In Italia, grazie ai prati fioriti delle Alpi, ai profumati arbusti della macchia mediterranea e a tutta la biodiversità che sta nel mezzo, di tipologie di miele se ne producono ben 60. A coordinare il vivace mondo dell’apicoltura ci pensa Le Città del Miele che si autodefinisce «la rete dei territori che danno origine e identità ai mieli italiani». Fino a dicembre, questa rete addolcisce piazze e strade di tutta Italia con sagre e fiere dedicate al dorato nettare. Spunto ideale per fare turismo del miele (anche detto apiturismo o honey tourism), che dir si voglia. Comunque lo si chiami, consente di unire alle degustazioni la scoperta di cittadine e borghi in tutta la Penisola. Di seguito, mese per mese, gli appuntamenti da non perdere di Andar per miele (il calendario completo al sito dell’associazione).

Agosto, tutti i mieli di Sardegna

Courtesy Le Città del Miele

Il piacevolmente amarognolo corbezzolo, lo speziato cisto, il raffinato asfodelo, il fruttato rododendro… C’è solo l’imbarazzo del bouquet di sapori, tra i mieli di Sardegna. Tutti insieme appassionatamente, senza dimenticare il balsamico eucalipto e il vitaminico cardo, per la Sagra del Miele di Montevecchio – 29 e 30 agosto – nella suggestiva cornice dell’ex complesso minerario nel sudovest dell’isola. Contestualmente, si tiene anche il Concorso dedicato ai migliori mieli regionali: si accettano scommesse sul vincitore.

Settembre, miele in convento nelle Marche

Courtesy Le Città del Miele

Per la prima volta, Andar per miele arriva in convento. Per il “vernissage” è stato scelto quello dei Cappuccini di Renacavata, a pochi chilometri da Camerino, provincia di Macerata. Si rende così omaggio all’apicoltura praticata e tramandata, fin dal Medioevo, in monasteri, abbazie e, appunto, conventi. Dove il miele dava la carica durante i digiuni, veniva usato per le sue proprietà curative e anche per la produzione di candele. Miele in convento si tiene il 12 e il 13 settembre e prevede una mostra mercato, visite all’apiario (dove sono riunite le arnie), concerti, piatti tradizionali a base di miele, ovviamente.

Ottobre, in Valle d’Aosta c’è anche il museo

Courtesy Le Città del Miele

Dal 24 al 26 ottobre, la Sagra del miele e dei suoi derivati di Châtillon anima le vie del borgo valdostano con gli stand dei produttori del Miel du Val d’Aoste. L’honey tourist può decidere qual è il suo preferito tra millefiori chiaro e scuro, castagno, rododendro, tarassaco e tiglio. Per l’occasione, poi, si può visitare il Museo del Miele, dove si narra la storia dell’apicoltura valdostana con strumenti ed attrezzi.

Novembre, Umbria, show cooking e laboratori

Courtesy Le Città del Miele

Mielinumbria – il 21 e 22 novembre, nella cornice tardogotica di Palazzo Trinci, a Foligno (Perugia) – è, semplicemente, una delle mostre-mercato dedicate ai prodotti dell’alveare più rinomate d’Italia. In cartellone, un fitto calendario di eventi che spaziano dalle degustazioni guidate agli show cooking, dagli incontri sull’apicoltura ai laboratori per i più piccoli. Durante questi ultimi, i bambini si avvicinano al ronzante universo delle api anche imparando a lavorare la cera. Forum e convegni completano l’offerta.

Dicembre, Mielemente… Marche

Ed è già Natale, con il primo mercatino dedicato esclusivamente ai prodotti dell’alveare. Si tiene dal 5 all’8 dicembre a Montelupone, provincia di Macerata, e si chiama Apimarche – Mielemente. Star dell’evento, tipologie rare come girasole, ginestrino e lupinella. L’occasione giusta per impacchettare sotto l’albero qualcosa di gustosamente local.