Plan de Corones, Svizzera, Val Venosta, Val di Fassa. Abbiamo selezionato 4 mete ideali se ami la montagna tra sci, ciaspolate e tanto relax e divertimento.
A Plan de Corones trovi piste su piste

La stagione sciistica di Plan de Corones parte il 28 novembre e promette scintille con 125 chilometri di piste distribuite tra i 1.000 e i 2.275 metri di altitudine, 3 nuovi impianti e 3 tracciati appena aperti o ridisegnati (Lumen, Weiden e Dolomiti). Così le Dolomiti sono a portata di mano tra valli e massicci spettacolari, impossibili da ignorare anche se si è concentrati su curve e trick. In più, Kronplatz fa parte di Dolomiti Superski, il più grande carosello sciistico al mondo che, tra le esperienze iconiche, conta il Sellaronda (40 km senza mai togliere gli sci) e il Giro della Grande Guerra intorno al Col di Lana, teatro dei combattimenti.
La bella notizia: fino al 19 dicembre, con l’offerta pre-natalizia Dolomiti Super Première, a partire da 4 pernottamenti, nelle strutture ricettive che aderiscono saranno inclusi gratis 1 notte e 1 giorno di skipass (i bimbi sotto gli 8 anni dormono e sciano senza pagare, kronplatz.com).
In Svizzera il freestyle è per tutti

Pensi che il freestyle sia solo cosa da professionisti? Con snowpark per principianti, aree per imparare nuove tecniche e la Freestyle Academy, il comprensorio di Laax, nel cantone dei Grigioni, promette esperienze per tutti (laax.com/it). Non per niente è anche una delle mete più amate da chi viaggia con i bambini.
I motivi sono tanti, dalle piste semplici e no agli ski pass dedicati, dai pacchetti della scuola di sci all’area Ami Sabi Snow Wonderland, dove un simpatico mago accompagna i più piccoli a scoprire la flora e la fauna di alta montagna. In romancio Laax significa laghi: da non perdere quello di Cauma. Non lontano si trova la gola del Reno, conosciuta come il Grand Canyon della Svizzera (myswitzerland.com).
La buona notizia: la cabinovia a 10 posti Vorab Gondola porta al ghiacciaio Vorab, il punto più alto del comprensorio sciistico a 3.018 metri. Qui si fa un’immersione nell’incanto dell’inverno.
In val Venosta fai slalom e ciaspolate al sole

Il comprensorio del Watles ha un grande talento: è tra i più soleggiati dell’Alto Adige, 18 km di piste baciati dalla luce. Non solo: a poca distanza si può ciaspolare verso la Croce del Watles, tra panorami ampi e silenzi profondi, o lungo l’altopiano della Roia, vicino al lago di Resia. Un punto di partenza strategico è l’Hotel Weisses Kreuz Adults Only di Burgusio (BZ), con una storia che parte dal 1236 e arriva a oggi tra aneddoti e tradizioni che i proprietari sono felici di raccontare. Le 47 camere e suite nascondono soffitti intagliati a mano, bagni ricavati in un antico affumicatoio, chiavistelli d’epoca. Nella cucina del Ristorante Gourmet MaMesa, le radici sudtirolesi si sposano con influenze francesi, thailandesi e giapponesi in un ex fienile con vista sulla valle (da 260 euro a notte per due adulti in camera doppia con colazione, weisseskreuz.it).
La buona notizia: il 29 novembre nell’hotel c’è il Kitchen Party con chef ospiti da tutta Europa, piatti fuori dagli schemi, vini selezionati e musica.


In Val di Fassa l’after sky è una festa

Oltre a inforcare gli sci, chi sceglie la Val di Fassa come destinazione per le sue vacanze trova appuntamenti, gare e feste di piazza (fassa.com). A partire dal suggestivo arrivo di San Nicolò, tra il 5 e il 6 dicembre, che immerge tutta la valle nell’atmosfera natalizia, accompagnato da angeli e krampus. Mercatini con i prodotti tipici, presepi all’aperto, antiche tradizioni ladine sono gli highlights di una vacanza qui. Insieme agli eventi a tutta adrenalina come la coppa del mondo di Sci alpino femminile (9 e 10 gennaio), quella di Skicross (22 e 23 gennaio) e la Marcialonga di Fiemme e Fassa (il 31 gennaio).
La buona notizia: in Val di Fassa il Carnevale è una tradizione antica. Il “Carnascèr fascian” parte il 17 gennaio, festa di Sant’Antonio Abate, e si conclude il martedì grasso. Da non perdere anche le “mascherèdes”, commedie popolari nei teatrini della valle, e le “faceres da burt e da bel”, tipiche maschere lignee.