Sperimentare i benefici di quello che i giapponesi chiamano shinrin-yoku, immergersi con tutti e cinque i sensi nella Natura per, tra gli altri benefici, ridurre lo stress. Lasciarsi andare alla pratica del tree hugging, abbracciare gli alberi, per assorbirne tutte le ancestrali vibrazioni positive. Realizzare un sogno fatto da bambini… Chi non ha mai desiderato la sua casa sull’albero?! Tutto questo, e molto altro ancora, è possibile in un colpo solo alloggiando in una treehouse.
Nei cinque continenti – dalle stanze pensili senza fronzoli a esclusivi appartamenti di design, dai rifugi per amanti del trekking a retreat per dolce far niente – di case sugli alberi ce n’è per tutti i gusti.
Piemonte, treehouse con vista Monviso

Negli anni Ottanta, era un paese fantasma come ce ne sono tanti in montagna. Oggi Ostana, situato dove la provincia di Cuneo s’inalza a 1300 metri d’altitudine, è un simbolo di come si possa arrestare lo spopolamento montano. E diventare uno dei Borghi più belli d’Italia, complici il recupero architettonico sostenibile delle tradizionali case in legna e pietra, e la vista sul Monviso. Il panorama sulla montagna dall’inconfondibile silhouette triangolare si gode anche da Treehouse Monviso, casa sull’albero dove le «ampie vetrate e i punti luce sono studiati per far sentire gli ospiti letteralmente dentro il bosco, creando un tutt’uno con la vegetazione circostante». Sistemazione ideale sia per coppie in fuga romantica sia per famiglie in vacanza.
Friuli Venezia Giulia, spartano con brio

Il Tree Village di Claut, nelle Dolomiti friulane, è stato il primo villaggio sugli alberi inaugurato in Italia, e mette subito in chiaro le cose con i suoi potenziali ospiti: «Non è una suite sugli alberi dotata di tutti i comfort, ma una bellissima esperienza nella natura, dormendo in una casetta spartana ed avventurosa con le persone care». Scendendo nel dettaglio: 11 bungalow pensili che possono ospitare da due a nove persone, non dimenticarsi i sacchi a pelo; bagni in comune; no acqua calda e neanche elettricità. Quello che non manca è tanta natura, una ricchissima prima colazione e una… piscina. Ovvero una pozza naturale.
Toscana, sogno tra i rami

A soli 20 minuti dal centro di Firenze, abbracciata da uliveti e frutteti, ecco Casa Barthel. Che, più di una semplice casa, è un piccolo borgo creato da Riccardo e Daniela, artigiani dell’arte della ceramica. Per i loro due figli, che adesso sono grandi e aiutano a gestire la proprietà, costruiscono tra i pini silvestri una casa sull’albero. Camera da letto matrimoniale, piccola cucina, bagno con doccia e terrazza, tutta da affittare in esclusiva. La vista sulla campagna circostante è inclusa nel prezzo, come la prima colazione servita in terrazza.
Lazio, i profumi della Tuscia

A pochi chilometri dal lago di Bolsena, La Piantata è tante cose. Azienda agricola che produce olio extra vergine grazie ai suoi 1800 ulivi secolari, olio essenziale di lavanda grazie ai suoi 15 ettari di campi e, dall’unione dei due, una linea di skincare da portarsi a casa o da provare in loco nella Spa. In più, accoglie gli ospiti in camere, appartamenti, suite e, veniamo al punto, due case sull’albero. Black Cabin, eco-loft a otto metri da terra con terrazza vista mare. Suite Blue, posata sui rami di una solenne quercia centenaria. Ai suoi piedi, le colline ornate dai profumati filari di lavanda.
Sicilia, un parco nel cuore

Hanno nomi evocativi, le treehouse del Parco Avventura Madonie: La perla nera, Il nido sull’agrifoglio, La terrazza sul lago… Pensate anche per gruppi di amici e famiglie allargate – possono ospitare fino a sette persone – sono tutte dotate di bagno, minifrigo e aria condizionata. Per non annoiarsi durante il giorno, attività come percorsi tra gli alberi, tiro con l’arco, orienteering e, per i più adrenalinici, Powerfan, che simula il lancio con il paracadute da un’altezza di 10 metri. Tutt’intorno, la straordinaria biodiversità del Parco delle Madonie.
Germania, sauna compresa

Case sull’allbero, ma anche tende tra i rami e una scenografica sfera sospesa tra le fronde, per Robins Nest. Il posto più suggestivo dove soggiornare tra i paesaggi carsici della Germania centrale, una ventina di chilometri a sud di Gottinga e a tiro di piede dal trecentesco castello di Berlepsch. Tutte le treehouse sono realizzate utilizzando anche materiali riciclati, e non manca una sauna immersa nella foresta.
Croazia da star

Svela tutto già dal nome, la Tree House Close to the National Park Plitvice Lakes: è un rifugio sospeso nel verde, a breve distanza da una delle superstar tra le attrazioni croate, il parco nazionale dei Laghi di Plitvice. Anche se in fatto d’acqua anche qui si difendono, visto che non manca la piscina. Da non perdere nei dintorni pure le grotte di Barać, dove il sottosuolo si trasforma in una mistica scultura.
California tra cielo e mare

Lungo la ruggente costa centrale della California, nella leggendaria località di Big Sur, sfondo all’omonimo romanzo di Jack Kerouac,la casa sui pini del Treebones Resort sembra una barca a vela pronta a sfidare le onde del Pacifico. Per entrarci, un ponte sospeso in corda e legno di sequoia. All’interno, “un letto matrimoniale, vista sull’oceano tra i rami e il suono del vento tra le chiome degli alberi”. Per un digital detox completo, al Treebones Resort i telefoni non prendono. Nullo anche l’inquinamento luminoso, per somma gioia degli amanti dello stargazing, l’osservazione delle stelle.
Giappone carbon negative

Nella foresta subtropicale del parco nazionale di Yambaru, sull’isola giapponese di Okinawa, il Treeful Treehouse Sustainable Resort non è sostenibile solo di nome. Gli alberi all’interno della proprietà con un tronco superiore ai cinque centimetri non vengono mai tagliati: le strutture si costruiscono intorno a loro. E per farle, queste strutture, al posto dei bulloni è stato usato un ingegnoso sistema di giunzione in legno. In più, energia solare, acqua di pozzo purificata con raggi UV e prato tagliato da un gregge di capre, nel nome dell’agricoltura rigenerativa. Morale, Treeful Treehouse Sustainable Resort non è solo carbon neutral, ma carbon negative, ovvero, assorbe più CO₂ di quanta ne produca. Il suo nome non mente neanche riguardo alle treehouse: ce ne sono di tutte le fogge, e tutte di squisito design.
Viaggio nel tempo in Australia

Lussureggiante, incontaminata, ancestrale. Sembra di stare sul set di Avatar, nella foresta pluviale di Daintree, nord dell’australiano Queensland. In questo eden si mimettizzano le 15 case sull’albero del Daintree Eco Lodge. La più romantica? La Lagoon Treehouse, affacciata su uno specchio d’acqua dove fluttuano le ninfee. Tra le attività proposte, oltre a passeggiate nella foresta, non manca un corso per imparare a creare le dilly bags, borse intrecciate con fibre naturali usate da tempo immemore dagli aborigeni. A proposito di tempo, la datazione della foresta pluviale di Daintree si colloca tra i 130 e i 180 milioni di anni. Nel suo fitto, si sono aggirati i dinosauri.
Sulle palafitte di Tahiti

Più che treehouse, quelle del Vanira Lodge sono case su palafitte, ma ci portano a Tahiti quindi le perdoniamo. I due bungalow Maara e Kava sono stati creati lavorando a mano assi di legno e tutto, al loro interno, richiama la tradizione delle isole, dai lavandini scolpiti a forma di umete, il piatto cerimoniale, ai mobili costruiti con rami intrecciati. Fuori, la foresta e l’oceano che si fondono, e il sogno polinesiano diventa realtà.