa, uno dei ritrovamenti più significativi. Le testimonianze trovate raccontano che il sito era frequentato già in epoca romana e che nei secoli successivi ha avuto un ruolo di rilievo.
Un percorso tra archeologia e mare accessibile ai visitatori
La bella notizia è che non è necessario essere subacquei esperti per conoscere parco archeologico sottomarino di Porto Cesareo. A differenza della piccola Atlantide nascosta sott’acqua in Abruzzo, alcune aree possono essere osservate anche attraverso percorsi che seguono la costa e attività di snorkeling. In questo modo anche i visitatori meno esperti possano entrare in contatto con l’archeologia subacquea.
Il percorso è stato pensato proprio per permettere ai tutti di avvicinarsi al patrimonio sommerso nel rispetto di un ambiente fragile e prezioso. Insieme alle valorizzazione del sito, procedono le attività di tutela e monitoraggio. L’obiettivo è di rendere accessibili le testimonianze archeologiche senza alterare il delicato equilibrio dei fondali.
La ricerca archeologica alla base del nuovo progetto
La nascita del parco archeologico sottomarino Porto Cesareo è il risultato di anni di studi e ricerche condotti per riportare alla luce la storia custodita nei fondali. Le indagini archeologiche hanno permesso di individuare strutture e reperti che oggi entrano a far parte di un percorso aperto ai visitatori, offrendo un nuovo modo di conoscere il passato della costa salentina.
Il progetto punta a rendere l’archeologia sommersa più vicina al pubblico, trasformando le scoperte degli studiosi in un’esperienza accessibile e capace di raccontare il legame tra Porto Cesareo e il suo mare.
Porto Cesareo oltre le spiagge: alla scoperta del patrimonio sommerso
Con il nuovo parco archeologico, Porto Cesareo amplia il modo di vivere la vacanza coinvolgendo anche chi cerca un’esperienza blue mind nel Mediterraneo. Accanto al mare bellissimo del Salento, la visita al parco archeologico sommerso è un’occasione per dedicarsi alla cultura e alla storia.
Tra fondali, reperti e siti archeologici, il progetto racconta una parte nascosta della costa salentina e apre una nuova possibilità di incontro con la storia attraverso il mare.