C’erano le canzoni masterizzate sui CD, i pomeriggi davanti alla televisione aspettando la puntata della serie preferita, i primi cellulari con cui si poteva telefonare e mandare messaggi, ma poco altro. E poi i film guardati decine di volte, sognando un giorno di visitare quei luoghi che sembravano così lontani. Oggi quei ricordi possono diventare una ragione per preparare la valigia.
Si chiama turismo nostalgico ed è una tendenza che guarda soprattutto agli anni ’90 e ai primi anni 2000. Secondo una ricerca di GetYourGuide, il 65% dei Millennial cerca nei viaggi la sensazione di tornare a tempi più semplici. Un desiderio che accomuna anche i più giovani e che sta dando nuova vita a esperienze ispirate alla cultura pop di quegli anni.
Turismo nostalgico: che cos’è e perché piace ai Millennial
Nel turismo nostalgico, il viaggio diventa un’occasione per ritrovare le atmosfere della propria giovinezza o scoprire quelle di un’epoca mai vissuta. Può essere il luogo in cui è stato girato un film amato da adolescenti, una canzone che riporta indietro di vent’anni oppure un’esperienza che ricorda l’infanzia.
GetYourGuide ha dato a questa tendenza il nome di Y2K Travel. La sigla Y2K, abbreviazione di Year 2000, richiama il passaggio al nuovo millennio. Un periodo che oggi torna protagonista nella moda, nella musica e, a quanto pare, anche nelle vacanze.
Ma chi sono esattamente i Millennial? Si tratta della generazione nata, secondo la classificazione del Pew Research Center, tra il 1981 e il 1996. Nel 2026 sono quindi persone che compiono tra i 30 e i 45 anni. Hanno vissuto l’infanzia o l’adolescenza negli anni ’90 e 2000, attraversando il passaggio dal mondo analogico a quello digitale.
La Generazione Z comprende invece, secondo una classificazione comunemente utilizzata, i nati tra il 1997 e il 2012. Sono ragazzi e giovani adulti cresciuti in un mondo sempre più connesso. Prima dei Millennial troviamo la Generazione X, generalmente identificata con i nati tra il 1965 e il 1980.
Eppure la nostalgia non riguarda soltanto chi ha vissuto in prima persona quel periodo. Anche la Generazione Z mostra interesse per le atmosfere di un’epoca conosciuta attraverso film, musica e racconti. Per alcuni è un ritorno ai ricordi, per altri la scoperta di un mondo che non hanno conosciuto da adulti.
Turismo nostalgico, i numeri della ricerca GetYourGuide
A fotografare il fenomeno è un’indagine commissionata da GetYourGuide e realizzata online da Bounce Insights nel luglio 2026. La ricerca ha coinvolto 845 adulti tra i 18 e i 64 anni negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania e in Francia. I risultati, diffusi nell’agosto 2026, riguardano dunque questi quattro mercati.

Il dato più significativo riguarda l’interesse per le esperienze ispirate agli anni ’90 e ai primi anni 2000. Il 65% degli intervistati si dichiara interessato a prenotarne una, percentuale che sale al 71% tra Millennial e Generazione Z.
Per i Millennial, in particolare, uno degli aspetti più attraenti è la possibilità di ritrovare la sensazione di vivere in tempi più semplici. Lo afferma il 65% degli appartenenti a questa generazione. Tra le motivazioni emergono anche il desiderio di rivivere un ricordo d’infanzia e quello di visitare luoghi legati alla cultura pop.
La nostalgia passa soprattutto attraverso lo schermo. Il 61% degli intervistati indica film e serie televisive come fonte d’ispirazione per queste esperienze, mentre il 49% sceglie la musica. Le storie seguite in televisione e le canzoni ascoltate da ragazzi diventano così un punto di partenza per organizzare un viaggio.
Particolarmente forte è il richiamo del passato tra i Millennial americani. Secondo GetYourGuide, l’83% manifesta nostalgia, il valore più alto tra i gruppi analizzati nei quattro Paesi. Il 64% è attratto dalla possibilità di visitare luoghi legati ai propri film, programmi televisivi e brani musicali preferiti.
Circa una persona su tre considera attraente l’idea di vivere un’esperienza senza cellulari o accesso a Internet: una prospettiva attraente in un tempo in cui dilaga la nomofobia, ossia la dipendenza da smartphone. Non necessariamente per rinunciare alla tecnologia in modo definitivo, ma per ritrovare almeno temporaneamente un modo diverso di trascorrere il tempo.
Da Roma a New York e Londra: i viaggi sulle tracce di film e serie TV
Per capire come funziona il turismo nostalgico basta pensare a un film che abbiamo amato da adolescenti. Magari ricordiamo ancora alcune battute, la colonna sonora e soprattutto i luoghi in cui si svolgeva la storia. Visitarli anni dopo può trasformare un normale itinerario turistico in un’esperienza molto personale.
Tra le proposte segnalate da GetYourGuide ci sono in effetti, diversi tour dedicati a film e serie televisive. È un modo per trasformare le immagini che un tempo scorrevano sullo schermo in luoghi da attraversare davvero.
Roma, sulla Vespa di Lizzie McGuire
Chi era adolescente nei primi anni 2000 probabilmente ricorda Lizzie McGuire, la protagonista interpretata da Hilary Duff. Nel film del 2003, Lizzie arriva a Roma e finisce coinvolta in un’avventura che la porta persino a esibirsi come una popstar.
Una delle immagini più memorabili è quella della ragazza che attraversa la capitale in Vespa insieme a Paolo. Oggi quell’atmosfera si può rivivere grazie a un tour tematico ideato da Kerem Dikmen, che accompagna i visitatori per le strade romane. Secondo quanto raccontato dall’organizzatore a GetYourGuide, l’esperienza piace soprattutto alle donne Millennial provenienti dal Nord America.
New York, nei luoghi di Sex and the City
Per chi è cresciuta seguendo le avventure di Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda, New York conserva un fascino particolare. La città non era soltanto lo sfondo di Sex and the City, ma una presenza costante nelle storie delle quattro protagoniste.
Un tour dedicato alla serie permette di ritrovare alcuni luoghi diventati familiari attraverso gli episodi. Tra le tappe citate da GetYourGuide ci sono il posto legato alla proposta di matrimonio sognata da Charlotte e il lago dell’inaspettato tuffo di Carrie e Big.
Londra, sulle tracce di Harry Potter
Per chi è cresciuto aspettando l’uscita di ogni nuovo libro o film di Harry Potter, Londra offre un altro tipo di viaggio nel passato. Qui la nostalgia incontra la fantasia e trasforma luoghi della città in riferimenti a un universo immaginario.
Il tour a piedi citato da GetYourGuide dura circa tre ore e comprende alcune tappe legate alla saga. Tra queste figurano il celebre Binario 9¾, il Paiolo Magico e il Millennium Bridge, conosciuto anche come il ponte traballante.
Amsterdam, Tokyo e Manchester: tra Barbie, videogiochi e musica
Non sono soltanto i film e le serie televisive a risvegliare la nostalgia. A volte basta rivedere un giocattolo che avevamo da bambine, ascoltare una canzone o ritrovare un videogioco davanti al quale trascorrevamo interi pomeriggi.
Il turismo nostalgico offre la possibilità di trasformare queste passioni in esperienze da vivere durante una vacanza. Tra le proposte raccolte da GetYourGuide l’universo rosa di Barbie, le sale giochi giapponesi, fino alle strade che hanno fatto la storia della musica britannica.
Amsterdam, un viaggio nel mondo di Barbie
Chi ricorda le Barbie della propria infanzia, i vestiti da cambiare e le case da arredare può ritrovare quell’universo ad Amsterdam. Qui si trova Barbie The Dream Experience, un’esperienza immersiva dedicata alla celebre bambola.
Il percorso comprende dodici ambienti tematici e attraversa sei decenni della storia di Barbie. Tra gli elementi più riconoscibili c’è la DreamHouse, la casa dei sogni che ha accompagnato l’immaginazione di generazioni di bambine.
Tokyo, alla ricerca dei videogiochi di una volta
Per chi è cresciuto con le prime console e i videogiochi degli anni ’90, Tokyo offre un’altra possibilità di tornare indietro nel tempo. Il quartiere di Akihabara, famoso per i negozi di elettronica e la cultura pop giapponese, è il punto di partenza dell’esperienza proposta da GetYourGuide.
Del resto, proprio i videogiochi fanno parte dei Travel Trends 2025 come fonte d’ispirazione per scegliere le destinazioni di viaggio. Un fenomeno che mostra quanto le passioni personali possano orientare le vacanze.
Manchester, sulle tracce della musica degli anni ’90
Per chi ha amato la musica britannica degli anni ’80 e ’90, Manchester è una città ricca di riferimenti. Il tour musicale a piedi segnalato da GetYourGuide dura 105 minuti e ripercorre alcuni luoghi legati alla scena musicale cittadina. Tra i nomi protagonisti ci sono gli Oasis, gli Stone Roses e l’Haçienda, il celebre locale associato alla cultura musicale di Manchester.
È un viaggio nell’atmosfera della cosiddetta Madchester, la scena che ha intrecciato rock alternativo, musica dance e cultura giovanile. Un’occasione per conoscere i luoghi legati agli artisti che hanno segnato quegli anni, magari riascoltando mentalmente le canzoni preferite.
Nel Sahara senza smartphone: il turismo nostalgico diventa digital detox
A volte quello che si desidera ritrovare è semplicemente un modo di vivere meno connesso, quando trascorrere una giornata senza controllare continuamente il telefono era del tutto normale.
La ricerca GetYourGuide racconta anche questo aspetto. Una persona su tre considera interessante un’esperienza di viaggio senza smartphone o accesso a Internet.
Tra le proposte segnalate dalla piattaforma c’è un tour di tre giorni nel deserto del Sahara, in Tunisia, presentato come un’esperienza di disconnessione digitale. L’idea è lasciare temporaneamente da parte la connessione e dedicare maggiore attenzione al paesaggio e al tempo trascorso lontano dalla routine.
In questa parte del Paese, tra oasi, villaggi di pietra e piste sahariane, il viaggio segue il ritmo della natura. È una dimensione che si presta a un’esperienza lontana dalla frenesia quotidiana.