Rallentare il passo, sottrarsi al rumore per ritemprarsi nel silenzio, assaporare il tempo cadenzandolo su un andamento slow, fuggendo dai ritmi frenetici di giornate vissute a mille all’ora e dall’ossessione di essere always on. Ma soprattutto scegliere di fare una pausa o pianificare una vacanza, sottraendosi agli spazi ingolfati dall’over tourism. Gli esperti concordano: sarà questa, complice anche il difficile scenario internazionale, una delle tendenze viaggi più forti dell’estate 2026. C’è chi l’ha battezzato soul journey (viaggio dell’anima), chi soft reset (bisogno di resettare in modo dolce), chi, ancora, puddling (ricerca di luoghi silenziosi a contatto con la natura).
L’Alto Adige ha riassunto queste tendenze con un termine che le contiene tutte: quietcation, vacanza nella quiete. D’altra parte, proprio la montagna è meta ideale per un viaggio di questo tipo. Basta rifuggire le destinazioni gettonate e i circuiti più affollati, per puntare su località discrete, ma di certo non meno belle. L’esempio perfetto? La Val Casies (Gsiesertal in tedesco), una valle bucolica a lato della Val Pusteria e ancora tutta da scoprire. Un angolo alpino autentico che le mappe sembrano aver protetto apposta, un territorio in cui la montagna torna a essere più intima e vera.
Qui, lontano da clamore e traffico, puoi scoprire un territorio che non conosce la fretta e offre un’ospitalità genuina. Una valle che, proprio in tarda primavera e d’estate, mette in scena il suo momento migliore. Appena la neve si ritira, il paesaggio cambia volto: il verde dei prati si accende dei colori vividi dei fiori (prima di genziane e primule, poi di orchidee selvatiche, rododendri e stelle alpine), i sentieri con vista sulle Dolomiti Patrimonio UNESCO diventano nuovamente percorribili. E tu puoi immergerti nella natura per ritrovarti nel profondo, rigenerando il corpo, liberando la mente, vivificando lo spirito.

Dove il vivere è secondo natura
Una premessa: la Val Casies, che con Monguelfo e Tesido fa parte della Regione Panoramica delle Dolomiti, è sì una valle tranquilla, ma niente affatto isolata. Si raggiunge facilmente risalendo la Val Pusteria, tra Brunico e Dobbiaco San Candido, in direzione del confine austriaco e di Lienz, imboccando una valle laterale che da Monguelfo sale verso le Vedrette di Ries e la catena delle Alpi di Deferegger. Poco distante da Valdaora e Plan de Corones, comprende tre deliziose località: Colle, San Martino e Santa Maddalena. Tutte parlano con una storia fatta di agricoltura e allevamento, di famiglie che lavorano insieme come un tempo, di animali curati con passione e di un vivere secondo natura che ha meritato a tutta la Regione Panoramica il Marchio di Sostenibilità Alto Adige.
L’arrivo, poi, è già un bel biglietto da visita. Quando dalla Val Pusteria svolti in Val Casies, lo sguardo è attratto dal Castello di Welsperg, su uno sperone di roccia, residenza dell’omonima famiglia signorile fino al 1907. Imponente e austero, da giugno ospita varie manifestazioni, come romantiche serate musicali ed esposizioni. Sul versante opposto, sopra un’altura al centro di un soleggiato altopiano, c’è Tesido dove merita una visita la Chiesa di San Giorgio, piccolo edificio sospeso tra romanico e gotico. L’unica strada che percorre la Val Casies per 18 km, punteggiata da masi pittoreschi immersi in prati sconfinati e fitti boschi di conifere, è quasi pianeggiante: dai 1.200 m dei primi centri abitati, passa ai 1.400 di Santa Maddalena, fino ai 1.500 degli ultimi masi raggiungibili in auto.

Le malghe gourmet ti aspettano
L’alpeggio è una delle magie di questa valle: dalla primavera all’autunno, gli allevatori spostano il bestiame sui pascoli verdissimi d’alta quota. E, mentre i contadini falciano il fieno sui pendii ripidi, ti capita di vedere ragazzi impegnati nei campi, nella mungitura e nella produzione del formaggio e bambini che sonnecchiano distesi sul fieno. Altro plus: la valle è un paradiso per le escursioni. Puoi farne di bellissime e tante sono a misura di famiglia. Tra le più suggestive, meraviglioso d’estate, il sentiero delle malghe (Almweg 2000): nessun impianto di risalita, pascoli a perdita d’occhio e, a farti compagnia, un rasserenante good sound: ruscelli scroscianti, foglie ed erba mossi dal vento, il din don dei campanacci delle mucche. Lungo il percorso ad anello, fai trekking, respirando a pieni polmoni l’aria pura e godendo di scenari spettacolari.
Non rinunciare a un pit stop gourmand nelle malghe: puoi pranzare con specialità tirolesi (consigliata la malga Kaser, a 2.076 m, che ai piatti prelibati abbina un panorama di quelli che si stampano nei ricordi) o, sulla via del rientro, fare una merenda: salata con speck e formaggio alpestre, dolce con il Kaiserschmarrn, soffice “frittata”, servita sminuzzata e calda, cosparsa di zucchero a velo e accompagnata da marmellata di mirtilli rossi.
Se hai bambini, a Santa Maddalena fai una sosta alla Reja Stubm (reia-stubm. com/it), maso storico con più di 500 anni dall’atmosfera unica che al menu gourmet affianca il Reierhof, parco faunistico con più di 100 animali: maiali, cavalli, mucche, galline, asini, conigli, ma anche, yak, zebu, alpaca e lama (reierhof.com). Tra gli altri sentieri da non perdere, quello “delle usanze e tradizioni” che ti permette di osservare i contadini al lavoro e acquistare i loro prodotti. Quando, invece, hai voglia di qualcosa di più adrenalinico, sali in mountain bike e scegli tra i tantissimi percorsi il più adatto al tuo livello.

Qui fai wellness open air
Che la montagna sia una palestra a cielo aperto è evidente: fare trekking tra prati e boschi non equivale solo ad allenare cuore e muscoli. È un percorso che mixa rebirthing (respiri energia), mindfulness (ti concentri sul qui e ora), forest bathing (fai immersioni antistress tra gli alberi) e cromoterapia (il verde e l’azzurro sono tonalità che calmano il sistema nervoso). In Val Casies puoi aggiungere una wellness experience in più: il percorso Kneipp alle Piramidi Rudlbach. Questo suggestivo sentiero naturale nel bosco è ideale per rigenerare corpo e mente. Offre vasche per l’acqua fredda, un’idroterapia naturale per migliorare la circolazione sanguigna e un percorso a piedi nudi su varie superfici, il tutto con magnifica vista sulle piramidi di terra. Immergere i piedi nell’acqua gelata è una piccola sfida, ripagata dall’effetto benefico: una sensazione di calore e vitalità che rianima tutto il corpo.
Guida del viaggio
Come arrivare
Con l’autostrada del Brennero A22 (provenendo da nord e da sud) fino all’uscita di Bressanone. Qui segui le indicazioni per la Val Pusteria e, prima di Monguelfo, entri in Val Casies. Con la Guest Pass Gsiesertal-Welsberg-Taisten Card, gratuita per gli ospiti, puoi utilizzare i mezzi pubblici in tutto l’Alto Adige e usufruire di sconti su tantissime attività.
Dove dormire
La Casies Mountain Hotel è un 4 stelle a Santa Maddalena, in posizione panoramica con un’elegante atmosfera dallo stile alpino (lacasies.com/it). Immerso nella natura, l’Hotel Magdalenahof, punta su cucina gourmet e centro benessere (hotelmagdalenahof.it).
Dove mangiare
Moos Alm, baita di legno con spettacolare terrazza esterna e tipiche Stuben interne, offre piatti altoatesini in chiave contemporanea (moosalm.it). Ingredienti freschissimi e menu a ritmo di stagione da Zum Graf, un hotel ristorante (5 camere) che vanta un Cappello Gault Millau. Da assaggiare, i Ravioli con Baccalà e Coriandolo e la Tarte Tatin all’Arancia (zumgraf.it).
Info
gsieser-tal.com/it/la-regione