Le frasi dei genitori che minano l’autostima dei bambini

Credits: Corbis
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Si dice sempre che i genitori desiderino solo il meglio per i loro figli. A volte, però, si tratta di un cliché. Succede quando mamma e papà, senza rendersene conto, agiscono pensando soprattutto a se stessi. Così il loro amore si tramuta in una trappola che alla lunga soffoca i desideri, la personalità e le aspirazioni dei bambini. Ne parla Isabelle Nazare-Aga, terapeuta comportamentale e cognitiva, nel suo libro appena uscito Genitori manipolatori (Ultra).

«Per anni mi sono presa cura di pazienti con profonde ferite prodotte da genitori narcisisti» spiega l’autrice. «Perché il punto è che questo “malamore” può essere paralizzante e minare l’autostima». Nazare-Aga nel suo libro parla soprattutto di casi estremi e patologici. Ma esistono anche forme più lievi di manipolazione. Le spieghiamo qui con l’aiuto dell’esperta. Perché esserne consapevoli è il primo passo per cambiare rotta.

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Mamma e papà possono essere ingombranti. E, senza rendersene conto, spingere i figli a non seguire quello a cui aspirano davvero

I PASSI FALSI CON UN FIGLIO ADOLESCENTE

È l’età del distacco. E, anche se sappiamo che prima o poi arriverà, non sempre noi genitori siamo preparati a vivere bene un passaggio tanto delicato. «In questi casi, un tipo di manipolazione, più frequente di quanto si creda, consiste nell’installare in camera del ragazzino l’ultimo modello di pc. Il motivo? Se sta in casa a chattare non esce, è sotto il controllo di mamma e papà e non rischia di fare brutte esperienze» dice Matteo Lancini, psicoterapeuta, presidente della Fondazione Minotauro e autore di Adolescenti navigati (Erickson).
Ma quali sono gli altri passi falsi che un genitore può fare quando i ragazzi crescono?

● L’AUTORITARISMO LAST MINUTE  «Un tempo era più facile: arrivava il momento in cui entravi in conflitto con i genitori, le loro regole, il loro mondo. Ed eri cresciuto» dice Matteo Lancini. «Oggi mamma e papà costruiscono rapporti più empatici e meno autoritari con i figli. Salvo poi andare nel panico al primo ritardo notturno del ragazzo. Così alzano la voce e si improvvisano “vecchio stile”. Rivelando tutta la loro fragilità. Ecco perché non sono credibili. I ragazzi fingono di dare loro retta ma, alla fine, si limitano a mentire per poter continuare a uscire». Così il tentativo di tenerli “sotto controllo” fallisce.

● LE BUGIE  «Ebbene sì, capita: quando è in difficoltà un genitore può mentire. Il suo scopo è sempre il controllo dei figli, ma il risultato è un pasticcio» continua l’esperto. «Facciamo un esempio: mamma e papà si mettono a frugare nei cassetti o nelle mail del ragazzo e scoprono che qualcosa non va (per esempio si fa le canne). A quel punto, però, non hanno il coraggio di dire al ragazzo cos’hanno scoperto perché non vogliono perderne la fiducia». Così si crea un cortocircuito da cui nessuno trae beneficio.

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